“L’uomo sole” di Saverio Giannini, Giazira Scritture. A cura di Ilaria Grossi

Bullismo, solitudine, emarginazione.

Non se ne parla mai abbastanza.

In un epoca così virtuale, dove i social hanno amplificato atteggiamenti negativi e tossici, il bullismo è una malattia subdola, si insinua come se non facesse alcun male e invece è il male.

Giovani ragazzi e ragazze, “bullizzati” sin dall’età scolastica, umiliati, derisi, aggrediti, perché la violenza psicologica e verbale fa più male di quella fisica.

Leggendo L’uomo Sole di Saverio Giannini, al suo primo esordio, è forte la necessità di sensibilizzare il fenomeno del bullismo.

L’autore lo fa attraverso la storia di Samuel, giovane ragazzo di diciotto anni, bullizzato a scuola e infinitamente solo nella sua famiglia.

Trascorre le sue giornate, tra musica e la biblioteca di Bari e dopo il suicidio dell’amico Michael, vive la vita con profondo distacco dagli altri, evitandoli. Un giorno, a seguito di un’insolazione, Samuel acquisisce dei super poteri, chiunque si avvicini, si sente rincuorato dalla fiducia in sé e la voglia di vivere.

L’uomo Sole. Samuel, incontrerà ben presto il suo “Sole”, una ragazza conosciuta in treno che gli illuminerà la vita dall’oscurità in cui viveva, facendosi del bene reciprocamente.

Samuel sarà di grande aiuto e supporto per il fratello autistico di Sole. Qualcuno sembra non apprezzare i poteri di Samuel, cercando di fermarlo affinché non possa aiutare più nessuno.

Riusciranno a fermare l’uomo Sole?

Questo lo scoprirete solo leggendo, il nuovo romanzo di Saverio Giannini. Sincero, genuino, dove la fantasia si mescola con la realtà, un barattolo “dolce amaro” della vita che contiene tanti piccoli messaggi per cambiare, per “non cedere all’odio e alla rabbia, ma far vincere l’amore” e la voglia di vivere, sempre.

Perché la vita, se pur complicata e variopinta, è il viaggio più bello che ci viene concesso.

Mi auguro che L’uomo Sole possa essere letto nelle scuole, perché la scuola ha un ruolo importante nella vita dei ragazzi, tutto parte da lì, crescita e consapevolezza.

Buona lettura

Ilaria per Les Fleurs du mal blog letterario

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