Il blog consiglia “Il taccuino delle parole perdute” di S. Casini, R. Fenoglio, F’ Pasqua, L’erudita. Da non perdere!

Dal connubio tra saperi e sapori antichi, tra saggezza ed esperienza, le parole fanno da ponte per compiere la magia dei gesti, l’arte del fare quotidiano che, sempre più raramente, viene trasmesso di generazione in generazione.
 

Saperi e sapori.
Poesie e ingredienti.
La magia delle parole.

Sinossi

Muzzo, nottetempo, kumquat. Vaiato, fiorire, pistacchi. Una parola, una poesia, una ricetta. È questo lo sviluppo de Il taccuino delle parole perdute, un testo che, scavando nelle radici del lessico italiano, abbina proposte culinarie insolite a termini oramai desueti. La lingua è uno degli scrigni della memoria, permette di tramandare le stesse parole per secoli e secoli, facendo sì che il tempo attribuisca loro un certo prestigio e che la società contemporanea ne sia ancora più affascinata e incuriosita. Proprio quella società che quotidianamente fa un uso leggero delle parole, senza rendersi conto di quale sia il loro valore intrinseco. Il connubio tra lingua e cibo, dunque, diviene prezioso per riscoprire le nostre origini, così come per proiettarci in una dimensione futura di maggiore consapevolezza delle tradizioni. È un invito a “mettere le mani in pasta”, a sperimentare nuovi ingredienti e preparazioni, perché in fondo la cucina permette di creare pietanze originali dal nulla, insomma “è sapienza e incanto”.

L’Erudita/Giulio Perrone editore – € 15,00

In libreria e negli store on-line

 

BIOGRAFIE DEGLI AUTORI

SILVIA CASINI


Silvia Casini dopo la laurea in Lingue e Letterature Straniere, ha ricoperto il ruolo di project manager presso l’Istituto Internazionale per il Cinema e l’Audiovisivo dei Paesi Latini di Gillo Pontecorvo e Sandro Silvestri. Si è occupata di relazioni internazionali e della promozione dei film italiani all’estero. In seguito, si è specializzata in marketing strategico e ha iniziato a collaborare con diverse case di produzione e distribuzione cine-tv nel settore del product placement. Negli anni, ha collaborato con diverse testate giornalistiche e siti web. Ha pubblicato Magia e altri amori. Pensieri e micro-racconti strampalati alla fermata del treno (Edda Edizioni), L’appendifiabe (Nadia Camandona editore), Tutto in una notte (Libro/mania), Di magia e di vento (Antonio Tombolini editore), Il gusto speziato dell’amore (Leggereditore/Fanucci), L’astro narrante (Fanucci), Gli occhi invisibili del destino (Golem edizioni), Christmas love – Di biscotti, amore e fortuna (Watson edizioni), Un tè con Mr. Darcy (Ultra edizioni), La cucina incantata – Le ricette tratte dai film di Hayao Miyazaki (Trenta editore) e 50 sfumature di caffè (sonda edizioni). Attualmente scrive per svariati siti e giornali, è consulente esterna di diverse case di produzione cinematografiche ed è responsabile dei progetti speciali di Inkalce Magazine.

RAFFAELLA FENOGLIO

Raffaella Fenoglio, classe 1966, ligure con radici piemontesi, studia e ama la cucina del Ponente ligure che ha raccolto in Pan e Pumata (Edizioni Zem), volume di ricordi e ricette. Autrice di Tre Civette sul Comò, il primo foodblog con l’indice glicemico al minimo, da cui è nato il volume Abbasso l’indice glicemico 50+4 ricette per contenere l’IG mangiando bene (Terranuova Edizioni) e Indice GliceAmico (Gribaudo). Coltiva la passione per i romanzi per ragazzi e per l’infanzia, ha pubblicato Gala Cox e i misteri del viaggio nel tempo (Fanucci Editore) e Storia degli strani animali della fattoria dei Monaci Templari e del coraggio della piccola Nicole (e di Claude) (Edizioni Zem), Un tè con Mr. Darcy (Ultra edizioni), Christmas love – Di biscotti, amore e fortuna (Watson edizioni), La cucina incantata – Le ricette tratte dai film di Hayao Miyazaki (Trenta editore) e 50 sfumature di caffè (sonda edizioni).

FRANCESCO PASQUA

Dal connubio tra saperi e sapori antichi, tra saggezza ed esperienza, le parole fanno da ponte per compiere la magia dei gesti, l’arte del fare quotidiano che, sempre più raramente, viene trasmesso di generazione in generazione.
 

Saperi e sapori.
Poesie e ingredienti.
La magia delle parole.

Sinossi

Muzzo, nottetempo, kumquat. Vaiato, fiorire, pistacchi. Una parola, una poesia, una ricetta. È questo lo sviluppo de Il taccuino delle parole perdute, un testo che, scavando nelle radici del lessico italiano, abbina proposte culinarie insolite a termini oramai desueti. La lingua è uno degli scrigni della memoria, permette di tramandare le stesse parole per secoli e secoli, facendo sì che il tempo attribuisca loro un certo prestigio e che la società contemporanea ne sia ancora più affascinata e incuriosita. Proprio quella società che quotidianamente fa un uso leggero delle parole, senza rendersi conto di quale sia il loro valore intrinseco. Il connubio tra lingua e cibo, dunque, diviene prezioso per riscoprire le nostre origini, così come per proiettarci in una dimensione futura di maggiore consapevolezza delle tradizioni. È un invito a “mettere le mani in pasta”, a sperimentare nuovi ingredienti e preparazioni, perché in fondo la cucina permette di creare pietanze originali dal nulla, insomma “è sapienza e incanto”.

L’Erudita/Giulio Perrone editore – € 15,00

In libreria e negli store on-line

 



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