“Chrystalma” di Luca Durantini, Argento Vivo Edizioni. A cura di Chiara Monina.

In questo libro si viene catapultati all’interno di un mondo fantastico, incantato.
La descrizione dell’ambientazione e le tematiche affrontate mi hanno fatto riaffiorare alla
mente il Signore degli anelli ed Alice nel paese delle meraviglie; questa eterna battaglia tra il
bene ed il male.
Vic, il protagonista si ritrova all’interno di questo mondo senza volerlo.


“Troppe cose non conosceva di quello strano mondo in cui suo malgrado era capitato”.


Ci sono paesaggi costellati da una radura con piante, fiori, dai colori bellissimi ed alberi
millenari;ci sono fiumi, laghi, verdi praterie, un vecchio maniero ed un pozzo senza fine.
Gli altri protagonisti che ruotano attorno a Vic sono un corvo che dispensa consigli, una
gentile colomba che porta speranza nel cuore, animali innocui e bestie feroci con bave
filanti, grandi fauci, teste enormi e bitorzolute.
Si combattono battaglie con spade, ampolle ed incantesimi; c’è una Grande Madre ed una
chiave di volta da cercare.
Il punto principale, in questo libro, è riuscire a districarsi tra le varie personalità dei personaggi e questo è anche il bello, per provare a capire, assieme a Vic, di chi potersi fidare.
Le ambiguità dei personaggi ed i rapporti che si creano tra loro rispecchiano le
problematiche che ognuno di noi è chiamato a risolvere nella propria vita.
Vic si ritrova in questo incubo, in questo mondo surreale, dal quale deve cercare di uscire
per fare ritorno nel suo mondo, dalla sua famiglia.

“A volte può bastare davvero poco per modificare il corso di un intero destino”.


La nostalgia del suo mondo e della sua famiglia, sono talmente forti che va avanti alla cieca,
sprecando energie ed illudendosi di avere vicino amici sinceri e fidati.
Come il fauno, che rappresenta un punto fermo a cui fare riferimento che poi, però, sembra
abbandonarlo; questo crea una mancanza di fiducia ed aspettative deluse.

“Le creature che brillano di luce propria attirano sempre quelle che strisciano nell’ombra”.

Inizia fin da subito una corsa contro il tempo, cercando di sconfiggere i nemici che incontra
lungo la strada, che sono mostri con tentacoli, creature degli abissi che inneggiano battaglie
con le creature dei cieli.
Lui vuole cercare di oltrepassare nuovamente il portale che lo ha proiettato in questo mondo illusorio, attraverso questo varco dimensionale, che però si apre solo in presenza di luce.
La luce per riuscire ad uscire da questo tormento è la forza che dobbiamo cercare e trovare
dentro di noi, per sconfiggere le nostre paure, che sono il nostro buio ed il nostro abisso
profondo.


“La paura potrebbe rivelarsi una valida alleata: essa aiuta ad aguzzare le nostre capacità sensoriali e a proteggerci dai rischi. Abbi sempre paura, ma non diventarne mai schiavo”.


Vic ascolta poco il suo interiore e ciò che prova, che invece è quello di cui ha bisogno per
affrontare gli ostacoli che gli si presentano davanti.
E’ pronto a tutto, cerca di fidarsi di chiunque gli dia una speranza per poter realizzare il suo
desiderio.
Si affatica in questa ricerca spasmodica di una via d’uscita, allontanandosi dal suo cuore e
dalla sua anima.
Spesso la fiducia che riponiamo nel prossimo viene disattesa, così che l’unica soluzione
possibile, sembra quella di riuscire a cavarsela da solo.
Si rende quindi necessario, lungo il nostro cammino, trovare ed avere accanto qualcuno che
creda in noi, senza avere paura di oltrepassare i nostri timori, perché “gli occhi della tua
mente riescono a scorgere in lontananza”

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