“Racconti di amori e solitudini” di Dante Zucchi. A cura di Raffaella Francesca Carretto.

Un’aggressione, un balsamo, sentirsi ingabbiati nelle strette trame dei sentimenti o bloccati dal vuoto che ci congela l’anima.

La rabbia.

Le attese.

Le disillusioni.

L’abbandono.

Il rifiuto.

L’inadeguatezza.

Le incomprensioni.

I tradimenti.

La rassegnazione.

Cos’è una solitudine, se non un moto di aggressione fisica, ma soprattutto un riflesso psicologico di una fragilità interiore?

Chi sceglie di vivere nella solitudine, e chi vi si catapulta inconsapevolmente o vi si trova invischiato quasi senza sapere come uscirne.. tante e molteplici le solitudini umane, come tante le cause da cui queste hanno origine.

Quelle derivanti dalla perdita di fiducia, quelle che si trascinano dietro a rapporti a consumati, quelle che spogliano di certezze un cuore speranzoso dello sguardo di un’entità superiore che ascolti preghiere accorate.. e poi tante altre ancora…solitudini cercate, o pieghe inattese di un’esistenza che si trascina nel tempo e che vive di occasioni perse..

In Racconti di amori e solitudini tanti racconti brevi, otto in tutto, rappresentazione di quella solitudine umana che come una ragnatela imbriglia l’essere in vortici senza risposte e lo rinchiude in bozzoli che difficilmente si possono sbrogliare.

E non è difficile leggere in queste solitudini lo stato dell’animo umano, e le sue fragilità e incertezze.

quando un moto di dolore e di malessere si fanno vivi anche a livello fisico, o quando una condizione mentale spinge verso quell’impoverimento dei sentimenti che è voce in realtà di una necessità.

E questa serie di racconti è proprio questo, una rappresentazione di sentimenti universali, diversi tra loro ma accomunati dalle emozioni dei personaggi, così profonde e destabilizzanti nel viaggio interiore intrapreso in ciascun racconto..

Realtà umane, piene di solitudini; eppure potrebbe esser sufficiente riconoscerle, senza pregiudizio alcuno, e avvicinarsi aprendo occhi e cuore, basta non fingere con se stessi e con gli altri, mettersi a nudo con chi cerca un punto di incontro, affinché tutto possa ritrovarsi in un equilibro cosmico.

Si può cercare di sopravvivere alla propria condizione, con condiscendenza e remissività, arrendendosi a una condizione che forse non è poi il male peggiore; o magari ci s può rifiutare di accontentarsi e urlare il proprio dissenso, anche alla vita o all’amore.

Eppure c’è anche un filo di speranza, che si apre come un raggio di sole che si staglia tra le nuvole, e grida all’importanza dell’amore.

Storie di amori e solitudini è anche questo..

Racconti diversi che girano attorno alla solitudine, o meglio alle tante solitudini umane, alla ricerca di un perché, in attesa di una risposta..

Il linguaggio è semplice e ritmato, in descrizioni che riescono a coinvolgere il lettore e avvicinarlo a ogni singolo personaggio, rendendo i protagonisti quasi fruibili al lettore, che si riesce a identificare ora in questo o quel protagonista, se pure le storie siano diversissime tra loro.

Otto storie di fragilità e forza, otto elaborati dal gusto dolceamaro, e al contempo profondi e complessi, che fanno riflettere.

A chi sarà incuriosito e lo sceglierà, buona lettura!

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