“I demoni di Wakenhyrst” di Michelle Paver, Neri Pozza Editore. A cura diChiara Monina.

In un antico maniero in mezzo a un giardino inestricabile, vive l’adolescente Maud con il
padre Edmund Stearne, ricco proprietario terriero e storico.
Sono i due personaggi principali, protagonisti di questa storia inizialmente misteriosa, che si
dipana ed alla fine con grazia e garbo ci svela tutti i misteri che circondano questa famiglia.
La figlia assisterà ad un tragico evento, che si ripercuoterà sulla vita futura dei protagonisti.
Al padre verrà diagnosticata una forma di follia, che probabilmente in modo latente, ha
condizionato i vari eventi di questa vicenda; agli occhi di tutti quest’uomo è un benestante, molto credente e letterato.
In realtà è un uomo a cui non piacciono i bambini ma a cui piace farli, un maniaco del sesso, anche a discapito della moglie che rischia ogni volta la vita con una nuova gravidanza.
E’ un libro dalle atmosfere cupe e gotiche, dove scopriremo segreti di famiglia, tenuti ben nascosti dalle apparenze della società e da un sottile terrore psicologico instillato nella mente dei protagonisti.
I vari personaggi, partendo dai domestici, sono legati a credenze e superstizioni, come i fuochi fatui o gli spiritelli che infestano la palude.
La condizione della donna è molto difficile, anche se benestante, le sue opinioni non
vengono tenute in considerazione o vengono scambiate per folli, se possono recare danno all’apparenza della famiglia.
E’ una storia di famiglia fitta di mistero, in un’Inghilterra rurale e bigotta del primi del ‘900.
Maud è l’unica che intuisce e poi scopre i vari segreti della sua famiglia e quelli tra i suoi genitori.
È anche la sola che prova a suo modo e per la sua età a ribellarsi a dogmi che la vogliono sottomessa.
Troverà nella biblioteca, un rifugio tutto suo, dove leggere e stare da sola, le piace molto la solitudine.


“Ancora più dei libri amava stare da sola. Fino a quel momento aveva vissuto nelle
stanze dei bambini con la Tata e Richard, sentendosi isolata. In biblioteca invece
stava da sola ed era felice”.


Nell’età dell’adolescenza, scoprirà il primo e grande amore, con Clem,l’aiuto giardiniere della sua casa, un ragazzo gentile.
Attorno a lei, oltre al padre, ruotano la mamma, i fratelli minori Richard e Felix, i domestici ed il dottore.
La mamma è belga, trasferitasi a Londra , a sedici anni, data in sposa ad un marito che le proibisce anche di suonare il pianoforte, quando lui è a casa, perché vuole solo silenzio e nessun rumore.
Infatti quando lui è in viaggio per lavoro, sono tutti più sereni e liberi di essere sé stessi, la mamma non sta male e Maud è libera di correre nella palude, togliersi le calze, il corsetto e sciogliersi i capelli.
Per un pò si prende anche cura di una gazza, Chiacchierino, verso cui proverà un bene infinito, come se fosse una persona della propria famiglia.
Quel bene che dovrebbe arrivarci dalla nostra famiglia ma che in realtà in quella di Maud manca.
Nella palude incontra Jubal Rede, un uomo solitario che vive lì, emarginato da tutti, perché non vive secondo “le regole della società”.


“…la aiutò a trovare una via in mezzo a due sponde gemelle coperte di spine: le regole del paese da una parte e quelle della Chiesa dall’altra. Ma soprattutto le dimostrò che si poteva essere liberi”.


Maud, può sembrare, inizialmente, una ragazza dal carattere debole, sofferente e che si fa prevaricare.
Durante la lettura viene voglia di entrare nella storia per aiutarla, dirle cosa fare, come rispondere a chi cerca di metterla in difficoltà o di farla tacere.
Poi con lo scorrere delle pagine, questa donna crescerà velocemente, soffrirà ma saprà difendersi e ritagliarsi un angolo tutto per sé, da custodire gelosamente, sia nella sua casa che nel suo cuore.
Alla fine Maud, ormai adulta, riuscirà ad aprirsi e raccontare la storia della sua famiglia e scoprirà che “Era sorprendente quanto la verità rendesse liberi”.
Buona lettura, in compagnia di Maud

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