“Mai stati innocenti” di Valeria Gargiullo, Salani edizioni. Da non perdere!

Un grande esordio al femminile: una ragazza disposta a tutto pur di liberare se stessa e il fratello dal luogo in cui è nata e dalla condanna della miseria
Una storia d’amore e di violenza ambientata nella periferia italiana; una realtà sociale forte e cruda e un rapporto inossidabile tra fratello e sorella

«Esordi come questo capitano una volta ogni dieci anni.
È un libro splendido, brucia l’anima. Leggetelo prima che potete».
Mattia Signorini

PAROLA ALL’AUTRICE
«Campo dell’Oro è stata la mia casa per anni. Lo è ancora oggi quando torno
nell’appartamento popolare che l’ater assegnò ai miei nonni negli anni Settanta, dove vive attualmente mia madre. Il quartiere è rimasto più o meno uguale, come se lì dentro il tempo si fosse cristallizzato, la gente è inghiottita da questo perimetro di casermoni, l’unica interferenza la morte che ogni tanto pesca qualcuno e lo prende con sé. Avevo bisogno di esorcizzare la rabbia e lo sconforto che provo, trasformarli in una sorta di espiazione. In posti del genere il male può nascere in modi diversi. I Sorci non esistono,
né esiste Giancarlo con la sua rana bambina, ma esistono le ingiustizie, la paura di non arrivare alla fine del mese, le bollette del gas insolute. Questo fazzoletto di terra mi è stato funzionale per riscattare donne abbandonate come Mirella, fratelli saggi come Simone, ragazzi bullizzati come Lorenzo, ma anche genitori che si spaccano la schiena per promettere un futuro migliore ai figli. Tutte queste sono realtà universali, presenti in ogni angolo d’Italia, basta allungare lo sguardo sulle periferie per notare il degrado, la povertà,
la malavita. Eppure, in questo profluvio di dolore, c’è chi sogna, chi crede nello studio, nei libri, in qualcosa di diverso. Il male non potrà spegnere quella luce che filtra tra le piccole fenditure di ognuno di noi». Valeria Gargiullo

IL LIBRO
Campo dell’Oro, schiacciato tra la campagna e il mare, è alla periferia di Civitavecchia, un quartiere malfamato, pericoloso. Crescere lì significa non avere alcuna prospettiva: i ragazzi vivono in case fatiscenti, in un’aria malsana a causa degli impianti industriali, che corrode l’anima delle persone. Per sopravvivere bisogna picchiare, rubare, spacciare, senza famiglia e senza legge. Per questo Anna sogna di andarsene e ha messo via dei risparmi per
trasferirsi a Milano e studiare all’università. Ma quel tempo è ancora lontano. Il presente significa fare i conti con i Sorci, una banda di giovani delinquenti che spadroneggia nel quartiere e che tra le proprie fila ha reclutato Simone, il fratellino di Anna. Poiché sottrarlo a certa gente non si può, l’unico modo per proteggerlo sarà entrare lei stessa nella banda, affrontare il proprio lato oscuro, andare incontro alla violenza, fino alle estreme conseguenze. Tutto, fuorché arretrare e abbassare la testa.

L’AUTRICE
Valeria Gargiullo proviene da un quartiere popolare di Civitavecchia e cerca
nella scrittura una forma di riscatto. Ha frequentato il Master in Tecniche della
Narrazione della scuola Palomar e attualmente vive a Roma.

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