“Oltre il fiume” di Federica Gaspari, NUA edizoni. A cura di Alessandra Micheli

Scrivo questa recensione con nelle orecchie Heart of My Heart dei Bellamy Brothers.

So che per un thriller questa non sarebbe la musica adatta.

O almeno per i libri a cui io e voi siamo abituati.

Cupi, soffocanti, terrificanti.

Diciamocelo.

Serial killer e mostri umani e omicidi e ogni sorta di perversione umana è passata sotto il mio attento sguardo.

E no, non mi ha scalfito.

Cosi decisa a andare incontro al male, cosi fiera di poterne sopportare la vista che trovavo una sorta di fierezza nell’affrontarlo.

Io la guerriera che non aveva paura e lo fissava in volto, lo definiva e poi lo uccideva a suon di parole, dove vibrava etica e voglia di bello.

Ecco cosa provo ogni volta che apro un genere cosi contorto come il thriller.

E per quanto apprezzi ogni innovazione, ogni variazione del tema, sono sempre la guerriera di ghiaccio inflessibile e implacabile.

Cosi come fu definita la meravigliosa Miss Marple, in nemesi.

Io.

La nemesi dell’atto blasfemo per eccellenza.

E di solito, per potermi caricare ascolto rock duro.

Quella sferzata di sublima adrenalina che ti fa incazzare al pari del criminale che, assieme all’eroe di turno, stai stanando.

Ma qua…tocchiamo vette mia esplorate.

Tocchiamo poesia che sembra stridere con l’orrore del pazzo capace di togliere la vita.

E’ il fiume che parla.

E sembra narrare ogni pregiato elemento della trama.

E’ la libertà quella vera fatta di cielo, di nuvole e di terra che finalmente respira. E’ la voglia di ritrovare se stesso e il proprio valore umano.

Sullo sfondo la brutalità.

La consapevolezza che tutta questa fatica di ritrovare la propria anima va preservata, va difesa, va tutelata.

Ed ecco che l’omicidio acquista un sapore per me sconosciuto: non è solo la volontà di giustizia a fare da padrone.

E’ ben altro.

La posta in gioco è molto diversa adesso.

Per Alan è il suo stesso equilibrio, quel centro messo troppo alla prova dal diniego costante dei bisogno profondi di un cuore che sembra essere morto.

E che per ironia della sorte rivive proprio a contatto con il male che si annida tra le sue montagne.

In quella vita che segue i cicli del cosmo.

Che unisce la brulla terra scura alle infinità di un manto di stelle coperto dalla luminosità del sole.

E cosi la caccia all’assassino diventerà una vero cammino di formazione.

In cui saranno certezze granitiche, stantie e ammuffite a crollare, cedendo il passo all’imprevedibilità di una scelta antica: quella che ci fa desiderare di essere al posto giusto.

Tasselli di un un mosaico unico e personale.

E ogni volta che un nodo verrà sciolto, anche a costo di rivelare verità inattese e pericolose, sarà sciolto anche un dubbio ancora più feroce, più agghiacciante dello stesso mistero che l’assassino mette davanti al suo cammino: io chi sono?

Sono davvero il poliziotto cinico e abituato al male?

O sono una parte di un cielo caduta per caso su questa terra meravigliosa che si inerpica tra fiume e vette, fatta di silenzio e di rumori?

E se sono cosi tanto parte della montagna, ecco perché oltre il fiume diventa un libro potente e al tempo stesso poetico nonostante sia un thriller: perché stavolta non è un evanescente senso di giustizia a scuotere il nostro eroe.

Ma la coscienza che questa purezza ritrovata, va protetta da ogni intromissione del passato, del presente o del futuro.

Da ogni ossessione e da ogni odio.

E cosi oltre al fiume semplicemente troviamo noi stessi e il nostro centro, da troppo tempo ignorato, da troppo tempo dimenticato.

E riscopriamo la nostra natura di scintille, scese dalle lacrime di un miracolo più forte addirittura del male.

Mai letto un libro più bello di questo ragazzi miei.

Mai

Perché nel cuore del mio cuore

c’è un posto riservato solo a te

Nel cuore del mio cuore

c’è una piccola sensazione di vuoto

lì anche se sento il dolore

posso iniziare da capo

So che non sarò mai

quello che desiderano

ma sarò parte nel cuore del mio cuore

E finché sopravvivo

Sarai sempre vivo Nel cuore del mio cuore

Bellamy Brother

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...