“La citta tenace” di Alessandro Massasso, Delos Digital. A cura di Giulia Previtali

Siamo in un futuro angosciante, capitalistico, ma soprattutto oppressivo.

Una distopia che tratta soprattutto di business, mercati, ma soprattutto di come il mondo non sia cambiato più di tanto, se non, ovviamente in peggio.

La vicenda si svolge in una città che è l’emanazione di una corporazione, la Bejond: luogo di produzione e profitto a tutti i costi.

Status sociale, stile di vita e identità sono inestricabilmente legati al coefficiente di produttività, quantificato al millimetro attraverso il CFC, o Coefficiente, vettore di tutte le scelte e le interazioni individuali e collettive in una società altamente verticistica e classista.

La narrazione segue due vicende: un dirigente aziendale ad altissimo rendimento che punta solo all’innalzamento del proprio CFC e che pagherà care le conseguenze delle sue scelte e un nuovo arrivato dalla periferia devastata e inospitale che comincia dal basso e sperimenta sulla propria pelle la disumanità e il controllo assoluto che la città e chi la governa hanno sui lavoratori.

Beh, in La città Tenace di Alessandro Massasso viene descritto in termini di efficienza, con termini economici.

Il rendimento di ogni cittadino veniva espresso da un numero, la Coefficienza. Tutto quello che ogni persona faceva nella città contribuiva a incrementarlo. Sebbene gli sembrasse incredibile, ogni notte i computer della Bejond aggiornavano la CFC di tutti gli abitanti, tenendo conto di tutto quanto eseguito da ognuno nelle ventiquattro ore precedenti.

All’interno di questo libro ci sono tanti riferimenti a caposaldi della letteratura del passato come Metropolis e 1984.

La città tenace si conferma un caposaldo della collana distopica della Delos, uno di quei libri veramente imperdibile.

La scrittura è scorrevole, rapida, con un ritmo agile che cattura l’attenzione del lettore e non lo annoia.

Una società evoluta, senza l’accelerazione dovuta solitamente a guerre, disastri socioeconomici, disastri climatici o nucleari.

Questo libro mi ha fatto riflettere su quello che sta succedendo in questi giorni. Dove far in qualche modo crollare i mercati e inasprire il commercio verso la Russia sia l’unico modo per fermare qualcosa.

Un romanzo fantascientifico che tiene compagnia e può essere letto in qualche piacevole ora. Alessandro Massasso è un notevole esordio letterario.

Da tenere d’occhio.

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