“L’enigma di Leonardo” di Luca Arnau, Newton Compton. A cura di Patrizia Baglioni e Chiara Monina

Leonardo è Leonardo.

E un libro sulla sua persona non lascia certo indifferenti.

E non bastano certo poche righe, poste con delicatezza su un foglio.

Pertanto noi del blog dobbiamo rendere omaggio a Leonardo e alla sua voce, nella persona di Luca Arnau.

Per farlo abbiamo selezionato due delle migliori blogger di Les Fleurs du Mal, che vi racconteranno con voce diversa ma armonica i mille e più segreti di questo strabiliante libro.

Buon Viaggio!

Leonardo da Vinci Rivive grazie a Luca Arnau. A cura di Patrizia Baglioni

Non è un segreto che spesso ai personaggi dei libri ci si affeziona, per me, è stata una piacevole novità.

Il fatto è, che toccare il personaggio di Leonardo Da Vinci, è pericoloso, c’è il rischio di andare contro la ricostruzione storica, di violare il mito della sua genialità, di ricreare un uomo diverso da quello realmente esistito.

Così mi sono approcciata a LE DIECI CHIAVI DI LEONARDO con sospetto e un pizzico di scetticismo e invece più le pagine scorrevano, più il Leonardo investigatore pensato da Luca Arnaù, mi convinceva, mi conquistava.

Mi sono ritrovata con lui e il suo fedele assistente Bencio tra le vie della Firenze di Lorenzo il Magnifico, a caccia di un temibile assassino: lo Strappacuori.

Leonardo si reinventa, da artista e ingegnere trova il modo di studiare indizi con metodo attento e preciso, la sua conoscenza anatomica poi lo aiuta ad andare oltre le indagini formali, ad entrare nella mente dell’assassino.

Il Leonardo di Arnaù si è rivelato credibile, profondamente umano, senza snaturarsi… resta il grande inventore con un abito nuovo.

Sì, mi è mancato, aspettavo con ansia una sua nuova avventura ed ora è arrivata.

L’ENIGMA DI LEONARDO ci riporta a Firenze, in città l’aria è tesa, la guerra con Milano sembra prossima e a peggiorare la situazione è l’assassinio del gonfaloniere Ridolfi in una piazza gremita di gente, ucciso da un’arma di grande precisione e potenza.

A occuparsi dell’autopsia viene chiamato Leonardo stavolta affiancato da Isaac Demetrius, un personaggio misterioso che da subito incuriosisce l’artista: l’uomo infatti gli viene presentato come il guardiano del mortuario, ma nel lavoro sul corpo della vittima mostra conoscenze di un medicus esperto.

Il fisico però non corrisponde a quello di uno studioso, la postura e il modo di muoversi, ricordano quelle di un militare.

Le deduzioni di Leonardo raramente sono errate e impressionano il suo nuovo collaboratore, per ordine di Lorenzo il Magnifico, infatti, i due dovranno investigare insieme sulla misteriosa morta di Ridolfi.

Nel frattempo, in mare, a bordo della Principessa Nera un l’enigmatico Ammiraglio proveniente dal Catai, controlla le mosse dei grandi Signori italiani attraverso gli occhi verdi dello Scorpione di Giada, uno dei sicari più temuti per la crudeltà con cui agisce e la capacità di non lasciare mai tracce.

A chi venderà i suoi segreti? A Genova la Superba? O alla potente Milano guidata dagli Sforza? E poi Firenze, farsi beffe della famiglia De Medici forse non è così semplice come pensava.

Quell’inventore chiamato a scoprire la verità sull’assassino potrebbe essere un problema, ma di lui e di Demetrius si occuperà Lo Scorpione di Giada, è impossibile per lui fallire, a meno che…

La faccenda si complica, nella morsa tra Firenze e Milano si inserisce Genova, i Sussurratori, le spie di mezza Italia, sono sotto pressione e Leonardo e Demetrius sono costretti a partire, Lorenzo li invia a Milano offrendo i servigi del suo migliore ingegnere e di un famoso musicista alias Isaac.

Dovranno essere i suoi occhi e scoprire se esiste un collegamento tra l’Ammiraglio, Il Moro e l’omicidio.

Non è facile per Leonardo, lasciare Firenze, la sua città, la sua ispirazione, ma non è la prima volta che si sente respinto, Il Magnifico gli preferisce altri artisti come il Verrocchio, il Ghirlandaio, il Perugino, Botticelli, persino il piccolo Michelangelo.

E allora partire sembra la soluzione anche ai suoi problemi, in una nuova città può trovare nuovi stimoli e soprattutto consensi e finanziamenti per realizzare le sue grandi opere.

Ma nulla è come sembra.

Luca Arnaù, stavolta si diverte con noi lettori, sovverte ogni regola del gioco, e della storia, fatico a staccare gli occhi dal libro perché a ogni pagina trovo uno spunto, un elemento che rimette tutto in discussione.

Ancora una volta lo scrittore con abilità ricostruisce con correttezza e conoscenza la città di Firenze, la situazione storica dell’Italia del 1482, le rivalità tra le grandi famiglie del Rinascimento e il sentimento della novità che l’epoca sembra portare: armi innovative, rotte geografiche da scoprire, e dimensioni artistiche e scientifiche inedite.

L’uomo è al centro, l’uomo è Leonardo.

Eppure anche lui si scopre fragile in questa indagine che lo pone ancora una volta a contatto con quella sfera del male che poco tollera.

Egli è nato per rappresentare la bellezza, non la morte o la violenza.

Ma il suo acume non si pone confini e scioglie ogni ENIGMA.

Un thriller storico scorrevole, attento ai dettagli e rispettoso dei grandi protagonisti della storia che vi regala un’immagine di Leonardo Da Vinci originale e attendibile.

E di una cosa sono certa: anche voi, come me, vi affezionerete a lui.

Uno straordinario Leonardo emerge dalle pagine del libro di Luca Arnau. A cura di Chiara Monina

Questo libro ci porta a fare un viaggio nell’Italia del 1482, da Firenze a Genova e Milano, passando per Venezia, Pisa e Tortona.

Un viaggio vorticoso, ricco di colpi di scena, una lettura difficile da abbandonare, perché si insinuera’ in voi un’irrefrenabile curiosità di sapere e di scoperta.

Un ricco affresco di personaggi storici sono i protagonisti di questa storia, che farete difficoltà a dimenticare una volta terminata la lettura.

Il libro si apre con la descrizione di un truce omicidio, fatto di una morte perpetrata tra atroci sofferenze, una tipologia che ritroveremo spesso nel corso della storia.

Si prosegue con un secondo omicidio,quello che di fatto è il principale, il più eccletante, messo in scena appositamente per creare tensione e da cui partirà tutta la vicenda.

A Firenze, dalla corte di Lorenzo il Magnifico, partiranno per questa avventura i tre protagonisti principali : Leonardo da Vinci, il suo assistente Bencio e Isaac Demetrius presentato come il guardiano del mortuario.

I grandi antagonisti della vicenda sono figure assai misteriose come l’Ammiraglio e lo Scorpione di Giada, nome di un codice di un messaggero, contornati da vassalli senza scrupoli al loro servizio.

Uomini senza cuore e senz’anima, cresciuti anche loro tra atrocità e violenze inaudite.

Lo sono, però, anche coloro che in apparenza sembrano amici ma che spesso si rivelano personalità dalla doppia faccia.

Traditori insospettabili, capaci di essere dalla parte di chiunque, pur di guadagnare denaro, anche a discapito della vita di coloro che sono innocenti e cercano di fare giustizia.

Aiutanti, quindi, che si rivelano anche peggiori di coloro che si mostrano fin da subito crudeli e folli.

I colpi di scena che vengono svelati non riguardano solo la scoperta della verità sugli omicidi ma anche dei protagonisti, perché non tutti sembrano ciò che sono.

“Avrebbero imparato presto chi tra loro era il cacciatore e chi la preda”.

Le donne, in questo affresco, sembrano dei personaggi secondari, come la bellissima e misteriosa Lucrezia, capace di rapire il cuore e l’animo di chi le sta accanto.

Attorno a fughe notturne, tra passaggi segreti ed imbarcazioni, ci sarà del tempo per scoprire l’amore e la vera amicizia, sentimenti sempre molto potenti, capaci di cambiare il cuore e le azioni di coloro che ne subiscono l’effetto.

“Le parole le avevano tolto il respiro”.

L’amore umano che fa battere forte il cuore, che è al contempo anche passionale e carnale, è sempre più potente delle ragioni di stato.

Per raggiungere la verità e mantenere gli equilibri tra i vari stati, in Italia, in Europa e in tutto il mondo,si seguono diverse piste lungo il percorso.

Gli indizi che aiuteranno a risolvere l’enigma sono impronte, capelli, veleni, medaglioni con disegnato un drago, trattati di crittografia, codici segreti e diverse armi, comprese quelle da sparo, capaci di cambiare il corso delle guerre e della storia.

C’è un’accurata descrizione delle città, dei particolari dei luoghi, che meglio ci mostrano e ci fanno comprendere lo stile di vita del tempo e delle azioni dei personaggi.

“Per ogni cosa c’è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo”.

Non vi svelo altro, perché è un libro davvero avvincente,buona lettura!

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