“L’arrocco” di Francesca Silvestri, Les Flâneurs Edizioni. A cura di Ilaria Grossi

Una voce sconosciuta, confusa e a singhiozzi, nella cuore della notte, durante una trasmissione radiofonica, richiama l’attenzione di Alice.

Le chiede di prestare attenzione, ha una storia da raccontare. Una donna di nome Lara, il presidente del Venezuela Hugo Chàvez e la morte del presidente tra mille sospetti.

Alice non conosceva Lara e Greg è l’unico legame pur debole con la vita di una donna che ha tanto da raccontare.

Inizia una corrispondenza via mail e Alice si sente emotivamente fragile nel raccogliere i tasselli di un puzzle che la coinvolge e al tempo stesso la fa sentire in una bolla, come sospesa tra passato e presente.

Cosa ha tra le mani? 

Una donna di nome Lara, un intrigo internazionale e politico, un Presidente la cui morte è avvolta nel mistero tra depistaggi, bugie e tutto quello che fa pensare ad un vero e proprio attentato.

Alice, prima dell’incidente ad Istanbul con il compagno Ahmed, era una giornalista coinvolta in un indagine molto delicata che avrebbe inesorabilmente aperto un vaso di Pandora, fatto di violenze, femminicidi, schiavitù, narcotraffico, rifiuti tossici e tutto ciò che orrore umano e disumanità può definirsi.

Dopo l’incidente, la perdita di memoria seppur temporanea, avvolge la vita di Alice in un passato non più nitido.

Lara fa luce e apre la mente di Alice.

“Chi sei davvero?Quante volte mi sono sorpresa a pronunciare queste parole ad alta voce.

Era a me che rivolgevo quella domanda”

Leggere L’arrocco, ti conduce in una trama che coinvolge e intriga, ci si sente un po’ Alice, un po’ Lara, tra veglia e sogno, realtà e illusioni, tra ricordi e ciò che la mente già conosce.

Un labirinto di infinite porte, dove la chiave è nelle mani di Alice.

È ipnotico questo viaggio, è adulatore della tua curiosità e complice una scrittura pulita, decisa ed elegante che ho particolarmente apprezzato.

Più volte, durante la lettura, mi sono vista accanto ad Alice, mentre leggeva le mail di Lara e cercava il materiale di Ahmed.

Alla fine, ho capito il significato del titolo.

L’arrocco.

“Nel gioco degli scacchi è una mossa rapida, definitiva, che non lascia scampo all’avversario.

L’unica che permette di muovere due pezzi contemporaneamente, la torre e il re.

È una mossa decisiva. Forte, di difesa e attacco assieme”

Una storia tutta da scoprire.

Buona lettura

Ilaria per Les fleurs du mal blog letterario

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