“Dioscuri, libro primo. Nero dentro” di Suanna Roberti, Segreti in Giallo. A cura di Alessia Bertini

Ogni buona Saga si sviluppa e dirama in una ragnatela di idee, acquista longevità grazie ad il vasto mondo immaginato dal suo Autore.

Ancor più dei testi autoconclusivi, necessitano di uno scheletro robusto di personaggi e intrecci mutevoli, dinamici, linfa vitale di sorprese inattese e aspettative sconvolte.

Quelle fantasy sono sempre pronte a stupirci con realtà alternative dove, tuttavia, la nostra mente trova facile abitare durante le ore di lettura.

Suanna ha creato il suo mondo, lo ha popolato di figure immortali nascoste tra comuni persone.

In questo primo libro, si tesse l’ordito e prende avvio la saga dei Dioscuri.

Non stiamo parlando dei “figli di Zeus” Càstore e Pollùce ma di due gemelli londinesi, Vincent e Gabriel, nati nel 1848 a Sydenham Hill.

Un legame apparentemente forte il loro, ma soggetto alla beffarda casualità del fato, ai capricci di un litigio, e pertanto intrinsecamente fragile, di una fragilità che la vita umana ben conosce.

La notte del 27 agosto 1872 mi affacciai all’aria aperta e respirai a pieni polmoni quell’ultimo istante da mortale: era la notte del mio compleanno. Ho trentacinque anni da centotrentanove anni.”

In Italia, Mario Cristomonte è ancora un bambino quando il padre decide di affidarlo alle cure dell’Abbazia di Lucedio, in quel lontano 1585.

Mario è molto malato e probabilmente la sua vita si sarebbe spenta ben prima di diventare adulto se l’abate non lo avesse scelto tra i molti figli sperduti come futuro Cavaliere di Luce.

L’ordine, formato da cinque membri, combatte contro i Pellegrini Vetusti, involucri lasciati vuoti da anime che non hanno desiderato misericordia prima della morte e che pertanto vedono il proprio corpo divenire casa di demoni abbietti.

Durante la Missione, i Cavalieri divengono immortali, non invecchiano, cercano ed eliminano il Male fino all’eradicazione dell’ultimo Pellegrino generato.

Tra una Chiamata e l’altra, si instaura un periodo di Dimenticanza ed essi possono tornare a vivere, a percepire lo scorrere del tempo, in una sorta di congedo temporaneo.

Cosa lega Mario e l’antica congrega dei Cavalieri all’ ex londinese, approdato a New York, dopo un lungo peregrinare per il mondo?

Il destino di Vincent si va ad intrecciare casualmente a quello di Mario una sera al Metropolitan, mentre sul palco va in scena la Tosca di Puccini.

Una stretta di mano, quella strana energia liberata dal contatto tra i due … che sia un Pellegrino quello che Cristomonte ha di fronte?

Lo stesso Vincent rimane sconvolto da questo incontro fortuito, avvenuto di fronte ad un calice di champagne e a un whisky doppio.

Una strana sensazione lo pervade e la percezione che quell’italiano riesca a carpire la sua intima essenza si fa strada.

Ed ecco che la possibilità di trovare finalmente una spiegazione a ciò che è diventato e chiarire il perché di quella condanna all’immortalità sembra concretizzarsi.

La sensazione di poter essere libero da pregiudizi, finalmente in compagnia di persone che come lui avevano affrontato dolori incommensurabili, gli risollevò un poco l’anima. O quella che credeva di avere.”

Nero Dentro si articola in epoche diverse, aprendosi a terre e nazionalità, trascende spazi e luoghi per vivere dei suoi personaggi, di amicizie, di fraternità, di dovere e amore.

Una battaglia tra Bene e Male che attinge dal più vero dei principi: unione, collaborazione e fiducia sono elementi ben più efficaci del valore del singolo nell’affilare la spada della salvezza.
Questo, sia chiaro, non ha tolto spazio alla componente più introspettiva, impegnata, in parallelo alla tessitura più action, a svelare l’unicità dei caratteri di ogni personaggio.

Ci troviamo di fronte ad un Libro Primo dal cast nutrito, con attori ben caratterizzati e differenziati, ciascuno determinante nel progredire della trama.

Azione, sentimento e umorismo si avvicendano in una scrittura resa dinamica, chiara e scorrevole.

In attesa di poter riprendere la lettura con il secondo capitolo della serie, una sezione di approfondimento sull’Ordinamento, unitamente a un piccolo glossario in chiusura al libro, fornirà un utile compendio per approfondire i tratti principali di questa istituzione.

Sì, Suanna, distrarsi in compagnia di Vincent, Mario, Gabriel, Juliet, Daniel, Jeremy e tutti gli altri protagonisti di questo primo capitolo è stata cosa gradita, non dubitarne.

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