“L’ultima predica” di Alessia Francone. A cura di Jessica Dichiara

Tranquillità è la prima sensazione che avverto leggendo questo giallo.

Già dalle prime battute so dove siamo, so quando siamo e so chi saranno le persone che incontrerò tra le pagine.

L’avvio manzoniano col fraticello che cammina spedito su una stradina tortuosa porta dentro un ricco intreccio con dinamiche medievali ben studiate che sequestrano facilmente l’immaginazione.

L’aspettativa di tempi morti legata all’ambiente conventuale viene subito tradita dalla presenza di dialoghi pieni e ricchi.

Perché uccidere un frate domenicano? Un forestiero?

Giallo storico al tempo dell’anno del Signore 1262. Periodo medievale in cui cominciano le lotte alle eresie. Siamo tra papato e impero, tra guelfi e ghibellini. Un viaggio affascinante tra misteri, riti, superstizioni.

Raniero, giudice e protagonista, è un uomo carismatico, intelligente e giusto. È elegante nel fare e nel parlare. Determinato, tagliente, autoritario e molto intuitivo. Un personaggio costruito alla perfezione che mantiene tuttavia la sua umanità trasformandola all’occorrenza in un punto di forza per la narrazione.

La Francone sfoggia le sue conoscenze storiche e linguistiche e le mette a disposizione del lettore facendo veicolare diversi messaggi. Conoscenze che tuttavia non mettono in ombra i personaggi né la vicenda stessa. 

La trama è fitta ma ben chiara. La Toscana medievale si presta a qualsiasi tipologia di romanzo ed è perfetta per la nostra storia. Il fascino dei borghi incastonati tra colline e vigneti è spettatore delle ricerche di Raniero e Arrigo.

Il tempo è protagonista indiscusso 

Tempo determinato 

Tempo passato 

Tempo medievale

Tempo del convento 

Tempo di ricerca

Tempo di proposte

Tempo di attesa e di pazienza

Tempo di torri, di borghi e di locande

Tempo di famiglia, di identità e di alleanze 

Tempo di predicazioni e predicatori

Tempo di delitti e di sangue 

Tempo di pentimento e di perdono 

Tempo di ricordi, di memoria, di racconto e di silenzio commosso.

Tempo di amicizia 

Consiglio per la lettura: un calice ampio di Chianti classico e un tagliere di salsiccia di cinghiale 

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