“Il libro delle anime 1. L’aliante scomparso” di Maurizio Cometto, Delos Digital. A cura di Jessica Dichiara

Giuro che io la volevo fare una recensione normale ma quando il nostro giovane protagonista Michele si è accorto che al suo amico Beba era successo qualcosa di brutto non sono proprio riuscita a rimanere con i piedi per terra!!!

Poi la mamma di Michele ci ha provato a tranquillizzarmi ma ormai avevo in testa solo la Muta e l’urgenza di scoprire di cosa si trattava. 

Allora, praticamente, vediamo di capirci qualcosa!

A Vallascosa, un piccolo paesino dove abita Michele con la sua famiglia e i suoi amici, hanno la tradizione della Muta.

Questa Muta in sostanza è una sorta di rito di passaggio a cui alcuni genitori sottopongono i propri figli per “trasformarli” in adulti.

Il nostro giovane protagonista riesce a scappare e trova rifugio nella ferramenta del paese dove la signora Lena lo aiuterà ad approdare al fantastico mondo di Valframés.

Una realtà alternativa?

Un sogno ad occhi aperti?

Sicuramente comincia qui una grandissima avventura alla scoperta di noi stessi, dei nostri sogni e dei nostri desideri.

Le memorie della signora Lena ci fanno guardare dietro le quinte dei comportamenti dei grandi. Possiamo sbirciare nel loro passato per capire, riflettere e meditare.

Possiamo provare strade diverse verso la stessa destinazione. 

L’aliante è un po’ la bussola di questo racconto. All’apparenza un gioco con le ali di polistirolo che viene perduto all’inizio della vicenda diventa motivo di ricerca e scopo dell’impresa.

Difficile da confinare al solo genere fantasy è un romanzo che spinge a guardare oltre il tempo della propria crescita. 

La Muta dalla quale Michele fugge non ruba soltanto la spensieratezza dell’infanzia ma priva i ragazzi dell’umanità.

Emozioni forti e corse a perdifiato per me che ho vissuto l’esperienza della Muta in un giorno preciso che mi ha strappato all’infanzia e ho riabbracciato con fatica il mio Mnis per poi spendere le energie a cercare di salvare tutti i bimbi che sono inciampati nel mio retrobottega. 

Consiglio per la lettura: È una lettura da fare a cuore aperto, con uno specchio vicino e delle scarpe comode.

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