“Il grande sogno” di Maurizio Cometto, Delos Digital. A cura di Jessica Dichiara

Al termine di questo viaggio l’emozione di avere in mano la conclusione dell’avventura di Michele e degli amici di Vallascosa si fa sentire e l’approccio alle pagine diventa lento, delicato, attento, rispettoso.

Involontariamente cerchiamo i pezzi dei romanzi passati, li vediamo incastrarsi, li percepiamo diversi.

Missione: salvare il Grande Sogno e con lui Vallascosa e tornare finalmente a casa.

Michele deve fare i conti con l’assenza di Lucetta.

È solo ad affrontare la vita.

È irrequieto e vaga disorientato, cercando di capire cosa deve fare.

Fa un lungo e complicato viaggio dentro se stesso.

Fabio, Beba e Gianluca, i tre grandi amici di Michele, sono dispersi tra i mondi.

I genitori di Michele, Armanda e Riccardo, fremono, impazienti di riportare a casa il figlio.

Scintillante si accorge dall’agitazione delle anime che il Demone Rosso non è ancora stato sconfitto.

Michele ha fatto ciò che doveva essere fatto ora deve prendere coscienza di sé e pensare al proprio futuro.

Le emozioni del nostro giovane adolescente lasciano le pagine e ci raggiungono confondendoci con tutta la loro intimità.

Intimità che l’autore rispetta perché per lui, così come per noi che lo abbiamo letto finora Michele non è solo un personaggio.

Michelìn lo abbiamo accompagnato nella sua crescita, lo abbiamo difeso quando ha rubato i soldi per l’aliante, lo abbiamo aspettato, ascoltato e sostenuto e lui è cresciuto sotto la nostra attenta supervisione.

Maurizio Cometto in quest’ultimo volume lo chiama piano, lo lascia sfogare, bussa prima di entrare in camera sua e gli lascia spazio.

Spazio per elaborare la perdita di Lucetta

Spazio per riflettere sul proprio futuro

Spazio per crescere

Spazio per sognare

Spazio per portare a termine la propria missione

Nel frattempo la nostra attenzione si sposta su Armanda e Riccardo che fanno fronte comune aiutandosi e bisticciando all’occorrenza.

Entrambi affrontano i propri demoni sostenendosi l’un l’altro. Si tengono stretti. 

Riccardo perde un po’ della sua razionalità e si tuffa nell’avventura per aiutare il figlio.

Torna alla spianata del contrario e compie una nuova capriola “a occhi aperti”.

Armanda è una luce guida e una fonte di coraggio.

Totalmente presa dal ruolo di madre e dalle proprie responsabilità. La missione di Armanda è una sola: riportare Michele sano e salvo a casa.

Sempre affascinante (almeno per me) la figura di Fildiferro a servizio del Demone Rosso. Fildiferro sente la nostalgia. Pensa al suo sogno, ai rimorsi, ai rimpianti, al mancato riscatto.

Fildiferro è Oscuro quindi diverso, emarginato e incompreso.

È circondato dalla notte e dal silenzio. Fildiferro ha paura, non sa distinguere il bene dal male e sarà proprio questa la sua condanna.

Le dinamiche di questo ultimo grande sogno spostano la lotta su piani diversi.

A contendersi il finale c’è sempre il bene e il male ma c’è anche una potente guerra interna tra il rimanere incastrati nei propri problemi, piangendo per gli insuccessi e per le perdite e il tornare a sperare e a vivere.

Finale spettacolare e molto molto scenografico.

Cosa mi rimane:

La delicatezza con cui l’autore entra dentro le dinamiche adolescenziali di crescita del giovane protagonista. 

La voce di Armanda che chiama il figlio e la sua voglia di abbracciarlo.

La capacità di riscatto di Riccardo e la sua emozione davanti al figlio.

La toccante lettera di Lena.

La consapevolezza di aver avuto tra le mani un fantasy made in Italy gestito con grande abilità, che non ha nulla da invidiare alle saghe più in voga.

Un fantasy con tanti spunti di riflessione, da portare nelle scuole e da condividere con i nostri ragazzi che potrebbero darci ulteriori chiavi di lettura altrettanto stimolanti.

L’affetto

È un mio enorme limite lo so lo so

Mi affeziono ai personaggi, alle storie, ai luoghi, ai dialoghi e il grande sogno sarà difficile da archiviare.

Un po’ perché ho un figlio di 12 anni che si chiama Michele ed è appassionato di alianti, un po’ perché io quella capriola ad occhi aperti sogno di farla ogni giorno.

Consiglio per la lettura: occhiali da sole

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