“Il serpente bianco. Intrighi e passioni di fine ‘800” di Giorgia Amantini. BookTribu Editore. A cura di Chiara Monina

Nella Roma di fine ‘800, ci ritroviamo a Palazzo Vivaldi, per una festa organizzata dai marchesi e facciamo la conoscenza dei vari membri della famiglia, che sono anche i protagonisti di questa storia.

Eugenio, in particolare, il marchesino designato alla successione del padre, è il principale protagonista, attorno a cui ruotano tutti gli altri personaggi.

Una personalità contrastante, colui che più di tutti attuerà una trasformazione radicale durante questa vicenda.

“E per la prima volta riuscì a provare stima e rispetto di sé stesso, senza dubitarne” .

Gli altri protagonisti sono il suo grande amore Rebecca, la sorella Angelica ed il cognato Ernesto, l’altro cognato Enrico.

Poi ci sono i suoi genitori Margherita e Galeazzo, la maitresse Margot, la nipote Dora ed il trovatello Tommaso.

Il Duca Alfonsi è il personaggio completamente privo di morale rispetto agli altri, fino alla fine si comporta in modo vendicativo e privo di qualsiasi scrupolo; agisce solamente nel suo interesse e per vedere soffrire gli altri.

In questo romanzo familiare vengono coinvolti tutti i sentimenti e le emozioni capaci di agitare e scuotere l’animo umano : amore, disprezzo, tristezza, invidia.

I rapporti tra le coppie vengono amplificati in una sorta di montagne russe del cuore, un sali e scendi di sentimenti e risentimenti.

“La sua anima soffriva, ma si ripromise di non cedere al pianto e alla disperazione”.

Nel corso degli eventi e degli anni, tra tradimenti, umiliazioni e tormenti, i nostri personaggi si scopriranno più forti interiormente, per riuscire ad affrontare le difficoltà in cui saranno coinvolti.

Camminano vicine etica e debolezze umane, perdono e riscatto, tormento e delusione.

Non manca davvero nulla in questo affresco corale, dove le scelte coraggiose e leali, sapranno ripagare i protagonisti dai loro dolori.

“Perché lasciarlo era il più grande atto d’amore che potesse fare nei suoi riguardi”.

Eugenio attua una radicale trasformazione, dai suoi errori passati e dopo aver toccato il fondo, saprà rialzarsi e divenire un uomo più consapevole.

Imparerà a gestire le proprie emozioni, a dare importanza ed attenzione a coloro che lo amano veramente, in particolare a sua moglie Rebecca, con cui ha un rapporto davvero speciale.

“Amore non è una convenzione, ma l’unica scelta giusta da fare”.

Le donne giocano un ruolo rilevante in questa vicenda, perché sanno destreggiarsi meglio tra sentimenti ed emozioni.

“Siamo donne, Angelica. E conosciamo la vita meglio di chiunque altro. Solo che nessuno ce lo riconosce. Spero che questo accadrà in futuro”.

C’è la speranza, che le donne, in una società futura si possano esprimere più liberamente, “senza che il suo essere donna venisse considerato un difetto anzi che un pregio”.

E sono proprio le donne protagoniste di questo libro, le vere coraggiose, capaci di atti di altruismo gratuito, che modificano il corso degli eventi e traghettano la storia verso un futuro più felice e sereno.

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