“La cosa giusta” di Donatella Pazzelli, Pendragon editore. A cura di Raffaella Francesca Carretto

Mai giudicare gli altri, mai arrendersi alle avversità, mai abbandonare i propri sogni e i propri valori, ma soprattutto mai fidarsi delle apparenze

Flavia, ha perso le persone che più amava, e vive accecata dall’odio verso chi ritiene essere colpevole della morte dell’amata sorella gemella Livia, il suo assassino, l’uomo che Livia amava.

Flavia al contempo vive nelle apparenze di una vita che rifulge di una luce finta, quella assieme al suo fidanzato storico, Carlo, l’uomo che ha scelto, e che l’ha scelta come sua compagna di vita; un uomo che la ama, la venera … eppure un uomo ambiguo, arrivista, sprezzante, pieno di sé, dal facile giudizio… diverso da ciò che realmente è.

E Flavia è una donna forte e fragile al contempo, segnata dal dolore, eppure preferisce vivere di scelte di comodo, forse quelle più facili, facendosi sopraffare da quella che è una famiglia avvezza a una vita di frivolezze, forse anche vacua.

Scelte facili forse, in una vita di provincia che si maschera, celando la realtà attraverso le apparenze .

Un romanzo che narra di una storia familiare.

Quella dei Conforti, con le vicende che ci portano a conoscenza della vita di Flavia e della sua gemella. Ma anche quella dei Rossi, famiglia cui entra a far parte Flavia dopo il matrimonio con Carlo.

E delle scelte di Flavia. Scelte forse forzate dalle situazioni.

Scelte fatte sulla scia di un’emozione.

Carlo, il rifugio e il conforto di Flavia nei momenti bui dopo la perdita delle persone che lei ama. L’uomo perfetto, forse.

Ma cosa si nasconde dietro le apparenze?

E di fatti sta tutto qui, nelle apparenze.

Perché questa è una storia che narra di apparenze, di maschere, di segreti.

Un mondo diverso da quel che sembra alla luce del sole.

Un percorso complesso, sofferto, e intenso nella sua evoluzione, e nel viaggio attraverso gli animi e le vite dei protagonisti.

Attraverso i momenti di vita di Flavia accanto a chi le è vicino.

Talvolta vite di privilegi, magari di facili costumi, di comportamenti al limite della dissolutezza. E anche segreti, malanimi, vendette, violenze.

Una storia da cui emerge un profondo disagio esistenziale, in cui i dubbi si affacciano prepotentemente nelle vite degli attori di un racconto carico di emozioni.

Quelle suscitate da un lutto, o quelle a seguito di una violenza..

Tanti i momenti, di illusioni, di riscatto, di rivalsa.. ma sempre con quel legame forte con delle apparenze che, come tali, nascondono più di ciò che mostrano.

Un viaggio anche nei sentimenti, e nel mistero e nel crimine.

Un faccia a faccia tra le incertezze dell’animo della protagonista e le sfide che la stessa si appronta ad affrontare in modo forte e determinato.

Una vita e una storia che si svolge in una moderna Milano, fatta di stereotipi e di instabilità.

Una Milano che accompagna alla modernità e al progresso, la frivolezza della vita sociale, mondana e modaiola.

Ma è anche una storia ricca di mistero, di ricordi, di paure.

Perché si palesa tutta la fragilità dei personaggi, i quali, se pur forti, sono ricchi di contrasti.

Una storia che racconta di vite parallele, di esistenze affrante, violate.

Un mondo che di perfetto non ha nulla, sotto le perfette apparenze.

Un libro dove lo status delle classi sociali, e di tutto ciò che lo manifesta, è forse la chiave di volta.

A tutta questa apparenza si mesce sapientemente, grazie alla penna dell’autrice, una storia di silente omertà, e di verità dolorose che svelano le reali ragioni della morte di Livia, la sorella tanto amata, dopo strategie per mascherare ciò che non deve vedere la luce.

Una storia in cui la diversità degli animi dei protagonisti, del loro carattere, delle loro idee, e soprattutto delle loro vite e del modo di affrontarle ciascuno, mostra un forte divario nel modo di intendere la vita e le sue priorità, da parte degli stessi.

Due gemelle.

La vita che si desidera. La caducità di un’esistenza vacua.

Le apparenze, che vanno salvate a tutti costi. Ma realmente a quale costo?

Un romanzo profondo, in cui risalta la consapevolezza da parte della protagonista di non aver mai avuto voce in capitolo nella sua nuova famiglia.

E che forse proprio la famiglia è per lei l’illusione e la finzione più grande.

Qual è realmente La cosa giusta per Flavia?

Lo si scopre procedendo nella storia, che si fa leggere con curiosità e concentrazione, perché il ritmo degli eventi è incalzante, perché il linguaggio è semplice e incisivo, e conduce attraverso le pagine del libro sino alla fine, con colpi di scena che rendono sempre più attraente la lettura.

Scegliere la cosa giusta per sé, e non perché è ciò che ci si aspetta.

Un romanzo che nella sua drammaticità, grazie al modo in cui è presentato, ben scritto e coinvolgente, muove anche le file dei sentimenti, e affronta temi sociali importanti e forti.

Porta a riflettere, sulla famiglia, gli affetti, il dolore di una perdita, la paura dell’abbandono, la paura di una scelta, l’insicurezza nel prendere decisioni importanti, e altri temi che tutti noi affrontiamo quotidianamente.

A chi sarà incuriosito e lo sceglierà, buona lettura!

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