“Quattro topi per un sadico gatto” di Roberto Ricci e Claudio Latini, Montang. A cura di Barbara Amarotti

Cosa sta succedendo nella piccola cittadina dove lavora il commissario Greco?

Alla discarica dei Tre Ponti sembra essere scoppiata una rissa omicida tra senzatetto e inoltre pare ci sia un sadico che si diverte a uccidere i ragazzini torturandoli con della colla per topi.

Una brutta gatta da pelare per Greco che, oltretutto, è in lutto per la morte prematura del figlio.

Un racconto lungo che fa riflettere per la sensibilità con cui vengono descritti i senzatetto e per la brutalità che anima l’omicida.

Una storia che, pur non tralasciando la parte investigativa, tocca le corde più profonde dell’animo umano grazie alla sofferenza che anima il protagonista e al suo personale percorso di crescita che ci restituisce alla fine un personaggio del tutto diverso rispetto a quello che abbiamo conosciuto nelle prime pagine.

Colpisce anche, molto, la psicologia del maniaco così normale nella sua ordinarietà da sembrare banale fino al colpo di scena che ne rivela il nome, ma del resto come scrivono gli autori

Chi può dire cosa sia normale?

Unica pecca, a parer mio, la brevità del racconto, avrei amato stare ancora un po’ in compagnia del commissario Greco.

Buona lettura.

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