“Club San Gallo” di Giuseppe Romito, Fides Edizioni. A cura di Alessandra Micheli

Ho letto miliardi di thriller nella mia vita.

Ma pochi mi hanno lasciato una sottile scia di malinconia come questo.

Perché è reale nonostante sia narrazione.

Perché affonda le sue radici nel nostro presente e nel nostro passato. Cospirazioni e misteri da preservare accompagnano proprio l’evoluzione umana, alla ricerca di una verità che rende speciali o cambi completamente il nostro sistema di vita o addirittura il nostro io interiore.

Conoscenze e opportunità capaci di farci fare un salto quantico che consideriamo come nostro diritto.

Ma che forse è solo la chimera lontana di un uomo troppo spaventato dal suo oggi per potersi “accontentare” di ciò che ha.

L’impresa eccezionale è essere normali, cantavano gli articolo 31.

E mai come in club san gallo questa frase diventa vera.

Nemmeno la spiritualità, neanche la chiesa riesce a resistere alla tentazione delle tentazioni, non partecipare all’evoluzione ma essere proprio gli artefici o i propulsori di essa.

Come se in fondo quel dio di cui dovremmo fidarci, quel dio che ha messo in moto tutto, non fosse altro che un dormiglione o peggio un fannullone. Aspettiamo da tanto troppo tempo che qualcosa di incredibile accade nelle nostre vita.

Che una verità sconvolgente ci illumini e ci rende degli eletti.

Sogniamo di partecipare a ogni club che ci dona l’illusorietà di essere esclusivo e riservato solo alle grandi menti.

Prendono tanti nomi questi club ma restano soltanto il sogno di un Icaro che va tracotante incontro alla sua fine.

Incontro a un sole troppo potente che non sa comprendere e quindi affrontare. Ecco che tra le pieghe del thriller,tra l’adrenalina della scoperta è la maestosità dei propositi una sensazione ci rapisce il cuore: ed è un senso di sconfitta verso ideali magari grandi ma che chiedono un prezzo tropo alto, troppo lesivo dalla nostra ormai lacera umanità.

Club san gallo chiederà l’adesione totale di ogni suo membro.

Chiederà in cambio la rinuncia, perché è cosi che accade, persino al libero arbitrio che si traduce nella possibilità tutta umana di dire no.

E’ vero.

Resta sempre un libro.

Un libro che si legge tutto d’un fiato, che non lascia scampo.

E che diverte persino.

Ma dietro ogni pagina, ogni evento, ogni teoria e ogni personaggio si cela la realtà umana.

Che non smetterà mai di cercare il suo posto nella storia andando troppo spesso contro al suo stesso fratello.

E la religione, che dovrebbe aiutarci a rendere intellegibile il mondo, rivelerà la sua faccia più crudele: quella del potere che ama muoversi nell’ombra e tessere le sue tele.

Incurante se a caderci saranno insetti nocivi o bellissima farfalla.

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