“Volevo fare la deejay. Storie di campagna e di musica” di Angela Megassini,  Primula Editore . A cura di Raffaella Francesca Carretto

Ognuno di noi ha un paio di ali, ma solo chi sogna impara a volare (Jim Morrison)

E Angelina sogna, e sin da piccola nessuno può impedirle di farlo.

…tramite i libri e la musica iniziai a fare una cosa che nessuno poteva impedirmi di fare: sognare

Il libro di Angela Megassini è un racconto intimo di momenti della sua vita che lei affida alle pagine che crea. O meglio è la raccolta di tanti racconti che raccontano di lei e della sua vita.

Ogni racconto parla di lei, della sua famiglia, delle sue origini in un contesto famigliare in cui vige il patriarcato, di una vita non facile, ma che racconta anche dei desideri e dei sogni di una ragazza adolescente a cui quella vita va stretta.

Perché sin da piccola Angela voleva di più.

E quel di più si è fatto strada grazie anche alla scoperta della musica.

…quando cominciai a crescere e incontrai la musica mi si aprì un mondo.

Per Angela la musica è passione, e proprio grazie alla musica, in particolare quella straniera,lei inzia a sognare.

L’incontro con la musica e gli scrittori della Beat Generation fanno nascere in Angelina un senso di ribellione e la fame di conoscenza.

I libri e i testi delle canzoni sono come fonte a cui abbeverarsi, facendo però crescere anche la rabbia verso tutto ciò che la circonda del suo piccolo mondo, che appunto le sta stretto.

Il viaggio con Angelina, col suo libro autobiografico, inizia proprio grazie a questa consapevolezza, quella dell’immensità che è il Mondo che ci circonda.

È fame di conoscenza, quella di Angelina. Curiosità.

Ma in famiglia non è compresa.

La vita di Angelina ha un primo scossone a seguito di un viaggio negli States. E forse da quel momento, o magari ancor prima, il suo bisogno di conoscenza diviene forte e famelico quasi.

Questa esperienza le cambia comunque la vita e le prospettive.

E questo Angela ce lo racconta.

Infatti, in questo libro la vita di Angelina è raccontata al lettore con molti aneddoti. ma soprattutto con semplicità e delicatezza, attraverso un linguaggio diretto e semplice, e non privo del cuore dell’autrice che trasmette tutta la bellezza dei suoi sentimenti.

Angelina racconta appunto di sé, della sua famiglia, dei suoi cari, del suo passato, della vita non facile e né leggera, di una famiglia dedita al lavoro.

Ma è anche il racconto della donna che è oggi.

Un’Angelina di una dolcezza disarmante, innamorata delle sue passioni e del suo uomo soprattutto.

Una donna forte, ingenua a tratti, tenera e di gran cuore.

Ma soprattutto una donna che va avanti con le sue convinzioni, che persevera con costanza e tenacia in quello in cui crede.

Scrive della sua vita, e ce ne racconta parte del suo passato sino al presente. Lo fa in un modo così semplice e schietto, che quasi ti lascia senza fiato. Suscita sin da subito simpatia, si racconta e racconta fatti della sua vita con tenerezza, senza malizia e mettendosi a nudo.

Ci parla dettagliatamente della sua famiglia, come detto fortemente patriarcale, e dei suoi affetti dell’infanzia, con tanti aneddoti anche tristi, ma raccontati con pudore e delicatezza.

E racconta in punta di piedi le vicissitudini che hanno caratterizzato la sua vita.

I dolori e le difficoltà vissute. E le gioie, piccole e grandi.

Eventi anche tragici, che segnano chiunque li vive.

Come la perdita, da giovanissimo, del fratello Angelo, che però lei sente comunque vicino, anche se non lo ha conosciuto. Eppure Angelo è lì, e lei lo sente, e lo racconta tra le belle pagine che custodiscono questi momenti della sua esistenza .

Una vita che racconta tante esperienze. Anche della sua vita di donna che segue il suo uomo, e forse concentrando in questi racconti l’amore puro e carico di sentimenti e di rispetto che, sono certa sia vicendevole, prova verso il suo Fabrizio.

E Fabrizio è una parte così importante della vita di Angelina, che in ogni momento in cui si legge di lui, di loro, emerge il sentimento, il rispetto, l’amore e la bellezza di questa coppia.

Una coppia che nasce anche grazie alla musica.

Al ritorno in Italia, dopo il suo viaggio in America, Angela conosce infatti l’uomo che diventerà suo marito, Fabrizio.

Ed è proprio la passione di Angelina che trasuda dalla lettura di Volevo fare la deejay , una passione che mantiene viva anche attraverso le esperienze che vive, i viaggi assieme a Fabrizio, verso i loro idoli, in quelli che sono dei luoghi quasi di culto per chi ama e fa musica.

Perché il suo Fabrizio è un Musicista , con la maiuscola. Un Artista, un cantautore di fama internazionale e che fa Blues.

Angelina parla di sé e del proprio passato, ma riflette non solo sulle sue esperienze più lontane nel tempo, ma ci dà modo di leggere di un passato più recente e del suo presente, dando anche la possibilità di riflettere, anche sulle nostre di vite.

Raccontare di eventi passati con la chiarezza e la capacità di dare un senso a ciò che è accaduto. Memorie. Ecco a cosa ci avvicina a leggere della vita di Angelina.

Ma anche a guardare indietro, verso la propria infanzia ma con la saggezza dell’adulto, raccontando una storia anche commovente, una storia vera, in cui potersi anche identificare .

Ma non è solo questo. Angelina ci invita a seguire i nostri sogni, le nostre aspirazioni. Ad avere una ragione di vita.

E la musica è, per Angelina, ragione di vita; è un compagno di viaggio, è un fiume in piena che trascina fino al mare aperto, dove c’è immenso, dove c’è vita. Quasi protagonista indiscussa della sua esistenza. Ancor più da quando ha incrociato la sua strada con quella del suo compagno di vita.

La vita di Angela e Fabrizio è arricchita da momenti memorabili e da incontri prestigiosi. Nei loro viaggi conoscono e interagiscono con importanti personaggi del panorama musicale internazionale, note rock band, noti musicisti con cui Fabrizio ha avuto il piacere di collaborare.

E forse sono un po’ di parte come donna, ma credo che il merito, in alcune situazioni vada al suo jolly, Angelina. Perché io credo che lei non sia solo la sua spalla, ma anche un po’ il suo quadrifoglio .

La loro è una vita vissuta nella musica, che è protagonista delle loro giornate.

Anche io ho conosciuto un musicista come Angelina, un uomo colto, di talento, un diamante dalle mille sfaccettature, o forse nel mio caso con tante facce differenti, anche un po’ in ombra ahimè.

Però guardando indietro e dopo aver letto il libro di Angela, comprendo un po’ di più il mondo della musica, e chi c’è dentro.

Guardando ad Angelina e Fabrizio, colgo una dolcezza infinita, ma soprattutto l’amore e il rispetto reciproco. Ma soprattutto emerge la voglia di questa donna di sostenere il suo uomo, sempre.

Angelina ha trovato con la musica l’amore. Un amore totalizzante, che le ha dato l’opportunità di conoscere grandi cose.

E forse attraverso le sue parole anche il lettore può trovare tanti input, ma soprattutto fare propri dei messaggi importanti

…ogni cosa è importante. Ogni cosa ha valore.

Vivete il momento quando ci siete in quel momento, non pensate mai “poi lo farò, poi tornerò”. Fatelo subito. Non aspettate, perché la vita è adesso.

A chi sarà incuriosito e lo sceglierà, buona lettura!

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