Il blog consiglia “Vento di morte” di A.S. Twinblack. Da non perdere!

[… «Mi sforzerò di comportarmi come una persona normale.»

«Non servirà a niente sforzarsi, Susanna. Fingersi quello che non si è, non servirà a recuperare la sua umanità», le aveva risposto la dottoressa.

In pratica, l’aveva definita disumana, ma lei non si era sentita ferita da quella parola. Era un dato di fatto che aveva sempre accettato, ma che a detta di Valeria e della dottoressa stessa, avrebbe potuto crearle problemi, soprattutto in capo affettivo.

«Quindi?»

«Quindi dobbiamo parlare di quello che le è successo. Se non esprime il dolore, non sarà in grado di provare il piacere, la gioia, la felicità. Tutte emozioni che resteranno congelate nella sua corazza difensiva.»

«Lei lo sa bene cosa è successo», replicò Susy con tono sommesso.

La dottoressa Corelli sospirò.

«Lo so dalla bocca di sua zia.»

«E non le basta?»

La psicoterapeuta fece un sonoro e profondo respiro, prima di parlare.

“Sono riuscita a esasperare anche lei”, pensò Susy.

«Non sono un poliziotto che sta facendo indagini su un incidente. Per me non sono importanti i fatti, o meglio, lo sono solo se messi in correlazione con le emozioni. Proprio per questa ragione è essenziale che sia lei a parlarne. Perché io sento che c’è dell’altro. Non è così?»

Susy iniziò a fissare un nodo nel pavimento di parquet. No, era un graffio rotondo, forse causato dal tacco a spillo di qualche paziente nervosa, messa sotto torchio dalla dottoressa.

«Lo ha mai raccontato a qualcuno?»

Il tono sostenuto della dottoressa interruppe i suoi pensieri. Sentiva il suo sguardo pesarle addosso come un macigno.

«No.»…]

L’equilibrio mentale di Susy, una ventiseienne anaffettiva e dal carattere spigoloso, viene turbato quando i suoi dirimpettai, una coppia di anziani solitari, vengono trovati morti nel letto. Dopo qualche mese, la loro villa viene venduta, e i nuovi proprietari, una coppia con un bambino, non si rivelano affatto i tipi di vicini che Susy avrebbe desiderato. È soprattutto l’uomo, Andrea Turrisi, a causarle inquietudine e confusione.

È lui che sussurra il suo nome, chiamandola nel cuore della notte? È lui che la segue e la perseguita, tormentandola? Oppure, qualcuno dal passato è venuto a perpetrare la sua vendetta?

Ci sono tanti modi per morire, uno di essi è negare le emozioni.

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