“Le farfalle dell’Elba” di Filippo Mammoli, Dark Zone. A cura di Ilaria Grossi

Filippo Mammoli conduce il lettore in un romanzo dalle tinte scure e subdole, ma con la giusta dose di ironia e al tempo stesso un forte coinvolgimento emotivo dei protagonisti, che ho apprezzato.
La cornice è la bellissima e suggestiva isola d’Elba, un luogo che con il finire dell’estate si macchia di sangue e due atroci e inspiegabili delitti.
Due giovani donne di ventisette anni, assassinate a distanza di pochi giorni.
Il commissario Lupi, capo della polizia di Portoferraio, è in prima linea e ha tutte le intenzioni di scoprire quanto prima chi è l’assassino, fortemente ed emotivamente coinvolto, non si dà pace, ciò lo rende vulnerabile e al tempo stesso deciso a non perdere altro tempo.
Iniziano le indagini, tutto sembra navigare attraverso una fitta nebbia di supposizioni.
E quel simbolo lasciato sul corpo di una vittima sfida e mette in difficoltà, quasi depistando ogni congettura.

In vacanza all’Elba, arriva il commissario Tarantini con sua figlia Valeria e pur allontanandosi dal lavoro per un po’, sarà coinvolto nelle indagini.
I sospetti sembrano girare attorno al biologo Richard Newell e la sua ex moglie Serena, amica di Tarantini, chiede il suo aiuto per fare luce sulla vicenda e dimostrare l’innocenza di Richard.

Il ritmo della storia è dato da un susseguirsi di eventi, che lo rende fluido e scorrevole, con la giusta suspense e porta il lettore ad avere tutti i tasselli di un triste puzzle.
A voi scoprirlo.

Buona lettura
Ilaria per les fleurs du mal blog letterario

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