“Come diventare Leonardo da Vinci” di Mario Taddei. A cura di Alessandra Micheli

Questo libro vi farà davvero diventare piccoli geni?

Non so dirvelo.

So soltanto ed è una certezza che leggerlo a me ha fatto divertire, emozionare e mi ha dato idea della meraviglia di questo strano essere umano, cosi tanto decantato dai poeti ma cosi vituperato proprio dai suoi figli.

Il concetto di umanità ha infatti subito tante trasformazioni dovute a cambiamenti sociali, economici e morali.

Si è passati da un’idea di evoluzione a una sorta di abbrutimento totale che ha reso il figlio di quella divinità aliena eppure presente in natura solo un pavido sottomesso tremolante soggetto.

Troppo fragile per affrontare l’immensità dei cieli e della scienza, troppo bisognoso di cure costanti anche se rischiavano di divenire una sorta di prigioni dorate.

Noi capaci di nominare il mondo, dotati di libero arbitrio abbiamo delegato per secoli quella porzione di scelta a chicchessia.

Stati entità liturgiche, dominatori, influencer o guru d varia specie.

Abbiamo barattato la creatività e quindi il movimento con la stasi e la sicurezza. Il cambiamento con la mortifera routine.

La sperimentazione con l’adesione pedissequa a passi che non sono nostri, non ci appartengono e spesso mortificano quella sorta di ribellione che permise a Eva di conoscere il bene e il male e a Prometeo di regalare il mistero del fuoco.

E’ vero.

Queste intemperanze hanno causato anche danno.

Icaro si è bruciato le ali.

Eva è stata ripagata con dolore e sofferenza.

I Nephilim sono stati condannati a essere visti come demoni.

Ma tutti, seppur pregni di dolori e punizioni hanno conservato uno strano scintillio nello sguardo.

Una sorta di sorriso sghembo, misterioso lo stesso che ravviso nel bel volto di monna lisa.

E lo stesso che vedo nel ritratto di Leonardo appeso nella mia camera.

Quindi comprendete bene che il solo raccontare l’esperienza umana di Leonardo per e valga molto di più che l’aspettarmi, il credere o lo sperare che alcuni di voi davvero diventino Leo.

O che possano conquistarsi il posto nella storia.

A me serve che il nostro buon Mario con questo testo vi stuzzichi, vi faccia capire quante possibilità, quanti talenti abbiamo conservati nella bisaccia.

E che questi vanno spesi non sotterrati in attesa che qualcosa germogli.

E se uno solo di voi si renderà conto che la macchina perfetta chiamata uomo può davvero creare meraviglie mi basterà.

Mi basterà se alcuni decideranno di dire fanculo a questo mondo ovattato, cosi rigido in cui si è soltanto se si soddisfano requisiti immorali come la corsa al successo a ogni costo, come l’assecondare le leggi non scritte di chissà quale entità.

Leonardo studiava, sperimentava, contestava, si ribellava, si faceva domande e andava con il pensiero oltre perison il suo secolo.

Farlo non so se vi renderà geni.

Ma sicuramente umani si.

E abbiamo bisogno di persone che parlino con la propria anima, fonte di creatività e di meraviglia.

Buona sperimentazione allora.

Aspetto la vostra arte.

In qualsiasi aspetto di questa vita che è davvero una grandiosa avventura.

Mamma, mamma, questo è il mio destinoStare sopra il tetto a sona’ il violinoDillo a babbo, dillo alle sorelleSe nessuno sente, sòno per le stelleDillo a babbo, dillo alle sorelleSòno per me solo, sòno per le stelle

Roberto Vecchioni

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