“D’amore, morte e altre stronzate” di Samuele Fabbrizzi. A cura di Loris Fabrizi


L’autunno nel cuore, condizione espressa dall’autore in una delle liriche di questa collazione di brevi scritti, è la cifra animica di quest’opera, lo stato d’animo metaforizzato in una pioggia interiore da cui non ci si ripara e che non si può ignorare alla luce di un sole lontano.


La pioggia è quell’elemento neutro che ingrigisce ogni cosa e crea una patina fredda e umida all’esterno, che impedisce, pur nella vicinanza, di toccarci realmente l’un l’altro e di scambiarci calore, e all’interno, impedendoci di entrare realmente in contatto con noi stessi.


Un’interiorità ben riflessa nella forma composita di questo libro, da vivere a ritroso come una sperimentazione stilistica, che mescola contrappone e alterna prosa e poesia, in una serie di pensieri, considerazioni e costruzioni narrative a cui viene dato un ritmo strofico e la forma strutturale di un compendio ermeneutico.


I racconti, concisi e incisivi, sono raccordati tra loro e ai “pensieri” più poetici dall’essere espedienti aneddotici per proporre dei dialoghi sospesi nel tempo, colti nell’attimo del loro quotidiano non-senso.


Qui torna a farsi sentire la pioggia, cadenzata, compatta, che consente di sfumare l’attenzione in ingresso e in uscita per lasciare al lettore lo spazio nero utile alla riflessione prima della diapositiva seguente.


Amore e morte qui si rincorrono per quel gioco ridondante di opposizione e attrazione che in queste pagine, però, non ha una forma prettamente emotiva, quanto introspettiva.

Allora con ironia e cinismo, il percorso discontinuo del lettore approda al riconoscimento dell’amore e della morte come elementi che corrono davanti a uno specchio, riflessi della stessa finitudine umana di cui per gioco, o scherzo crudele, sono insieme il principio, consapevole però della fine, e la fine stessa, votata a ricominciare senza requie.


Il loro assurdo gioco è articolato in tutte le altre stronzate menzionate dal titolo: la vita.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...