“Tempesta su Mariani” di Maria Masella, Fratelli Frilli editore. A cura di Alessandra Micheli

Conosco l’autrice di fama.

Ma non avevo mai avuto il piacere e l’onore di poterla leggere.

E posso affermare oggi che ha un incredibile talento in questo genere cosi difficile e cosi abusato.

Lo ripeterò fino allo sfinimento.

Al lettore esperto ma anche al neofita non interessa soltanto comprendere le motivazioni del delitto o scovare, grazie agli indizi l’assassino.

E forse non interessa neanche l’ispettore di rito, che ovviamente deve potere essere composito, reale e pertanto non immacolato.

Chi tocca il male,non ne esce affatto intatto.

Un uomo di legge, miei amati lettori, deve entrare nella mente di chi infanga cosi tanto la sua anima da poter compiere uno dei peggiori misfatti che si possano immaginare, come l’omicidio.

Un noir e un giallo deve poterci mostrare cosa accade quando la banalità del male irrompe e rompe ogni contesto.

Specie quello tranquillo, fatto di pavide routine, di quotidianità.

Ci deve sbattere davanti agli occhi ogni nostra verità, ogni fragilità e ogni pregiudizio.

Il crimine serve alla società non soltanto per arginarlo in uno storta di olocausto salvifico.

Ma perché ogni male nasce dentro la società, è annidato come una fiera dentro un angolo di noi stessi.

Dietro la povertà economica e di valori.

Dietro sentimenti apparentemente inoffensivi come invidia, cupidigia, arroganza.

Cose che noi incontriamo e legittimiamo con la nostra noncuranza.

Mariani è diverso.

In questo libro affronta se stesso e ogni nodo che il crimine porta allo scoperto. Affronta cosa significa toccare con una mano tremante il vero male, quello che distrugge, affligge e deturpa.

Affronta la sua umanità fatta di sottilissimi fili che si ingarbugliano, si annodano e non servono più come salvezza per poter sfuggire nell’antro del Minotauro. Anzi.

A volte ci legano cosi forte da lasciarci inermi davanti a quegli occhi di brace, fissandoli incantati e lasciando che la loro oscura malia ci seduca.

Basta un attimo, e l’argine che separa la morale dalla violenza, crolla.

Basta uno sguardo nell’abisso per esserne rapiti.

Ma non soltanto questo argomento, cosi caro alla mia mente affascina.

Non solo la tempesta umana che irrompe nel core di ariani affascina.

Ma anche la riflessone sui nostri orribili pregiudizi.

Sono delitti di prostitute quelli apparentemente descritti.

Bocche di rosa fastidiose e perturbanti, quasi una macchia nel perbenismo.

Echi di un istinto che non può essere sopito da nessuna luce brillante, da nessuna apparenza.

Le ultime delle ultime, ree di non riuscire a dire no, di lasciare che la lascivia le danni per sempre, fino a diventare dei semplici corpi privi di dignitià prima che di vita.

Ecco cosi si creano le vittime designate.

Privandole di tutti i diritti, rendendole streghe da poter bruciare al rogo senza neanche un rimorso.

Mariani a questa orribile abitudine non ci sta.

E cercherà in tutti i modi di raddrizzare questo mondo che sempre di più diventa cosi storto fino a che si rispecchia non più nelel stelle ma in un abisso fatto di un nero senza FINE

E cosi in una Genova cruda e crudele ma la tempo stesso piena di forza e di umanità si volge il dramma ultimo: cosa accadrà a Mariani?

E sopratutto, la giustizia avrà davvero un lieto fine?

Perché non sempre la verità svelata ripara i torti.

Possiamo essere la peggiore nemesi del male, ma alla fine ci rendiamo conto che, il male, è spesso nutrito dalla stessa mano che forgia gli stessi Mariani.

Il male, nasce proprio in seno alla società che al tempo stesso ha bisogno di essere salvata da se stessa.

E allora qua l’è il senso di ogni sua fatica, di quel rischiare ogni giorno sicurezza e anima?

Forse in un semplice grazie, forse in uno sguardo che ha bisogno non tanto della punizione ma della rivelazione finale per poter essere finalmente libero.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...