“Di miele e veleno” di Cristina Origone, Golem edizioni. A cura di Patrizia Baglioni

“Segui il gatto”

Ecco, se dovessi darvi un consiglio quando sul vostro cammino incontrate un micio simpatico, che vi fissa con curiosità, quasi invitandovi ad avvicinarvi, seguite il gatto.

Potrebbe essere questa una metafora esistenziale, la parabola sacra di un mondo di gatti o semplicemente un invito a seguire l’istinto.

È quello che fa Simone il protagonista della serie “The waiter’s Investigations” dove lui e il suo gatto Memeo sono legati da un legame di affetto e fiducia reciproca.

Il ragazzo è un maître di un noto ristorante della Riviera Ligure e nonostante sia un giovane serio con la testa sulle spalle, si ritrova spesso in situazioni misteriose e pericolose.

Il maresciallo Bonelli per fortuna ormai sa che di lui può fidarsi, hanno già collaborato e Simone ha dimostrato un intuito infallibile.

Sarà questo legame speciale con i gatti che ha sviluppato nel ragazzo la passione per l’indagine?

D’altronde questi animali dalla natura sfuggente vanno sempre interpretati nei loro atteggiamenti, un momento sono affettuosi e l’attimo dopo scappano, liberi, flessuosi, seguono tracce, odori, sentori di avventura.

DI MIELE E VELENO si divide in due episodi, nel primo intitolato “La cameriera scomparsa” si indaga sulla scomparsa di Alice un’amica di Simone, che sparisce dopo aver litigato con la madre insieme a un produttore di miele.

Il giovane è il nipote di un pregiudicato che abita proprio davanti a Teresa, la nonna di Alice, che insieme ai suoi gatti tiene d’occhio la villetta e gli strani movimenti che da giorni scruta con il suo binocolo.

Teresa e le sue amiche tra una partita a carte e una torta appena sfornata, tengono d’occhio la situazione mentre Simone e Bonelli cercano di sbrogliare la matassa.

Ma perché i gatti di Teresa si agitano?

E perché quel chiarore improvviso?

La villetta va a fuoco e nel garage a Teresa sembra di vedere lo scooter di Alice.

Simone farà di tutto per trovare la sua amica e una volta che sarà in salvo farà di tutto per farla assumere come cameriera nel ristorante dove lavora, il suo senso di responsabilità è forte… ma questa volta il dolce viso di Alice è un motivo in più per agire.

Nel secondo episodio dal titolo “Quattro ristoranti e un gatto” Simone si ritrova in una situazione di estremo pericolo, come farà a mettersi sempre nei guai?

In fondo stavolta tutto era partito da una buona notizia, il ristorante di Picard dove lavora Simone partecipa ad una trasmissione televisiva dove si scontra con altri tre ristoranti della zona, il vincitore oltre alla visibilità riceverà una quota in denaro.

Inizia così una guerra psicologica tra gli chef coinvolti che non si risparmiano colpi bassi e offese neanche troppo velate… nel mezzo si ritrovano Simone e Ugo, il gatto randagio amico di Picard.

Due indagini appassionanti che si concludono entrambe con due ricette della tradizione ligure.

In effetti oltre all’amore per i gatti, centrale è l’ambientazione ligure con gli odori e i sapori della sua cucina.

La riconoscibilità dei personaggi, così come il realismo dei fatti narrati, fa di queste storie due piccoli cammei lavorati con i dettagli della familiarità e delle buone intenzioni… nonostante il crimine sia dietro l’angolo.

Due indagini curiose che gli appassionati di gatti, e non solo, non possono perdere.

E allora: “Segui il gatto”!

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