Un viaggio nella grande letteratura ad opera delle nuove imperdibili uscite targate Diana edizioni. Da non perdere!

Quattro racconti di Arrigo Boito, dal sapore grottesco e orrido, schiudono paure inconsce e superstizioni collettive proprie del XIX secolo ma che inquietano ancora il nostro tempo. La novella L’alfier nero, considerata una delle migliori opere di genere fantastico dell’Ottocento italiano, avvince il lettore con una cervellotica e luttuosa partita a scacchi tra un bianco americano e un uomo di colore, una sfida condotta sul sottile e simbolico filo degli odi di razza. Ne Il pugno chiuso un usuraio ebreo sogna di ricevere un fiorino d’oro, al risveglio non è più capace di aprire la mano nella quale è convinto sia custodita la preziosa moneta. Completano la raccolta la novella Iberia, storia chimerica ambientata in una Spagna ostile, fiabesca e senza tempo, e Il trapezio,nella quale il picaresco protagonista affronta una serie di avventure al seguito di un Circo. Saggio introduttivo di Mario Musella

Arrigo Boito (1842-1918); scrittore, librettista e compositore. È noto soprattutto per i suoi libretti d’opera tra cui l’Otello e il Falstaff di Giuseppe Verdi, e il celebre Mefistofele di cui è autore anche le musiche.

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La Trilogia delle macchine è una delle prime prove narrative di un giovanissimo Cesare Pavese. Novelle brevi, prose rapide e veloci; talvolta dei soffi sussurrati all’orecchio del lettore; altrove grida di protesta e di lottaspasimi narrativi sull’inatteso sfondo della realtà urbana e industriale degli inizi del XX secolo. Le storie tratteggiate dal grande scrittore, appena ventenne, hanno in comune il senso di sospensione e inconcludenza. I personaggi lasciano attoniti, in bilico tra l’esaltazione, il titanismo e la costante, catartica idea del suicidio. Ne Trilogia delle macchinee ne gli altri racconti giovanili,inclusi nel testo, ritroviamo i temi e gli “stati d’animo” che saranno caratteristici dello scrittore maturo: il senso di inquietudine, lo scoramento esistenziale e l’“inettitudine”. Saggio introduttivo di Giusi Baldissone

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Le Seduzioni è una raccolta di tre racconti pubblicata da Mario Carli nel 1909. Riscoperta nella sezione Rari della Biblioteca Nazionale di Firenze, con questa edizione la primissima prova narrativa dell’intellettuale ardito viene riproposta dopo oltre un secolo. Un Carli appena ventenne si misura con il decadentismo francese e con l’estetismo di matrice dannunziana. Tre uomini: un prete; uno sprovveduto orfano di provincia e un contadino, completamente a digiuno di sesso e di erotismo, sono vittime delle malìe seduttive di tre donne inclini all’adescamento e al sensualismo. Pagine che rivelano il vigore di una prosa appassionata e visionaria, tra suggestioni erotiche e superomistiche. Saggio introduttivo di Barbara Meazzi.

Mario Carli (1888-1935); scrittore, giornalista e poeta. Intellettuale ribelle ed eversivo, è stato sansepolcrista, legionario fiumano, ardito. Ideologo del Futurismo Politico, fu uno dei più intransigenti protagonisti delle avanguardie storiche.

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All’indomani della sua morte, riemerge dalle carte del poeta Gian Pietro Lucini il manoscritto de La piccola Kelidonio: una immaginaria raccolta di lettere scambiate, in epoca alessandrina, tra alcuni gaudenti personaggi e delle cortigiane. Un’evocazione ironicamente libertina della vita e del costume di quei secoli lontani, sottilmente pervasa dall’eros e dallo spirito di gioia e di bellezza che spira dai frammenti della poesia ellenistica. Saggio introduttivo di Gabriel-Aldo Bertozzi. Prefazione di Carlo Linati.

Gian Pietro Lucini (1867-1914); poeta, narratore e critico letterario. Anticonformista, anarchico e antimilitarista, è una delle più interessanti figure di intellettuale a cavallo dei secoli XIX e XX, considerato l’anello di congiunzione tra il decadentismo simbolista e le avanguardie del Novecento.

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Questo volume raccoglie le tre fondamentali opere di Sergio Corazzini, il Semidio della poesia crepuscolare. In pagine di rara potenza evocativa, il poeta si rifugia nella quotidiana malinconia di speranze perdutepreghiere vane e sogni infranti, nell’inconsolabile dolore di un piccolo fanciullo che piange. Con le altre tristezze si offre una selezione di poesie sparse, oltre ai Poemetti in prosa e il racconto Una storia. Saggio introduttivo di Mario Musella.

Sergio Corazzini (1886-1907); inconsapevole iniziatore del Crepuscolarismo, muore precocemente all’età di ventuno anni. La sua figura “leggendaria” e la sua straordinaria sensibilità poetica esprimono il disagio esistenziale di una giovinezza minata dall’incessante idea della morte e della dissoluzione.

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