Il blog presenta “Come passeri sui cavi” di Stefania Pieralice e Daniele Radini Tedeschi. Da non perdere!

Come passeri sui cavi offre un profondo affresco umano di una ricca famiglia campana le cui esistenze, in crisi, si incontrano. I personaggi, accomunati da un tempo interiore in ritardo rispetto a un vissuto narrativo rapido e incalzante, si scopriranno passivi, rassegnati, impotenti.

Ognuno sembrerà condizionato da una cieca e inarrestabile casualità che determinerà incontri, bagliori, gesti estremi e un delitto.
Sofia, la protagonista, donna diafana e spenta, sarà l’unica in grado di intraprendere un graduale percorso di crescita e iniziazione giungendo a una sorta di chiaroveggenza esistenziale; al contrario suo marito Guido, personalità eroicamente decadente si scontrerà con una sorte avversa.
Storie a confronto tra loro, come quella del ventitreenne Fabio, figlio di una moderna generazione che conosce solo il presente o quella di Hermes e Tommaso, il cui intenso sentimento sembrerebbe superare la contingenza per abbracciare l’eterno.

Eppure, prima o poi, tutti saranno messi al palo da una realtà che nega la vita, in una Napoli nebbiosa e desolata, priva della tipica festosità ma soltanto simbolo di umane solitudini.
Romanzo lirico e atmosferico, che delinea un’epoca in cui la coscienza è smarrita, con un finale
assolutamente imprevedibile dove l’amore bilancia la morte e viceversa, sempre più invadendone
i rispettivi confini.

Le autrici

Stefania Pieralice lavora da sempre nel campo dell’arte curando mostre di rilevanza internazionale. Negli anni ha diretto diversi Padiglioni Nazionali della Biennale di Venezia. Attualmente è responsabile di collane scientifiche sull’arte contemporanea pubblicate da De Agostini. Lo stile introspettivo e psicologico di ogni suo elaborato è connotato da una scrittura piana e armoniosa.
Daniele Radini Tedeschi, discendente da un’antica famiglia aristocratica, ha pubblicato diversi libri con i più autorevoli editori italiani (De Agostini, Giunti, Mondadori, De Luca), spaziando dalla saggistica alla prosa d’arte. Intellettuale e bibliofilo, appassionato di Mann, Simenon ed Hemingway, opera una scrittura morbida e atmosferica, attenta allo stile e alla grazia, non priva di una lirica joie de vivre.

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