Review party “Ti aspetto a Central Park” di Felicia Kingsley, Newton Compton. A cura di Chiara Monina

I protagonisti indiscussi di questo libro sono Knight Underwood e Victoria Wender, due
persone così agli in antipodi ma solo in apparenza.
Leggendo attentamente ogni pagina si scoprono nuovi dettagli su di loro, come sono
cresciuti, chi hanno frequentato e perché sono divenute le persone che sono oggi, con tutti i loro difetti e pregi che vengono messi in risalto.
In loro compagnia scoprirete l’evolversi della storia ed anche loro si scopriranno
reciprocamente.
Ogni capitolo, in modo alterno, viene descritto in prima persona dai due protagonisti, quindi seguiamo la stessa vicenda ogni volta da un punto di vista personale.
I sentimenti e le emozioni vengono vissute in prima battuta, perché è un libro ricco di
passione, di sesso e dell’amore nelle sue varie declinazioni.
L’amore per la famiglia, per i colleghi, gli amici, i fidanzati e le fidanzate del passato.
C’è un’accurata descrizione di ogni emozione che viene provata, sia positiva che negativa.
Questo permette di avere una completa descrizione dei personaggi, di scoprire ogni loro sfumatura.
I protagonisti rimangono coinvolti in diverse avventure ed equivoci e si ritrovano così a dover gestire diverse situazioni.
Con lo scorrere delle pagine ogni nuovo imprevisto viene affrontato in maniera sempre più matura.
Knight e Victoria prendono coscienza della propria consapevolezza nei confronti dell’altro e le emozioni sono sempre molto forti e mai contenute.
Sono arricchiti dalla conoscenza reciproca che li trasforma e li fa crescere entrambi sia
umanamente che a livello emotivo.
Come ho scritto nelle prime righe, i nostri due personaggi sembrano diversi, poiché in realtà, sono accomunati da valori ed attenzioni affini.
Si conoscono nella casa editrice Pageturner, dove lui già lavora e dove lei viene assunta
come suo superiore.
I temi dei libri, delle case editrici, della Fiera del libro di Francoforte fanno da cornice a
questo romanzo, così come la città di New York dove è ambientato il libro.

“Credo che New York non esisterebbe senza gli scrittori e gli scrittori non esisterebbero senza New York”.


Una città che attraversa nella scrittura le sue varie stagioni, come una pioggia battente
attraverso i vetri dell’ufficio o come una bella nevicata.


“Sapevo che New York, a Natale, mi avrebbe dato soddisfazione. Non me lo
dimenticherò mai Central Park così”.


Si descrivono le sue strade, i suoi incroci ed i suoi angoli più famosi e più nascosti.


“Stand, la libreria più grande della città con diciotto miglia di scaffali di libri”.


C’è l’eterno conflitto su quale genere letterario sia più accattivante per un lettore.
Vengono citati libri famosi come “Orgoglio e pregiudizio”, “Piccole donne”, “La fabbrica di cioccolato” e “Una ragazza fuori moda”.
Knight e Victoria si ritrovano in situazioni e fanno cose che nessuno dei due avrebbe mai pensato di poter fare senza il supporto o la vicinanza dell’altro.
Questo fa comprendere loro che più importante del lieto fine è un un buon lieto inizio
insieme.

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