“Testimone” di James Schannep. Catnip editore. A cura di Alessandra Micheli

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Crescere è spaventoso e al tempo stesso portentoso.

Non è solo un qualcosa che riguarda la biologia.

Ma l’intera nostra mente.

Essa si apre e sfiora il sole, così come succede alla corolla di un fiore.

Si iniziano a vedere mille vie allettanti da scoprire, anche i semafori da riconoscere perché il nostro camminare sia più agevole.

Ma a volte, sono proprio quei semafori, messi agli incroci più ombrosi e intriganti, a frenare la nostra fantasia.

Ecco che cresciamo indirizzati e a volte rigidi, scindendo nettamente cos’è GIUSTO e cos’è SBAGLIATO, cosa è SERIO e cosa no.

Allora da persona diventiamo gente, gente che forse perde un po’ di quella bellissima elasticità mentale propria del bambino che scopre il mondo, e scoprendolo lo rinomina ogni volta e perché no, lo reinventa.

Negli occhi di chi si affaccia alla vita non ci sono certezze ma solo scoperte, possibilità, meravigliose invenzioni.

La mente è così agile da proporre sempre migliori soluzioni ai problemi, persino aggirandoli con una dolce furbizia.

E poi si cresce.

E nel crescere si viene addomesticati, avviene quella socializzazione che ci renderà da gente a probo e onesto cittadino.

E ci propone sempre una visione schematica della realtà così rigidamente impostata.

E ogni nostra attività dal ludico all’intrattenimento non dovrà mai mettere in discussione lo status quo.

Persino un libro acquista una valenza di legittimazione del vivere sociale, veicolando reiterazioni degli assunti culturali su cui si basa la nostra azione da bravi cittadini.

Da persone serie, standardizzate e precisamente allineate con il proprio ruolo. Un libro oggi è muto.

Non propone alternative, inizia e finisce, e sa sempre cosa raccontare e raramente stupisce.

Pochi sono i libri che osano e sono stigmatizzati con l’appellativo orribile di “devianti”.

E così eccoci alle nostre letture che sono semplicemente dei sì più o meno convinti al sistema, all’identità di genere, persino alla modalità con cui si sviluppa amore e sesso.

Un libro inizia, prosegue lieto nei suoi binari, fino alla conclusione rassicurante. E quei libri che deviano dal canone sono brutalmente stroncati.

Tutto deve essere spiegato, dalla vostra adorata world building a frasi sussurrate in omaggio del “suggerisco ma non rivelo”.

Cosicché tutto diviene il contrario di tutto.

Invece, un libro, deve scomporre la propria psiche, portando all’apprendimento terzo, quello che appunto ti fa di nuovo apprendere ad apprendere.

È uno scioglilingua?

No miei cari.

Significa buttare via tutte le nozioni acquisite e valutare la realtà da un’ottica diversa, con un modo nuovo, forse più vicino all’empatia e alla pazzia, quel weird che tanto amo nei libri.

E un libro game, oltre che un gioco è questo.

È il passare da un livello di percezione a un altro, è portare la propria mente a un livello di apprendimento superiore.

È osservare il mondo con occhiali diversi, forse pericolosi per lo status quo, ma cangianti e sfavillanti, folli e strani.

Perché è la stranezza che inventa ogni giorno la nostra anima.

Per tornare persone.

Un libro game è un’opera che invece di essere letta in modo lineare, presenta alcune alternative che ne cambiano senso e sostanza.

Persino trama e messaggio.

Siamo noi di nuovo protagonisti, imparando a scegliere e non a essere scelti, a scrivere noi la nostra personale storia e non a subirne la scrittura.

È agilità mentale e voglia di spensieratezza.

Il libro ti propone di abbracciarlo, di prenderlo per mano e andare assieme a scoprire ciò che può raccontare.

E sviluppare le capacità logiche, perché il libro game costringe a pensare.

E un libro che ti aiuta a creare il pensiero è un signor libro.

E io vi invito a “giocare” con Testimone e con l’iniziativa di Catnip editore.

Perché dovete sforzarvi anche coi libri a rendervi protagonisti e non più comparse della vostra vita.

Perché ultimamente deleghiamo fin troppo la nostra capacità di scelta al virtuale, alla pigrizia di digitare un sì o un no, senza comprendere appieno e innamorarsi delle mille sfumature di una vita che non sarà mai bianco o nero, ma arcobaleno regale che deve illuminare il giorno dopo un temporale.

E di temporali tremendi, oggi, ne abbiamo troppi.

Iniziate a pensare.

E a dipingere finalmente la vostra realtà come il vostro cuore desidera.

Il cuore, non le convenzioni sociali.

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