“I Lucci della via Lago” di Giuseppe Festa, Salani. A cura di Ilaria Grossi

Borgo di Predore, lago d’Iseo.

È qui che inizia la storia dei “Lucci” di Via Lago, una storia per ragazzi che ho letteralmente divorato.

Maurizio, tredicenne, si racconta e racconta come quell’estate del 1982 cambiò la sua vita e quella dei ragazzi di Via Lago.

Soprattutto, la perdita dell’amico Brando, annegato durante la loro immersione alla ricerca di Pinna Mozza.

Il corpo di Brando non si trova nell’immediato e iniziano le ricerche dei sommozzatori tra lo smarrimento e la paura dei ragazzi e delle loro famiglie.

Maurizio non si rassegna ed è fortemente agitato da incubi notturni.

I ragazzi cercano di andare avanti nonostante tutto, tra strani bigliettini firmati “Zombie” e i mondiali di calcio.

Maurizio, vive la sua prima storia d’amore e dovrà fare una scelta molto importante per la sua vita.

Forti i messaggi finali che profumano di positività come dopo la Sarnaghera, dove il cielo torna limpido e puoi sentirti più forte e coraggioso, nonostante tutto, la perdita di una persona cara e le avversità della vita.

Fluido e scorrevole, una lettura piacevole per ragazzi e ragazze e perché no, anche per noi adulti.

Buona lettura

Ilaria per Les Fleurs du mal blog letterario

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