Incontro con l’autore. Fosca Grizotti Basevi ci racconta di “Yabhet. La guerriera di luce”.

Per noi del blog il fantasy è un genere fondamentale.

Esso riesca a raccontare senza avere il tono pomposo del saggio, l’eterna lotta che combatte l’uomo contro la parte oscura del se.

ci narra del suo travaglio interiore, delle conquiste e delle sconfitte.

Demoni e creatura mitologiche escono dal calderone del mito per impersonare ,in una scenografica opera dal sapore teatrale ogni lato del nostro io, dalla luce alle tenebre.

identifica l’uomo comune quella creatura particolare, cosi amata da poter contare, nei casi di difficoltà estrema su doni e talenti rari, unici e incredibili.

ed è contro quest’ultima che è necessario portare avanti la battaglia più grande.

Ritrovare la propria umanità parte dalla consapevolezza delle rinunce, dalla necessità del rigore per tenere le redini della passione e all’accettazione della propria leggende personale.

Yabhet è un personaggio autentico che seppur originalissimo, racchiude in se proprio queste eterne caratteristiche che delineano il nostro percorso, quello di eroi di ogni giorno, eroi nella quotidianità.

Ecco che scoprire i segreti di Yabhet aiuta a scoprire i nostri, quelli più reconditi e quelli che aprono le porte dell’incredibile.

Buon viaggio!

***

A. . Cosa rappresenta per te scrivere?

F. La libertà di poter esprimere i miei sogni, le mie emozioni e le mie paure.

A. Cosa deve avere un fantasy per risultare intrigante?

F. Emozione, azione e magia.

A. Qual è il vero obiettivo che vuoi raggiungere con “Yabhet la Guerriera di Luce”?

F. Yabhet è un viaggio, la speranza è che porti svago ed emozione nel cuore di chi legge.

A. La protagonista femminile è al tempo stesso forte e fragile, diversa dalle eroine a cui siamo abituate, come mai questa scelta?

F. Non credo negli eroi “perfetti”, anzi penso che i veri eroi siano proprio le persone di tutti i giorni, quindi è stato naturale descrivere una ragazza che pur essendo speciale esprime le sue fragilità.

A. Qual è il messaggio che vuoi comunicare al lettore?

F. Che si possono affrontare le proprie battaglie e che gli ostacoli sono sempre delle opportunità per crescere.

A. Che stile hai scelto per il libro?

F. Uno stile semplice e scorrevole, dove i sentimenti sono in prima linea.

A. Lo scontro tra bene e male può ancora interessare i lettori?

F. Credo che lo scontro tra bene e male sia eterno, perché è l’uomo stesso che lo genera. Fa parte di noi ed è sempre bello trovare eroi positivi che ci facciano sognare una vita migliore.

A. Come viene interpretato Yabhet?

F. Molti lettori lo hanno vissuto come un fantasy di formazione, perché la crescita dei personaggi è in primo piano.

A. Che target di lettori può attirare Yabhet?

F. Credo che “Yabhet la Guerriera di Luce” sia un libro adatto a tutti gli amanti del fantasy.

A. Cosa pensi delle recensioni, e quali sono i limiti da non superare?

F. Le recensioni per gli autori sono fondamentali, perché l’opinione dei lettori ci aiuta a capire non solo se il lavoro fatto è bello, ma anche cosa si può migliorare. Sicuramente ciò che non aiuta è il giudizio gratuito. Il rispetto per me è sempre fondamentale e si può dire che un libro non è piaciuto senza distruggere romanzo e autore, anche perché ciò che può piacere a me non è detto che piaccia a un altro e viceversa; ma questo non vuol dire che non sia un buon libro.

A. Progetti futuri?

F. Sto scrivendo un prequel che vede come protagonista una figura che Yabhet incontra verso la fine del libro.

A. Lasciaci con una frase del libro.

F. “…Riprese a camminare respirando l’aria che profumava di neve. Intorno a lei i prati, i fiori e le piante ben curate, la legna accatastata per l’inverno. Si girò a guardare oltre lo scudo e il paesaggio desolato la colpì. Cosa ne sarà di noi?! si chiese. Come faremo ad affrontare ciò che sta arrivando? Come possiamo pensare di proteggere quello che rimane del nostro mondo? Le domande affollarono la sua mente e fu grata a quei passi che sentì dietro di lei….”

***


Grazie mille Fosca per essere stata con noi!

C’è luogo tra la fantasia e la realtà, un luogo dove non ci sono limiti, né assoluti né relativi.”
E.A. James

  

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