“Sotto” di Matteo Gubellini, La Gru edizioni. A cura di Patrizia Baglioni

Un libro può contenere storie di altri mondi, fantasie, immagini di un passato sbiadito, verità o visioni.

SOTTO è un libro magnetico, di quelli che attraggono inspiegabilmente.

Sì, perché quando rimaniamo ancorati a un testo, magari è per l’identificazione con i personaggi, o per l’ambientazione che ci fa sognare, o perché affronta tematiche a noi vicine.

Se dovessi spiegare perché SOTTO mi afferrato fin dalla prima pagina, non saprei da dove partire.

Un uomo viaggia sul suo vecchio camper e più che una vacanza, la sua sembra una fuga.

Qualcosa di enigmatico prende forma, ma l’incontro con una simpatica barista restituisce linearità alla narrazione.

L’uomo si trova in una delle tante frazioni di provincia, dove ogni luogo ha la sua tradizione, o una leggenda che attrae i visitatori.

La barista è brava a illustrare le caratteristiche degli scorci che si possono scorgere dalle finestre dei suoi locali.

L’uomo pensa di aver trovato il luogo giusto dove trascorrere qualche ora di serenità e si sposta verso la Piana degli Ulivi Morti, così chiamata perché da tempo le piante non producono più frutto, a causa di fumi che escono dal sottosuolo.

Il protagonista si avvicina a un albero e nota un buco, più il suo sguardo procede nell’apertura, più l’emozione della scoperta si impossessa dell’uomo.

Il tronco è cavo e un tunnel sembra scendere sotto terra.

L’ulivo diventa un magico portale per entrare in un mondo parallelo.

Certo c’è il rischio dell’oscurità, della precarietà del terreno, ma la voglia di capire è più forte di ogni cosa: l’uomo si lascia scivolare e scopre un mondo fatto di strane creature, mostri assassini.

Le visioni si sovrappongono, l’uomo non comprende più cosa sia reale e cosa frutto della sua fantasia.

La fuga dalle belve che lo inseguono, porta la sua corsa a intrecciarsi con le vicende di una ragazza del luogo rapita.

Qual’è la connessione tra la sua discesa nel sottosuolo e il rapimento?

E perché nei suoi incubi peggiori l’uomo continua a vedere la morte di suo figlio?

Quando l’interrogativo travolge la storia c’è poco da fare, si cercano spiegazioni tra le pagine ma tutto ciò che esse producono sono visioni colte dall’inconscio da cui non è semplice scappare.

SOTTO rimanda a tutto ciò che è stratificato, al sottosuolo, al subconscio, all’abisso, e va a demarcare una linea di confine tra ciò che è in superficie e ciò che si cela, che si nasconde e procrea nel buio.

È il luogo del non detto, delle paranoie e del terrore, di ciò che si è accantonato per viltà, di ciò che non si vuole affrontare.

Chi riesce a restare in equilibrio tra sopra e sotto governa il tutto, chi invece inciampa, cade e il mondo inesplorato del male prende il sopravvento e sommerge l’individuo.

Perso il confine tra reale e irreale si viaggia a vista, si procede per punti fermi, l’uomo pensa alla moglie, al suo telefono e rimanda la riflessione sulle sue avventure sulla Piana degli Ulivi Morti, a un momento migliore.

Ma le belve del sottosuolo, strisciano, inseguono e non mollano la loro preda.

Esco dalla storia scossa e impressionata, le emozioni hanno preso il sopravvento e le visioni aleggiano ancora nel mio vissuto.

Un libro è anche questo: impressione stentorea.

Un libro è anche questo: smarrimento necessario.

MATTEO GUBELLINI: nato nel 1972 nasce a Bergamo. Durante la prima adolescenza si approccia alla Musica e alla Parola. Frequenta il Liceo Artistico, poi la Scuola del Fumetto. È un illustratore di libri e fa spettacoli tratti dai suoi libri, con musica e teatro di figura, tiene corsi e laboratori in giro per l’Italia. Nel 2017 e nel 2018 è stato docente d’illustrazione e teatro dell’ombra presso l’Istituto di Design Palladio di Verona.
Tra i riconoscimenti ottenuti ci sono stati: il Primo Premio del concorso d’illustrazione “Illustrissimi” nel 2006; il Primo Premio del concorso d’illustrazione “Sulle ali delle farfalle” nella sezione 3/5 anni nel 2008; il Primo Premio del concorso d’illustrazione “Strisce di jazz” nel 2011; il Primo Premio del concorso d’illustrazione “Sulle ali delle farfalle” nel 2013; il Primo Premio al concorso d’illustrazione “La vallata dei libri bambini” nel 2016; il Primo Premio al concorso d’illustrazione “Disegni al sole” nel 2016; selezione finale per l’esposizione di Ilustrarte 2018 di Lisbona; selezione finale per catalogo di Tapirulan 2018.

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