L’oscurità non vi abbandona mai e prende la forma di “Brutte storie” di Roberto Ciardiello, Dark zone. Lasciatevi sedurre dal buio!

«E come credi che sarà? Quando sarà il momento, voglio dire.»

Nino chiude gli occhi, buio nel buio; ripensa alle urla oltre la porta. Stridule, angoscianti. Alla voce dell’uomo lì fuori, quello che l’ha catturato, lo stesso che si infila nel ripostiglio di tanto in tanto e ne sceglie uno a caso. Lo stesso che allunga la mano e porta via uno di loro, quando da mangiare scarseggia ed è ora di mettersi ai fornelli, di riempirsi lo stomaco. Alla voce della vecchia, anche a ciò ripensa, stridente come quella dei bambini che urlano di panico, che piangono prima di un tonfo sordo, di un crok di ossa rotte, di un gorgoglio da vitello sgozzato.

«Veloce» si affretta a rispondere per scacciare quei ricordi, scuotendo la testa e gesticolando al nulla. «Credo che sarà veloce.»

Forse è più un augurio che una considerazione.

«Io me lo immagino brutto» ribatte Eva, e Nino presume stia pensando a lame e carne. O forse ancora alla bastonata sul naso.

Una casa sperduta in campagna. Due carcerieri. Bambini rinchiusi in un ripostiglio.

Nino ed Eva, unici sopravvissuti ai loro aguzzini, hanno a disposizione soltanto un secchio per gli escrementi e un vecchio mangianastri, da cui sgorgano racconti dell’orrore. Niente luce né finestre, niente letto su cui dormire; solo loro due, schiacciati da una voce registrata che scandisce l’eterna prigionia nel buio totale.

Nino ed Eva sono bestie in un macello. E come tutte le bestie mangiano e aspettano. Fuori, un’epidemia di morti viventi fa il resto, narrando una favola nera che aggiunge terrore al terrore.

Ma Nino ed Eva lo sanno. Quella non è la storia più brutta.

Roberto Ciardiello ha iniziato a scrivere qualche anno fa. Brevi racconti sono stati selezionati per comparire in antologie (Delos, Edizioni XII, WePub, Sogno Edizioni). Altre opere brevissime si sono classificate prime o seconde in vari festival horror a livello nazionale (ToHorror Fantastic Film Fest, Terni Horror Fest, FiPiLi Horror Festival), oltre che in alcuni concorsi on line.

Nel 2017 pubblica con Dark Zone Edizioni il romanzo breve La vendetta nel vento, chiaro omaggio al sottogenere cinematografico dei “rape & revenge”.

L’anno dopo esce, sempre con Dark Zone, il romanzo La casa dalle radici insanguinate, che riprende il filone dell’horror anni Ottanta.

Nel 2020, il suo racconto Tra le dune del Registan entra nella raccolta L’ombra di Cthulhu, Dark Zone Edizioni.

Nel 2022, di nuovo con Dark Zone Edizioni, esce l’antologia Brutte storie, che racchiude opere inedite e alcuni racconti vincitori di contest e festival, uniti tra loro da una storia di contorno.

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