La Rubrica politica società e costume presenta “Buongiorno Commendatore”. A cura di Alfredo Betocchi

Noi italiani siamo un popolo di narcisisti; ci piace apparire belli con muscoli tonici e petti da tartarughe, capelli alla moda, ben vestiti e con una bella macchina sotto il sedere.

Ci piace pure essere considerati nella società persone importanti, con titoli altisonanti che stupiscano gli amici e i conoscenti, fregiandoci di onoreficenze vere o fasulle, risuscitando quel mondo dorato che abbiamo visto mille volte nei film storici e nei musei. Ma quanti conti, marchesi e duchi ci saranno ancora? Più di quelli che voi possiate credere.

La legge dice che il diritto di conferire onoreficenze spetta attualmente allo Stato.

Un tempo era prerogativa del Re: non stupiamoci perciò se, nonostante questo, almeno metà dei cittadini abitanti in questa repubblica rivendichino origini nobili (o dicano di esserlo) e dove gli appartenenti a case ex regnanti si contino a decine, vi sia qualcuno che ancora conferisce abusivamente e dietro lauto compenso, onoreficenze e titoli nobiliari.

Come si è detto, molti di questi titoli sono falsi.

Alcuni hanno ottenuto un sia pur parziale riconoscimento dalla Magistratura “a condizione che se ne indichi chiaramente la denominazione”come recita una sentenza.

Qualche volta giunge nelle nostre cassette postali una lettera di nomina a Cavaliere o Commendatore di qualche strano Ordine ignoto. Senza molte formalità tranne due, basta inviare alla segreteria dell’Ordine 1°) le generalità e 2°) un bollettino con una cospicua somma “per coprire ipotetiche spese (?)”.

Riceveremo, dopo breve tempo un’immagine con lo Stemma di Famiglia adornato di svolazzi colorati e, in capo allo scudo, un cimiero provvisto di quattro, cinque o sei palle dorate da appendere in salotto. Avremo inoltre una Tessera Patente di nomina da esibire orgogliosamente a parenti e amici.

In realtà non tutti i cittadini italiani possono essere nominati Cavalieri.

Per esempio, tutti gli atleti che vincono un’ Olimpiade o un Campionato Mondiale, vengono automaticamente nominati “Cavalieri della Repubblica” o “Commendatori” se fanno il bis.

Ecco una panoramica dei titoli concessi dal Presidente della Repubblica per decreto:

  • Ordine al Merito della Repubblica: istituito il 3 marzo 1951 dal Presidente Luigi Einaudi, comprende i cinque gradi previsti per legge (Cavaliere, Ufficiale, Commendatore, Grand’Ufficiale, Cavaliere di Gran Croce). Per altissime benemerenze può essere conferita la decorazione di Gran Cordone.
  • Ordine Militare d’Italia: Istituito dal re Vittorio Emanuele I il 15 gennaio 1815, col nome di Ordine Militare di Savoia, ha cambiato la propria denominazione il 2 gennaio 1947. Suddiviso negli stessi cinque gradi, gli insigniti hanno diritto anche a un congruo assegno.
  • Ordine al Merito del Lavoro: fu istituito dal re Umberto I nel 1888 per celebrare il 50° anniversario dello Statuto Albertino. Viene concesso ai dirigenti ovunque residenti, che abbiano acquisito benemerenze in uno dei grandi gruppi di attività (Agricoltura, Industria, Commercio, Artigianato e Assicurazioni). I Cavalieri sono riuniti in una Federazione Nazionale che ha per patrono San Benedetto e, sullo stemma d’oro, il verso dantesco ”Me l’ovrare appaga”.
  • Stella al Merito del Lavoro: questo istituto è del tutto diverso dal precedente. Nato nel 1923, è riservato ai semplici benemeriti del lavoro (quindi non Cavalieri ma solo Maestri), piccoli industriali o imprenditori, funzionari di industria e semplici persone dedicate al lavoro per molti anni.

Solo due categorie di persone sono escluse da questi riconoscimenti : i membri del Parlamento, Senatori e Deputati, e i Magistrati per esplicita richiesta dell’Ordine della Magistratura che tiene ad essere del tutto indipendente da ogni altra autorità della Repubblica.

In Italia sono riconosciuti inoltre:

  • Il Sovrano Militare Ordine di Malta che proviene dagli antichi ordini crociati del Tempio di Gerusalemme, di Cipro e di Rodi, (i famosi Templari)
  • e gli Ordini del Vaticano: l’Ordine di San Silvestro, l’Ordine di San Gregorio e l’Ordine del Santo Sepolcro.

Degli Ordini di origine crociata, che sono numerosi e molto interessanti per le vicende avventurose che li distinse, parlerò in futuri articoli.

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L’Autore di questo articolo ha pubblicato vari romanzi storici, tra i quali la trilogia

“L’Orologio della torre antica”, “La maga Tara” e “Selina, l’ultima strega”.

“Ramesse XI” di argomento egiziano e “Aquileia in fiamme” ambientato nel 452 d.C.

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