“Johnny Parafango” di Elisa Emiliani, Delos Digital. A cura di Gaia Puccinelli

Proviamo a conoscere Johnny Parafango in quarantotto pagine, ma non è per niente semplice riuscire in così poco tempo in un’impresa che non è portata a termine nemmeno dagli altri personaggi che lo conoscono quasi da una vita.

Johnny è un uomo schivo, o almeno così vuole far credere al mondo, dice di volersi fare solo i fatti suoi ma poi aiuta le signore in cambio di una teglia di lasagne, si occupa di Piccolo Coma e anche della rete elettrica del paese per evitare che i piani alti l’abbiano vinta.

Quelli come Johnny si definiscono chiaroveggenti di quarta categoria, può vedere il futuro che riguarda una determinata persona, ma solo in condizioni ben precise, mentre guida ascoltando musica; e nonostante questo non sempre le visioni sono chiare e lineari.

Forse è per questo che non ritiene che il suo dono possa essere di un qualche aiuto per la causa del paese, in continua lotta con le autorità che ne vorrebbero trapiantare tutti gli abitanti nelle vicine città.

Tutto si complica con l’arrivo di Mariangela, la figlia di Johnny, coinvolta in qualcosa di più grande di tutti loro, e questa volta l’istinto di padre di Parafango prevale su tutto, in ogni modo cercherà di fare da scudo alla figlia tra inseguimenti ad alta tensione, rapimenti e piani rocamboleschi.

In questo breve racconto Elisa Emiliani getta i semi di una storia che avrebbe tutto il potenziale per crescere in un labirinto intricato, ci fa intravedere soltanto un affresco di un mondo cupo e sterile, ma con spiragli di speranza, lascia molto spazio all’intuizione del lettore, più che a spiegazione strutturali, così da lasciar libera l’immaginazione.

I personaggi sono ben delineati, ognuno con un carattere ben preciso, quasi che fosse la rappresentazione di un tipo umano, ma che non si chiude alla possibilità di un’evoluzione.

Lo stile è rapido, scattante e lineare, permette di seguire la vicenda con il fiato sospeso e di girare l’ultima pagina sperando di trovare un’altra frase, un’altra scena.

La storia di Johnny però resta un mistero, come lui.

Non conosciamo a pieno il suo passato e non conosceremo nemmeno il suo futuro.

Tutto quello che possiamo sperare è che questo racconto fosse una prova di penna dell’autrice e che la Emiliani decida di non abbandonare Johnny in modo che il pubblico possa ancora leggere di lui e della sua avvincente storia.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...