“Il sorriso dei demoni” di Greg Iles, Piemme. A cura di Mario Izzi

Premetto di essere un appassionato del genere thriller e che questo libro, pubblicato nel 2010, l’ho scovato nei miei scaffali polverosi, dove giaceva da anni senza che io l’avessi letto, non so perché.

La storia

In una cittadina del Mississipi un avvocato divorzista, in combutta con un patologo, organizza omicidi commissionati da facoltosi personaggi che vogliono evitare esborsi milionari a seguito del bramato divorzio dal coniuge: il coniuge, molto opportunamente, morirà, dietro corresponsione all’organizzazione di una somma considerevole, ma sempre vantaggiosa rispetto agli esborsi previsti per l’eventuale divorzio.

La cosa va avanti da anni senza destare sospetti, perché le vittime muoiono di cancro, ictus, leucemia e infarto: le malattie sono però conseguenza di abili interventi del patologo, che conduce da decenni esperimenti proibiti su animali e inconsapevoli esseri umani, grazie ai quali è in grado di inoculare retrovirus di sua creazione che causeranno, entro un certo lasso di tempo, la morte dei soggetti predestinati.

Una detective dell’FBI raccoglie le ultime parole di sua sorella, in fin di vita per un’inoperabile ischemia cerebrale.

La donna, con le sue ultime parole, riesce a comunicarle che è stato il marito a causarne la morte e affida a sua sorella il figlio piccolo, raccomandando che venga sottratto al padre.

La detective inizia a fare indagini che non può ufficializzare in mancanza di prove e riesce faticosamente, a rischio della vita e della carriera, a risalire ai contatti del cognato con l’organizzazione criminale e a ricostruire una serie di omicidi, tutti riguardanti persone sposate in odore di divorzio.

Nel compito è aiutata fattivamente da un anziano detective privato, amico e socio del suo defunto padre, e da un medico a cui ha rivelato, senza essere all’inizio creduta, che sarà lui la prossima vittima designata.

Penso che non sia il caso di rivelare altro della trama, per non togliere al lettore la suspence che pervade il romanzo, dall’inizio alla fine.

Commento

Greg Iles, maestro nel genere, tiene incollato il lettore per le oltre 500 pagine che compongono il libro, tutt’ora acquistabile online e presso le librerie del gruppo Mondadori, di cui la casa editrice fa parte.

I personaggi sono tagliati con l’accetta, buoni e cattivi non sfuggono mai al ruolo che l’autore ha assegnato loro, tutti operanti in una zona del profondo Sud, in cui i ricchi lo sono veramente, con patrimoni di decine e centinaia di milioni, e i poveracci, che fanno vita da cani, vengono tranquillamente ignorati.

Ma attenzione, l’autore non intende fare il panegirico delle vite superlussuose di alcuni protagonisti – i demoni, appunto – anzi ne evidenzia impietoso l’avidità, la stessa avidità che, spesso accoppiata a una smodata lussuria, li spinge al delitto.

Il libro è ricco di azione e colpi di scena: impossibile annoiarsi.

Peccato che, nella traduzione, la consecutio temporum sia andata spesso a remengo e che la titolata casa editrice non abbia provveduto a eliminare l’inconveniente con un editing adeguato.

Lo stesso dicasi per la correzione di bozze, che ha lasciato troppi refusi sparsi in giro. Nessuno è perfetto.

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