“The Northcliff series. Il duca. Nessun speranza- Nessun difesa- Nessun condizione” di Emma Lee Bennett, presente nella raccolta “Signore e signori. Una raccolta di romanzi storici”. A cura di Francesca Raffaella Carretto

Una saga storica che affascina e attrae il lettore che sceglie questa storia.

Saranno le atmosfere Regency.

Saranno le peculiarità dei protagonisti.

Il fascino e l’avventura, che la fanno da padroni.

O i misteri e gli intrighi tessuti e raccontati in una storia che si dipana nel corso di decenni e racconta di vicende che riconducono a tempi ormai perduti, ma che vivono nella memoria storica.

Questa “series” accoglie in sé tre storie in sequenza, e leggerle insieme, come un unico libro rende più semplice non abbandonare la consecutio delle vicende, e dimenticarle.

I personaggi perfettamente caratterizzati, sia quelli in primo piano che tutti gli altri, sono inseriti in vicende così ben contestualizzate da consentire al lettore di gustarle appieno e immergersi in un viaggio che lo trasporta in tempi non suoi, vivendoli attraverso gli occhi degli stessi personaggi.

Il contesto storico è colto perfettamente e si evidenza durante la lettura in modo particolareggiato, con accenni anche a eventi reali.

Eppure, diversamente come potrebbe apparire a chi non ama un riflesso delle realtà storiche talvolta troppo pesante e prepotente, durante la lettura non ci si perde anzi risulta piacevole la contestualizzazione storica.

E questo dà pregio al valore dell’autrice che ha saputo cogliere bene quelle atmosfere, riportarle nel suo libro, e renderle fruibili al suo pubblico.

Tutto perfettamente amalgamato, ben costruito, con dialoghi ritmati e incalzanti, che danno vita a scene della quotidianità dei personaggi, talvolta frizzanti e allegre, in altri momenti ricche di pathos e introspezione..

Una forte connotazione a carattere sociale spicca tra le pagine che raccontano una storia che si dipana nel tempo, decenni.

E i personaggi sono così ben caratterizzati che da qualunque angolazione li si guardi, mostrano una sfaccettatura diversa e nuova e distintiva.

Una storia che si sviluppa attraverso gli anni e le vite dei vari personaggi, legati tra loro nel bene e nel male.

Scene forti e violente, ma anche passione e dolcezza, rendono la storia accattivante, mai volgare. Forse talvolta troppo cruda, se si analizzano situazioni che, ahimè, si ripetono anche ai giorni nostri, reali e spaventose.

Atti di violenza contro la donna, sevizie, abusi, tradimenti e molto ancora..eppure tutte scene scritte in modo da essere dosate nel giusto modo, raccontate senza pruderie o ipocrisie e volgarità, ma tenendo alta la tensione e facendo perfettamente intendere l’essenza dei legami, forti, tra i personaggi .

Siamo nell’Inghilterra del 1800,e qui si svolge la storia del Duca e della sua casata. Tra intrighi, violenze e misteri, tra amori e tradimenti, e lotte di potere; spionaggio, omicidi, misteri, ma anche amori e ricatti.

Cosa ci si aspetta da un libro così?

Che dire? Io ho subìto quasi subito la fascinazione di Keiran , dell’uomo e del suo casato … tante volte mi sono trovate a ridere per scene quasi esilaranti, o a essere impossibilitata a staccarmi dalle pagine per l’apprensione di vicende raccontate con crudo realismo, e la curiosità di capire cosa potesse accadere, o come potesse risolversi la situazione.

È una storia che emoziona a ogni pagina, in positivo e negativo, anche se non nego il mio turbamento nei confronti di scene che lasciano poco all’immaginazione, e descrivono violenze fisiche e psicologiche.

Ma anche i momenti di divagazione, quando si vivono le scene di feste e i balli dell’epoca, e tutto ciò che li precede. Tutto è raccontato con grande dovizie di particolari dall’autrice, che ha saputo dar voce a quei tempi, lasciando emozioni vive e a pelle.

Non di meno i colpi di scena raccontati, e descritti.

Ma anche l’amore e tutti i sentimenti descritti nel libro e vissuti dai personaggi, che danno la sensazione di poter vivere la loro storia di persona… e poi misteri, intrighi che fanno da sfondo, lasciandoti spettatore di una forte suspense.

Posso affermare che è molto di più che un romanzo storico. Di fatto è introspettivo e molto dettagliato nella descrizione dei personaggi, dei quali quasi se ne riesce a percepire il profilo psicologico; tutto è ben descritto, e si osserva anche un interessante riscontro sui costumi dell’epoca, con un’attenta analisi delle regole sociali del periodo stesso.

Proprio in questo sta il valore dell’autrice, che ha saputo approfondire il periodo storico e darne una forte denotazione al racconto.

Naturalmente, alla lettura, emerge il carattere ribelle e anticonformista della protagonista femminile, che mostra di avere conoscenze fuori dalla norma per le donne di quegli anni (ebbene è estremamente moderno questo modo di esser donne, che rende forte il divario con le figure femminili dell’epoca)

Altresì ben caratterizzato il personaggio del Duca, che si mostra con molteplici caratteristiche, peculiari certo per l’epoca, e non meno interessanti.

Come interessante, da parte dell’autrice, è aver trattato temi estremamente moderni, come quelli legati a dei disturbi che sono attualissimi e sdoganati. La dislessia è un disturbo che si conosce da fine 1800, ma che forse oggi non provoca quel pudore che invece, probabilmente, in altre epoche era manifesto, perché non si conosceva bene, e forse non si accettava. Per questo il protagonista, il Duca, mostra disagio e quasi vergogna per questo suo problema.

Ma non è l’unica cosa che lo caratterizza. Di fatto quest’uomo ha tante peculiarità. Caratterizzare il Duca forse non è stato semplice per l’autrice, perché lo ha arricchito di tante sfaccettature. Pregi e difetti. Ma ciò che lo rende speciale è il suo potere.

E, orbene qui si sfiora il fantasy, con poteri da guaritore posseduti dal Duca, e che lo rendono un personaggio unico e interessante.

Il libro è ben scritto, con personaggi dal carattere ben delineato , descrizioni minuziose ma mai scontate, avvincente, una storia ben strutturata, piacevole e interessante .

Si intrecciano varie vicende, che si sviluppano parallelamente alla storia principale, tutte collegate tra loro e che danno l’idea di tante facce della vita di una famiglia e di ciò, o chi le gira attorno.

Forse durante la lettura ci si può perdere nelle descrizioni, ma se pure in alcune parti un po’ prolisso, le vicende si snodano perfettamente rendendo realistica l’ambientazione storica .

Dialoghi, narrazione, descrizioni arrivano al lettore che riesce a far suo ogni momento, ogni parola, ogni emozione.

Fatti, eventi, avvenimenti coincidono tutti, e forse anche questo merito va all’autrice, che ha saputo creare una storia congruente che può soddisfare un lettore curioso e che ama anche alleggerire il proprio peso emotivo.

A chi sarà incuriosito e lo sceglierà, buona lettura!

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