“La mantide” di Tinta, Les flaneurs editore. A cura di Ilaria Grossi

“Io mi accontentavo delle briciole che la vita mi elargiva”

È la storia di Giacomo,quaranta anni, un percorso universitario interrotto, lavoro precario, passa da una storia all’altra senza riuscire a trovare un equilibrio personale, emotivo,  affettivo.

Giacomo può sembrare superficiale e troppo permessivo, guarda il mondo con paraocchi e interagisce con gli altri, senza carpire realmente quanto sono deboli le basi dei rapporti e degli amori che alla fine crollano come castelli di sabbia.

“Io volevo continuare ad essere leggero, superficiale, diverso”

Fino al giorno in cui incontra lei, Elena.

Se ne innamora follemente, sarà la sua ossessione e il suo veleno.

Elena è una donna “mantide.” Lei usa gli uomini per il solo piacere personale, senza farsi coinvolgere emotivamente.

Prende ciò che vuole, sesso, soldi, lusso, vestiti firmati. Fredda, famelica, passionale, seduce e getta nella sua ragnatela, la vittima di turno, con indifferenza e una freddezza glaciale.

Elena, cela crepe e ferite emotive profonde. La sua adolescenza violata da abusi familiari. Il sesso è una droga. 

Una droga per Elena, una droga per Giacomo, supera con Elena ogni barriera e limite morale, perché con Elena la parola chiave è trasgressione. 

Un gioco pericoloso.

Non c’è posto per altro, non c’è posto per l’Amore. Lei prende e distrugge.

Non c’è posto per nessuno perché gli uomini sono tutti uguali per Elena, pedine della stessa scacchiera.

Interessante il punto di vista narrativo maschile, sarà Giacomo che ci racconta la sua storia, una scelta che ci permette di osservare  così il flusso narrativo da un’altro punto di vista. 

Giacomo anestetizzato dal piacere e ossessionato da una forte attrazione. Spingendo così forte il piede sull’acceleratore e rischiando uno schianto senza ritorno.

Tinta Anna Valentini ritorna con un nuovo romanzo, la protagonista è una donna Mantide che conduce e seduce il lettore, in un mondo di piacere, sesso e trasgressione. Un gioco o una realtà molto pericolosa.

A voi scoprirla.

Buona lettura 

Ilaria per Les Fleurs du mal blog

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