“L’Assassino di Giocattoli” di Marco G. Dibenedetto. Edito da Buendia Books. A cura di Francesca Giovannetti

 

buendia.coverSe un libro può essere paragonato a un lunga storia d’amore, il racconto può essere invece una notte di passione.

Breve ed efficace, con pochi e scarni protagonisti, come è doveroso che sia, questa storia fa precipitare il lettore nell’abisso.

Non anticiperò neanche un singolo particolare, perché toglierei  l’interesse e la curiosità alla lettura.

Con una sintesi eccellente, un vocabolario minimal e una limitata descrizione di ambienti e scene, l’autore riesce a ricostruire un dramma intenso che scuote nell’intimo.

Il tema dell’abbandono, la scoperta di una menzogna, la sete di arrivare alla verità che spinge fin dentro l’abisso della disperazione.

Bene e male. Perdono e vendetta.

Gli opposti dilaniano l’animo umano. Una dicotomia atavica.

L’unico elemento che lascia l’amaro in bocca è la brevità del racconto, così pieno e denso, dotato di grande  impatto narrativo ed emotivo. Ed è proprio questo dettaglio che ci fa capire quanto l’autore abbia colto nel segno, sfruttando al massimo la capacità del mezzo che ha scelto: il racconto.

Come ho detto all’inizio: è come una notte di passione, da custodire senza pretendere oltre.

L’Assassino di Giocattoli : il lettore ha la chiave, ma ancora non lo sa.

Titolo : L’Assassino di Giocattoli

Autore : Marco G. Dibenedetto

Casa Editrice : Buendia Books

Genere : racconto, thriller

 

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