“Anime perse” di Jay. a cura di Patrizia Baglioni

JAY è una poetessa generosa.

Lo noto subito, già ai primi versi, perché lei nei suoi componimenti ci dice tutto, ci mette tutto.

Jay mi racconta la sua vita, fatta di vuoti, fragilità, indifferenze e solitudini.

Jay mi mostra le sue felicità, mi fa ascoltare il suo cuore che palpita al suono dell’amore, mi sussurra i suoi desideri.

Jay non si vergogna, si mostra, si denuda di fronte a me, e non per spirito narcisistico ma perché ne ha un disperato bisogno.

Che cos’è la poesia?

Espressione dell’anima, racconto dell’intimità, dialogo tra sensibilità, ricerca dell’autentico e allora Jay è una vera poetessa.

Che cosa la ispira?

Il “dannato vuoto” che sente quando l’amore le sfugge, la solitudine che sussurra alla testa “parole/che mi fanno tremare”, e la paura del cuore “perché non lo sai gestire”.

E poi l’amore sempre protagonista, quando c’è e smuove il cuore con la sua presenza e quando non c’è e crea abbandoni.

E allora la scrittura diventa consolazione: “Da quando ho imparato a camminare/ho capito che la vita spesso ci fa male/e scrivere è il mio modo di razionalizzare./Per lasciare il silenzio anche se vorrei gridare.”

Il fatto è che il sentire di Jay non è così particolare, quanti di noi si perdono o mancano di equilibrio, cadono in scoraggiamenti e sfiducie, ma a differenza dell’autrice non lo ammettiamo, nascondiamo le nostre fragilità.

Jay con forza ce le urla in faccia per ricordarcele, per non lasciarle indietro, si prende cura di questa parte apparentemente debole dell’individuo ma in realtà così potente e capace di farci osservare il mondo da un diverso punto di vista.

COME QUANDO

Come quando è inverno

Ma desideri l’estate.

Come quando è giorno

ma aspetti la notte.

Come quando osservi le nuvole

ma ami le stelle.

Ecco, è così che mi manchi.

Come quando ti accontenti

ma vorresti altro.

Ancora una volta ringrazio la poetessa e i suoi versi che mi interrogano, mi chiamano in causa, mi fanno sospirare davanti alla purezza dell’amore e soprattutto parlano con il linguaggio dell’autenticità.

Un percorso di lettura nelle ANIME PERSE che si ritrovano in labirinti (di)versi, si incontrano e si riconoscono.

Perché come sempre dico la poesia accarezza e cura.

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