“Canto è (R) esistenza” di Gerardo Magliacano. A cura di Alessandra Micheli

Ci sono libri che arrivano al momento giusto.

Magari sei a un bivio e trovi di fronte a te il tuo zaino pieno di ricordi e di valori. E’ ora di renderlo più leggero, di fare una bella cernita tra cosa ti è utile in questo istanti preciso della tua vita e cosa non è affatto necessario.

E allora ti trovi a osservare.

Quello che hai collezionato magari non è altro che la voglia, il bisogno di non mollare nulla che ha attraversato la tua esistenza.

Rendendola solo una soffitta dove accumulare cose, vissuti e idee che in fondo non ti appartengono.

Come se pulirla quell’interiorità significasse impoverirla.

E invece a furia di raccattare cosa tu diventi povero.

Perché tanto a volta equivale a poco.

Troppo è come stringere soltanto sabbia tra la dita e per quanto stringi essa scivolerà via.

E ti accorgi che quell’insana voglia di vivere a ogni costo, di morderla la vita, di ottenere sempre il massimo è solo la paura di esistere.

O di non farcela a lasciarlo quel segno sul tuo percorso.

Proprio perché siamo convinti che esistere o resistere debba essere accompagnato da gesti straordinari.

Come se il fatto stesso di respirare, vivere o provare a non mollare mai la presa sul proprio zaino non fosse esso stesso un qualcosa di meraviglioso.

Come se la normalità fosse troppo noiosa, fosse troppo scontata per poter brillare radiosa al sole.

Dobbiamo raggiungere l’acme di ogni emozione.

Lo raccontava sconfortato Gregory Bateson.

Come se il nostro essere fragili non fosse che una sconfitta invece che un opportunità.

Ecco che il gioco semantico di Magliano tra esistere resistere ha aperto dentro di me, in quel momento di orrendo stallo uno spiraglio attraverso cui le parole, come canti potevano intessere la loro malia.

Esistere è qualcosa di impalpabile eppure cosi vivo e vero che non può essere fotografato, ne stretto tra le mani.

E’ la nostra sabbia della clessidra.

Ma a differenza di altre essa non sfugge via, ma colora di sfumatura diverse la nostra spiaggia.

Che sembra quasi silente, deserta o angosciante nella sua immensità, ma che pullula a un occhi esperto, di vita e di movimento.

Magari si agita sotto la superficie dell’apparenza.

Magari basta scavare un po’ di più con un bastoncino di legno, come quanto eravamo bimbi e convinti che la terra celasse tesori inestimabili.

Esistere è il vero atto di coraggio.

Esistere cosi come siamo.

Senza filtri, senza pompose pretese, senza vagheggiamenti di potere e successo. Esistere cosi come siamo, a VOLTE con rabbia e sudore, a volte circondati di stelle o lacrime.

In cerca del proprio cielo dove appenderle per poterle fisse un domani e per sempre.

Esistere con le nostre fragilità, le imperfezioni e quella voglia di gridare al mondo non ci sto è in fondo la nostra resistenza.

Resistenza a un mondo che ci programma e ci influenza con i suo storti modelli.

Magliano canta e intesse un arazzo di ribellione.

Racconta di vite che stiamo scordando.

Ma senza quel superuomo a cui ci ha abituato questa asfittica società.

Ma con quella semplicità che un sistema autoritario e totalizzante si propone come meta irraggiungibile e soprattutto prigioniere.

E il dissenso si fa poesia.

E il sacrifico si fa urlo di diniego.

Il sangue e la terra danno un nuovo oscuro volto all’uomo, che si rialza e si libera di quel giogo di fili che ci rendono soltanto burattini.

E ogni parola sussurrata dalle mie labbra diviene il mio personale canto, orgoglio di esistere e resistere alle minacce di massificazioni, alla velleità di potere, alle brame del successo, alla stupidità della disillusione.

Finché noi siamo esseri fatti di stelle, dove c’è morte c’è anche la rinascita.

E allora tutti quegli uomini e donne ritratti in questo straordinario e reale affresco rinasceranno in noi.

Curiosi, forti e decisi a prenderci per mano e non farci mai perdere in questo buio che minaccia la nostra umanità.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...