Come sempre la Dark Zone ci stupisce e ci fa innamorare. Ecco a voi la loro nuova fatica “Technoflowers” di Davide Ciavattella

Tutti i megaschermi in strada erano diventati rossi, distorti dai glitch e dalle interferenze.

Le due elfe si ritrovarono a fissarne uno dalla finestra dell’ufficio.

Il famigliare fiore con l’aureola dominava per le strade, prendendo possesso di tutti gli schermi e le sorgenti audio disponibili.

«TREMATE, ELFI» ruggiva la voce distorta, «IL DOWNGRADE È ORMAI PROSSIMO!»

QUARTA DI COPERTINA:

Safer City è dominata dal giogo delle multinazionali elfiche. Gli hacker, gli unici in grado di attingere all’energia magica, attendono con ansia che la ribellione cominci. A dargli speranza è Saint, un predicatore dall’identità sconosciuta.

Il giovane Ares è un “hacker in affitto”, che vive mettendo le sue abilità informatiche in vendita. La sua vita cambia quando gli viene offerto un lavoro dal compenso spropositato, ma anche dagli enormi rischi: accedere ai misteriosi e super-protetti database degli elfi, le creature responsabili – tra le altre cose – anche della morte di suo fratello Varian. Ma qualcosa va storto e il giovane rimane infettato da un virus informatico. Braccato dagli agenti degli elfi, dovrà quindi trovare una cura prima che il virus lo uccida.

Technoflowers, vincitore del primo Premio Letterario “Giovanni Pace”, riesce nel difficilissimo e accattivante compito di fondere fantasy, cyberpunk, fantascienza e thriller, in un’opera innovativa e originale.

Biografia

Davide Ciavattella è nato a Pescara il 9 marzo 1992. Da sempre appassionato di narrativa in ogni sua forma, inizia a scrivere racconti dalle elementari. Durante gli anni del liceo ha partecipato a diversi concorsi letterari e, nel 2009, ha aperto il suo canale YouTube, sotto il nickname “stremis”, dove ancora oggi carica video in cui parla di cinema e libri, le sue più grandi passioni.

Terminati gli anni del liceo inizia a studiare letteratura all’università, ma abbandona la facoltà dopo tre anni. Nel 2017, partendo da un’idea che lo accompagnava da quando era più piccolo, inizia la stesura di “Technoflowers”, il suo primo romanzo.

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