Review party “L’ombra su Innsmouth” di H.P. Lovecraft. A cura di Barbara Amarotti

Cosa scrivere su di un romanzo così iconico che ancora non sia stato scritto?

Il protagonista, Robert Olmstead, affascinato dai racconti sul luogo si reca a Innsmouth alla ricerca di scorci architettonici del passato, solo per poi scoprire con orrore che nella vecchia cittadina, ormai semi abbandonata, gli abitanti sono dediti al culto paganico di Dagon.

Inizia così una fuga per la vita che coinvolge il lettore facendolo perdere lungo le vie della città, tra edifici fatiscenti e l’onnipresente olezzo di pesce.

H.P.Lovercraft è universalmente riconosciuto come il padre del weird e le sue opere hanno a loro volta creato dei sottogeneri e dato vita a dei veri e propri culti, quando non a delle leggende metropolitane.

Celebre è la credenza, diffusasi qualche anno fa, che il Necromicon esista realmente, così come, agli inizi degli anni 2000 negli Stati Uniti è nata una chiesa dedicata a Cthulhu.

Piuttosto inquietante, vero?

Ma Lovercraft lo possiamo trovare ovunque, anche senza dover frequentare sette bizzarre.

L’influenza delle sue opere è enorme: videogiochi, musica, film, serie televisive e, ovviamente libri e fumetti.

Il Sottosopra di Stranger Things altro non è che un mondo lovercraftiano, ma citazioni le possiamo trovare anche in serie TV meno weird, di Lovercraft si parla in Supernatural dove appare addirittura come co-protagonista di un episodio.

Ma le serie TV in cui troviamo citazioni delle sue opere sono innumerevoli: Doctor Whoo, Le terrificanti avventure di Sabrina, Andromeda e anche nei cartoon come I Simpson, South Park e Scooby Doo, oltre alla serie HBO interamente dedicata al mondo lovercraftiano, Lovercraft Country.

Così come è evidente l’influenza di Lovercraft nei prodotti destinati al piccolo schermo, il grande schermo ha da sempre usato i suoi libri e racconti.

Oltre ai film direttamente tratti dai suoi scritti è forse Cthulhu, la sua “creatura” più famosa, ad aver ispirato la fantasia di registi e sceneggiatori e così ne troviamo traccia in film come Wonder Woman, Superman, Aquaman, ma anche in Bird Box e in Hellboy, per non parlare del recente Underwater dove l’influenza di Lovercraft si vede e si sente per tutto il film.

Insomma, uscire con una nuova versione di un romanzo così popolare è sicuramente una grossa sfida che, a mio parere, Delos vince in pieno grazie a una nuova traduzione che lo rende moderno pur non stravolgendolo e alla versione originale, garanzia di successo e fedeltà all’autore.

Quindi, se non lo conoscete, ma siete amanti del bizzarro, adesso avete la possibilità di visitare Innsmouth, facendo attenzione, mi raccomando, a esserne ben lontani quando calano le tenebre.

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