“Provos!” di Cristiano Rosari. A cura di Patrizia Baglioni

Ve lo dico subito: non sarò imparziale in questa recensione.

Sarà che anche io sono figlia degli anni ’80, che la colonna sonora di quel decennio per me è l’unica possibile, sarà che questo libro parla di diritti, di libertà, di filosofia e soprattutto di politica, ma io mi sento toccata da vicino.

PROVOS! con il punto esclamativo, dimostra che la punteggiatura non è sterile regola, essa parla e qui esclama differenziando.

Ma iniziamo dalla storia.

Max è un ragazzo di diciotto anni che vive con normalità la Milano del 1985, frequenta l’Istituto per Geometri nel suo amato quartiere Stella e osserva insieme ai suoi inseparabili amici le dinamiche sociali e culturali che li tocca da vicino.

Innanzitutto c’è la musica, quella rock da loro osannata, distinta da quella pop dei Duran Duran, ci sono i gruppi di appartenenza: i paninari, i punk, i comunisti, i villettari ovvero i nuovi arricchiti, e poi le mode del momento dalle Timberland ai jeans Levi’s e ci sono i conflitti tra giovani e adulti e bande giovanili.

Max tutto osserva e l’unica cosa che prova a fare è rimanerne fuori, il suo gruppo non ha identità e snobba pure quelli che si identificano, con i genitori condivide il giusto e con le ragazze non è periodo.

Appena lasciato, decide di sperimentare una nuova esperienza: l’indipendenza.

A capodanno resta da solo a casa, e si dedica al relax, in attesa che qualcosa succeda.

Ed effettivamente il sapore della serata assurda che vive il 31 dicembre 1985, sarà solo l’inizio di un lungo cambiamento.

Per la prima volta nella sua vita Max improvvisa, vive e si lascia vivere e si ritrova a casa il primo gennaio con un livido e una sbronza memorabile.

Quando l’isolamento inizia a pesare, i suoi amici tornano e Max ritrova i suoi fratelli di avventure e sventure, gli unici con cui si sente pienamente se stesso.

Ognuno racconta le proprie vacanze e insieme si preparano al rientro a scuola, ritrovare le abitudini di sempre non può che giovare.

Ma anche al Lagrange c’è aria di novità: arriva October, il nuovo insegnante di matematica, una materia opzionale per il corso di studi, eppure in poco tempo diventa indispensabile alla loro crescita.

Fabrizio Floris non è il professore che i ragazzi si aspettano, e ha inizio il paradosso.

Il paradosso è una proposizione in apparente contraddizione con la realtà o con se stessa.

La matematica e la fisica si sono impegnate a risolvere paradossi per secoli e ora di fronte all’incongruenza logica ci sono Max e i suoi amici.

La sfida non è scolastica, il prof non mette neanche i voti, ma personale.

Nell’ultimo anno delle scuole superiori, i ragazzi non vedono l’ora di dimostrare la propria personalità, lo fanno con la furbizia, la forza, la sagacia delle risposte e soprattutto con il proprio spirito goliardico.

Floris sfrutta l’incentivo e provoca i suoi ragazzi.

Le risposte sono varie, qualcuno prende la gara come ilarità pensando solo alla riuscita finale, altri lo prendono come uno stimolo al ragionamento, Max invece si sente chiamato in causa.

In molti gli riconoscono un’intelligenza acuta e vivace, quella che gli è sempre mancata è una causa per la quale battersi.

Ma nel mondo degli adolescenti le ingiustizie sono dietro l’angolo, e Max decide che non può più rimanere a guardare.

Forse perché nel frattempo è venuto a conoscenza della storia personale di October, che da giovane ha abbandonato una brillante carriera per trasferirsi ad Amsterdam e unirsi al movimento dei Provos, un gruppo di giovani che lottava in modo pacifico per diritti sociali e ecologici, dando una spinta notevole alla riflessione sulle disuguaglianze e sulla libertà d’opinione in tutta Europa.

Anche Max vuole fare qualcosa, vuole lasciare un segno, vuole cambiare le cose.

L’incontro con Cristina, una ragazza dallo sguardo di fuoco che vede passare ogni giorno sulla sua sedia a rotelle, è decisivo.

Nascono i Provos!, con il punto esclamativo, per mettere bene in chiaro a chi si ispirano e a cosa tendono.

I loro primi interventi, sono ragazzate dal sapore ironico ma dai contorni ideologici ben precisi: dichiarano guerra al perbenismo, al conformismo e alla soppressione di ogni libertà.

I piani d’azione diventano sempre più complessi e significativi e una alzata d’ingegno si trasforma in un’onda che coinvolge i giovani del Lagrange e non solo.

Max e i suoi amici sono fieri dei propri risultati ma meno pronti a subirne le conseguenze.

Il paradosso nel quale si sono mossi si scontra con la realtà e la forza ideologica che li ha scossi viene duramente messa alla prova.

Rabbia, paura, smarrimento, gli stati d’animo vengono tutto sondati, riuscirà Max a mantenersi fedele a se stesso?

Un romanzo in cui gli strati si mescolano, all’ironia e alla leggerezza della prima parte in cui si parla di musica e mode, subentra l’impegno civile della seconda che riporta pagine di storia.

E poi il ruggito dei giovani, quello che noi adulti abbiamo dimenticato e la fede nel futuro, nel cambiamento, che parte di noi ha perso da tempo.

PROVOS! è stato un romanzo utile, che non si è accontenta di un’operazione nostalgia, ma scuote le coscienze, scende in profondità e spinge il lettore a mettersi in discussione.

Il genere qui viene accantonato, il testo può essere letto come un romanzo storico, di formazione, politico o semplicemente una storia di amore e amicizia.

Volutamente il libro sfugge come Max alle catalogazioni e alle definizioni, per descriverlo posso usare solo una parola: coerenza.

Nonostante i molteplici aspetti, nonostante la dilatazione di tempi e spazi, nonostante ci sia un libro nel libro, vige una coesione che compatta lo scritto con il suo autore rendendo il libro esperienza.

Ecco perché amo leggere, perché tra tanti libri c’è anche PROVOS!.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...