“Claire e i libri” di Luisella Urietti e “Nel ventre dell’enigma” di Diego Casale, Buendia Books. A cura di Patrizia Baglioni

“Claire apre un nuovo libro. Rispettosa ed emozionata lo tocca con cautela, anche se ciò non impedisce scricchiolii e altri rumori tipici di un libro che viene sfogliato per la prima volta. E ogni volta si chiede se un libro si apre o se è lui che apre una porta dentro di lei, se lei lo ha scelto… o se è il libro che ha scelto lei.”


Claire sono io, o qualsiasi altro lettore innamorato dei libri, che li prende in mano con il rispetto dovuto alle cose preziose, che li scruta esaminando i dettagli e li accarezza prima di aprirli.
È questo un gesto di rassicurazione e affetto verso un testo che ti ha riconosciuto e chiamato a sé. Si aprono le pagine e il viaggio inizia per Claire, per me e tutti gli amanti delle belle storie.
Il breve racconto di Luisella Urietti con sensibilità e pacatezza ci racconta le vicende di Claire, una bambina che scopre il mondo dei libri e trova in loro consolazione e rifugio da un mondo talvolta troppo complesso e ostile.
Claire cresce e le conoscenze acquisite dai libri la aiutano a capire le situazioni che vive, le persone che ha intorno e a combattere l’indifferenza che gli uomini coltivano costantemente.
Anche di fronte al divieto del padre di non leggere libri non scolastici, visti come distrazione, Claire non cede, la sua immaginazione è ormai diventata implacabile e ha bisogno di nuove storie di cui cibarsi e soprattutto di compagnie.
Claire non solo legge, scende a fondo nelle dinamiche di narrazione, si identifica e vive le emozioni dei protagonisti, lotta e gioisce
La ricchezza di tutti questi mondi paralleli la spinge a cercare nuovi libri ed escamotage per non farsi scoprire dal padre.
La ragazza aumenta la velocità di lettura, si abitua a leggere in altre lingue pur di accedere al significato, a quel mondo di fantasia che la fa sentire viva.
Per la giovane donna la lettura si trasforma: da via di fuga diventa cura e strumento per costruire una professione.
In realtà la lettura resta una compagna fedele, ogni autore incontrato è una voce amica che dona consiglio, saggezza e parole di conforto.
Mi riconosco in Claire, ogni volta che entro in una biblioteca sento il cuore riempirsi di gioia e vivo ogni libro come un incontro speciale domandandomi all’ultima pagine se sia stato il libro a scegliermi o se lo abbia scelto io.
In questo caso CLAIRE E I LIBRI, mi ha chiamata per nome e con grande consolazione ho scoperto che qualcuno al mondo vive il rapporto con i libri e la lettura così come lo esperisco io: con partecipazione, passione, emozione e profonda gratitudine.
Grazie Claire.

***

C’è un confine tra enigma e realtà, tra inganno e conoscenza: si chiama logica.
La ragione illustra, rappresenta, e spesso porta colui che ne fa uso a spingersi oltre i propri limiti, se poi la sfida è un gioco contro se stessi è ancora meglio.
L’enigmistica mette in atto vari fattori: memoria, arguzia, capacità di collegamento, attenzione ai dettagli, acuta percezione e il gusto della concentrazione.
Ora, diciamocelo, non siamo tutti campioni di cruciverba, ecco perché Diego Casale immagina una scuola per preparare giovani enigmisti ad affrontare livelli di gioco avanzati, anzi, autentici.
Un intrattenimento non è divertente se non lo si prende sul serio; nell’accademia dell’enigmistica si mette addirittura a rischio la propria vita
pur di risolvere il
rompicapo, forse è troppo?
Dipende dai punti di vista…
Sì, perché mentre il gioco scorre, vengono raccontate storie di personaggi legati tra loro da sentimenti quotidiani di amore, rabbia, vendetta e gelosia; un’ombra nera li raggiunge e fa giustizia… forse.
Bene e male si fronteggiano, ognuno vede nelle possibilità che la vita offre, momenti di cui godere e altri di cui dolersi, non c’è mai un sentimento assoluto, non c’è un’equità divina, ma una profonda necessità di capire, di giungere alla risposta, di risolvere l’enigma, che poi sia un gioco o un confronto con se stessi, non ha importanza.
L’obiettivo è la soluzione, l’obiettivo è la verità.
Basta solo risolvere il rebus.
NEL VENTRE DELL’ENIGMA è un gustosissimo shottino dal sapore noir, che rispetta i canoni della personalità Buendia.
Amo l’idea dello shottino: una storia breve, graffiante, che lascia il segno, ne ho letti alcuni e li ricordo distintamente.
A volte la brevità, se ben utilizzata, riesce meglio delle storie più articolate e complesse.
Diego Casale mi lascia di stucco con l’immagine finale: resto un attimo confusa, poi rifletto e mi sciolgo in un sorriso divertito, soddisfatto, il gioco ha funzionato fino alla fine.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...