“I serpenti del Vaticano” di Carmelo Nicolosi de Luca, Newton Compton. A cura di Barbara Amarotti

Dottor Barraco, trovi padre Basilio, sta portando con sé un segreto più grande di lui. Non vorrei che rappresentasse la sua crocifissione.

Un parroco sparito a Palermo, un altro a Roma.

Cosa sta succedendo nel cuore della Chiesa?

È questo l’interrogativo con cui inizia la nuova indagine del vicequestore Barraco accompagnato, ancora una volta, da Mons. Cattaneo.

Tra traffici internazionali, killer pentiti ed ecclesiasti contrari all’attuale politica della Chiesa, il lettore intraprende un viaggio da cui esce più consapevole.

Consapevole del fatto che tutti possono cambiare, se seguono un idea o un principio, che non sempre il cambiamento è positivo e, spesso, si seguono ciecamente ideali sbagliati.

Consapevole che la salvezza del nostro mondo dipende da noi.

E, anche, consapevole del fatto che soli si può essere forti, ma è solo unendo le forze che si viene a capo dei problemi.

Molto spesso crediamo, sbagliando, di essere i detentori della verità assoluta e che solo pochi eletti possano condividere le nostre sicurezze.

Ecco, non è così.

Non lo è per noi e non lo è per chi, come padre Basilio (per me il vero eroe della storia) rischia in prima persona pur di appurare la fondatezza delle proprie teorie.

Appunto, padre Basilio, l’uomo da cui parte tutta la storia, colui che durante i suoi studi ha scoperto una minaccia per la Chiesa e, rivolgendosi alla persona sbagliata, diventa la vittima di chi vuole che tutto cambi per non cambiare nulla.

Ma il buon parroco ha un angelo custode che non solo gli salva letteralmente la vita, ma decide di cambiare la sua per aiutarlo dando la caccia a chi lo vuole morto.

E sono molti quelli che vogliono vedere morto l’anziano sacerdote per motivi diversi.

Ma questo è pur sempre un giallo e non posso di certo raccontarvelo tutto!

Vi basti sapere che: adorerete padre Basilio e il suo compagno d’avventure, scoprirete angoli particolari di Roma e riscoprirete parti della storia del Cristianesimo che molto spesso vengono dimenticati.

Quindi non mi resta altro da fare che augurarvi una buona lettura.

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