Il blog presenta “Tim Burton e il catalogo delle meraviglie. Un saggio pop tra letteratura e cinema” di Maria Cristina Folino, Dialoghi. Da non perdere!

CAPITOLO I
La nuova Alice
Quando parliamo di questa storia che va sans dire, che sfrutta i nonsense per parlare ai bambini quanto agli adulti tra satira e giochi di parole, dobbiamo sempre partire da una considerazione: Alice è un personaggio molto più complesso di quanto si possa immaginare. Già la sua origine, e
l’identificazione tra il nome e il modo in cui veniva rappresentata, risultano problematiche. L’idea dell’autore (matematico e professore ad Oxford, il cui vero nome era Charles Lutwidge Dogson) nasce nel lontano 4 luglio 1862, il giorno in cui gli viene proposta una gita in barca assieme all’amico Liddell e alle sue tre figlie; una delle tre, Alice Liddell, fa da “prestanome” perché è proprio lei che fornisce la “chiave di volta” della storia. Mentre Dogson (non ancora Carroll) si accinge a raccontare una
fiaba alle bimbe, “con garbo poi Secunda [Alice, appunto] si augura / ‹‹che ci siano nonsensi››”. Questi, infatti, sono i versi – presenti nella poesia introduttiva – da cui si evince che la protagonista prenderà il nome di Alice, perché la piccola aveva chiesto espressamente a Dogson di raccontare una storia che doveva contenere molti “nonsense”, ovvero di parole significanti, ma prove di significato, per sorriderne insieme

Questo saggio “pop”, che spazia tra diversi media e modalità di comunicazione, intende evidenziare le valenze metaforiche assunte, di volta in volta, dal Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll all’interno della trasposizione cinematografica di Tim Burton. In questo modo, conduce il lettore per mano alla scoperta di un gioco di rimandi e innovazione tra l’opera letteraria originale e i film Disney. Esaminando la natura della nuova Alice adolescente, se ne vedranno i molteplici aspetti e implicazioni: quale significato è insito nei dubbi, nei ricordi e nella paura della rivalsa da parte della
nuova Alice? Dopo aver viaggiato dalla carta stampata al cinema, e ritorno, la risposta definitiva – in ogni caso – spetta al lettore

Biografia dell’autrice
Nata a Salerno nel 1989, Maria Cristina Folino è giornalista, copywriter e social media manager.
Laureata in Lettere e Filologia Moderna presso l’Università degli Studi di Salerno, è specializzata in Programmazione e Gestione d’interventi per gli Archivi e le Biblioteche digitali. Dal 2008 ha
collaborato con stampa locale e testate online. È social media manager presso MTN Company, scrive per Alpi Fashion Magazine e collabora con Gruppo Eventi per Casa Sanremo. Il suo sito web è
http://www.mcfolino.i

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