Siamo lieti di presentare un libro indimenticabile “Il discorso delle Stelle” di Antonio Rubino, Lit edizioni.Da non perdere!

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Durante gli anni della guerra civile siriana e del terrorismo internazionale, prende forma l’amore tra un ragazzo italiano e una ragazza siriana, tra due esistenze con problemi molto diversi; tra chi è alle prese con il mondo produttivo del benessere, comodo e spietato, che ti spiazza continuamente perché corre troppo veloce, e chi si confronta quotidianamente con la violenza e la morte.

È lo scontro tra due culture e visioni del mondo differenti, una storia di amicizia tra popoli, di guerra, che prende una piega del tutto inattesa in uno spettacolare finale. Le vite dei personaggi, movimentate e avventurose, traversate da continui pericoli, sono assimilate ai movimenti degli astri.

È un romanzo unico e originale dove ogni capitolo è introdotto da un breve concetto astronomico che trova un parallelismo nelle storie dei personaggi.

Personaggi che nell’arco della narrazione mutano le loro relazioni, le loro emozioni e i loro sentimenti alla ricerca di una crescita interiore.

 

L’autore

Classe 1978, torinese, ingegnere chimico, coltiva da sempre la passione per la letteratura. Attualmente vive e lavora a Torino dove si occupa di mercati energetici.

Forse un contrasto dicotomico, quello tra mondo aziendale e letteratura, o forse è l’elemento fondante della creatività e della produzione letteraria.

Ha scritto diversi racconti e un romanzo in passato, giunge al suo esordio editoriale con “Il discorso delle stelle (2019)”.

All’attivo circa 30 poesie, 10 racconti brevi, 3 racconti lunghi, 2 romanzi.

  • Racconti Lunghi. “Caffè Asnake” finalista caffè letterario Moak 2017
  • Romanzi: “Il discorso delle stelle” (scritto nel 2017) (completamente inedito) segnalato al premio internazionale Mario Luzi 2017 (narrativa inedita)
  • Romanzi: “Cavalcando il bene e il male” (scritto nel 2007) edito da Edigiò (secondo premio concorso indetto nel 2009 da detta casa editrice per inediti) e su ilmiolibro.it. Segnalato al premio internazionale Mario Luzi 2016 (narrativa edita)
  • Ha pubblicato il romanzo “Il discorso delle stelle” che sarà nelle librerie da settembre 2019 con la casa editrice Emersioni del gruppo editoriale Lit (Castelvecchi, Elliot etc…)

“Il Giardino della Locanda dei libri” di Viviana Picchiarelli. Newton Compton Editori. A cura di Ilaria Grossi

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Ella Fitzgerald cantava “Someone to watch over me, qualcuno che si prenda cura di te”.

 Una locanda sul lago Trasimeno, un ambiente caldo e accogliente, profumo di dolci colazioni e di lavanda, una stanza dedicata alla lettura e le donne della locanda, coraggiose, tenaci come salici piangenti, si sono piegate al vento e alle tempeste, ma mai spezzate. Matilde, Emma, Ginevra e Celeste.

Ciascuna donna, ha vissuto il dolore: è caduta, si è rialzata con più ferite, è cresciuta, è cambiata, si è perdonata e ha perdonato.

Matilde ha perso Matteo, proprio quando credeva che il tempo potesse essere finalmente più generoso con il loro amore ritrovato.

Emma, dopo la perdita della figlia Stefania ed essersi riappacificata con il figlio Riccardo, trova in Gregorio nuova luce. Ginevra e Celeste, sorelle complicate e ostili, due “zingare dell’anima” che solo dopo un percorso doloroso e instabile, riusciranno a ricucire un legame più sereno.

“Resistere senza arrendersi, piegarsi senza spezzarsi. Lottare, non scappare”

Questo è uno dei messaggi che ho apprezzato, grazie Viviana Picchiarelli.

L’universo femminile così complicato, fragile, sappiamo bene quando è tempo di alzare muri e quando abbatterli, ogni protagonista è un esempio di tenacia e determinazione: di chi non si arrende, di chi cerca prima in se stessa la risposta alla sua fetta di felicità quotidiana e ammette errori e scelte sbagliate.

Ne vale sempre la pena, provarci, concedere una seconda possibilità, buttare fuori tutto quello che ci teniamo dentro, nel bene e nel male, perché l’odio e il rancore sono come l’acqua che corrode i ponti, lo fa silenziosamente e le conseguenze possono essere irrimediabili.

Anche i protagonisti maschili legati alle donne della locanda, hanno un ruolo fondamentale e qui, lascio a te lettore scoprire il perché.

“In amore, qualche volta è giusto incontrarsi a metà strada, ma a volte, la dimostrazione più semplice è andare incontro all’altro nel punto in cui si trova”

Non potrei essere più d’accordo.

Con uno stile fluido, preciso nella sua penna dolce e graffiante, profonda e passionale e attento ai dettagli dei luoghi e dei caratteri dei personaggi, “il giardino della locanda dei libri” si conferma un a piacevolissima lettura.

Complimenti Viviana Picchiarelli.

Buona lettura.

Ilaria Grossi per Les Fleurs du mal blog letterario

“La verità è che non ti odio abbastanza” di Felicia Kingsley, Newton Compton editore. A cura di Francesca Giovannetti

 

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La penna di Felicia Kingsley colpisce ancora, con brio, scorrevolezza, semplicità e delicatezza.

La rovinosa caduta economica della famiglia Sloan porta la giovane Lexi a doversi confrontare con una realtà ben lontana dal mondo patinato da cui era circondata fino a un istante prima.

Perché purtroppo anche per i rampolli facoltosi può esistere un precipizio in cui si viene scaraventati con ben poca grazia. Lexi Sloan, cresciuta in un agio sfrenato, si troverà da un giorno all’altro catapultata nelle lotte della gente comune, fatte di bollette e conti da far tornare a fine mese. L’incredulità della protagonista di fronte alla vita “normale” raggiunge livelli di garbata ironia veramente godibili.

Il lettore è indeciso se schiaffeggiare o coccolare questo personaggio così sopra le righe che precipita in caduta libera verso la classe media.

Ma ogni medaglia ha il suo rovescio e Lexi brutalmente capirà su che cosa poggiava le basi la sua vecchia vita, ricca di denaro ma povera di sentimento.

Imparerà a vedere i cuori delle amiche e del fidanzato senza la patina del denaro e le conseguenze segneranno il suo futuro; è soltanto su quello che Lexi può avere il controllo: non può cancellare un’infanzia e un’adolescenza dorata e privilegiata, non può cancellare la bancarotta della sua famiglia, ma può prendere in mano il suo futuro. Incredula, spaventata ma caparbia e combattiva Lexi sfodera tutto il suo coraggio per diventare finalmente donna.

E poi c’è lui, l’agente Eric Chambers dell’FBI.

Per Lexi lui è la causa di tutto. Lui ha spiccato i mandati, lui ha perquisito la sua casa, congelato i suoi beni. Non proprio l’immagine dell’eroe che si butta in salvataggio della sfortunata vittima. In un originale e bizzarro sodalizio le vite di Eric e Lexi si intrecceranno per risolvere l’ingarbugliato caso della famiglia Sloan. Solido e implacabile, Eric Chambers nasconde bene i suoi segreti e il suo lato più vulnerabile fino a una rivelazione finale del tutto inattesa.

Divertente ed ironico, questo libro, che si fa leggere tutto di un fiato, svela temi che vanno anche  oltre alla storia d’amore. L’importanza della famiglia, il rapporto fra genitori e figli, l’imprevedibilità della vita, la superficialità dei sentimenti in un mondo che si ciba solo di apparenza, il bisogno vitale della sincerità.

Un libro che lascia molti spunti di riflessione insieme a un tenero romanticismo, perfettamente reso da una scrittrice diventata una garanzia.

Consigliato.

LA NEMESI DI MEDEA – Una storia femminista lunga mezzo secolo, l’ultimo libro della Nemesiaca Silvana Campese, sarà presentato alla Libreria delle Donne di Bologna il 19 novembre 2019

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Silvana Campese con il libro LA NEMESI DI MEDEA – Una storia femminista lunga mezzo secolo, intende dare veste editoriale alla storia del gruppo storico femminista napoletano, le Nemesiache, la cui leader fu l’artista e intellettuale Lina Mangiacapre/Nemesi, che lo fondò nel 1970, nel mezzo della contestazione giovanile e della rivolta femminile.

Il libro, che parte dal 1968 per arrivare al 2018, attraverso la narrazione in prima persona di un percorso emozionale e documentaristico, sarà presentato il 19 novembre 2019 a Bologna alla Libreria delle Donne in via San Felice 16/A alle ore 18,00.

Insieme all’autrice, in collegamento Skype da Napoli, ne discuteranno la professoressa Roberta Pierangela Gandolfi (docente al Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali – Università degli Studi di Parma), l’artista Donatella Franchi (ricercatrice e scrittrice di pratiche artistiche femminili; suoi lavori fanno parte della collezione del National Museum of Women in the Arts di Washington) e Dino Todoverto (neolaureato all’Università di Parma – Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle imprese Culturali con la tesi “Artiste del femminismo: le Nemesiache fra il teatro e il cinema negli anni Settanta”).

L’input di scrivere il libro” spiega Silvana Campese, “nacque tra giugno e luglio del 2018, in seguito ad una esperienza dolorosa e doppiamente traumatica: la conclusione nefasta della malattia di Teresa Mangiacapra, in arte Niobe e sorella di Lina, che si era spenta il 9 maggio, e la situazione imprevedibile che immediatamente dopo si venne a creare per l’Associazione Le Tre Ghinee/Nemesiache. Teresa/Niobe ne era stata Presidente del Consiglio Direttivo dal 2002, anno in cui nel maggio era finita anche la sorella Lina Mangiacapre/Nemesi, fondatrice del gruppo e Presidente sin da quando fu formata la Cooperativa delle Nemesiache, successivamente trasformata in Associazione. Fui nominata Presidente dalle socie all’unanimità ma non immaginavamo ciò che stava per accadere: deprivate ingiustamente del nostro Archivio e di tutta la produzione artistica dell’Associazione, decidemmo dopo non facili riunioni e confronti, di scioglierla anticipatamente rispetto alla data prevista nello Statuto. Fu in quei giorni difficili e molto stressanti che decisi di dare una veste editoriale alla nostra storia”.

Pubblicato dalla casa editrice L’Inedito di Fabio Martini, questa sorta di saggio/racconto traccia un quadro realistico, attento, a volte romantico, di donne, moderne guerriere, figlie di un’epoca bisognosa di nemesi, appunto. Di donne in lotta, a quel tempo, per difendere spazi vitali, guadagnare un palmo di autonomia col sangue delle proprie consapevolezze e raggiungere l’emancipazione, l’indipendenza culturale e personale.

La Nemesi di Medea, per dirla con le parole dell’editore, rappresenta un monumento di esperienza civica, civile, teatrale, musicale, politica ed è esponenzialmente un patrimonio unico e indissolubile appartenente al mondo femminile e non solo.

Un libro da divulgare oltre che da leggere, un punto di vista umano fuori da ordinarie parabole che, invece, in questo caso si nutrono di pane e vino quotidiano, fatica, pianto, passione, e si arricchiscono per ricondurre a due nomi propri di persone, intuibili nel titolo stesso: “La Nemesi di Medea”. E qui Medea sta per Silvana. Dunque, la Nemesi/Lina, nei ricordi e nei racconti di Medea/Silvana.

Cinquanta anni di femminismo consapevole, non solo napoletano, ma appartenente ad ogni latitudine, e dietro cui si cela un mondo folto e colto, un gruppo che, partendo dall’esempio e le parole della filosofa nata a Napoli nel ʼ46, si è esteso e ha germogliato soprattutto in chi, come l’autrice, ha avuto la fortuna di frequentarla, ascoltarla, comprenderla, e poi riportarla in vita nelle appassionanti 400 pagine che compongono il volume.

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LA NEMESI DI MEDEA è l’ultima fatica letteraria di Silvana/Medea delle Nemesiache. Silvana Campese ha pubblicato finora: il romanzo Prisma, la raccolta di racconti Strada facendo, l’epistolario tenuto per un paio di anni con l’amico poeta Lello Agretti Contrappunto per soli timpani ed oboe e il romanzo fantapolitico Il ritorno di Cisarò. Ha scritto sulla rivista delle Nemesiache “Mani-Festa”.

L’Inedito è un’Associazione Letteraria nata un anno e mezzo fa e fondata da Fabio Martini coadiuvato da un folto gruppo di appassionati collaboratori.

Coraggiosa, motivata e armata di buone intenzioni, la casa editrice si prodiga nella divulgazione della scrittura creativa, e ha come missione il cercare e promuovere nuovi talenti di prosa, poesia e di tutte quelle espressioni in cui la parola diventa patrimonio della collettività.

Dati libro 

COLLANA L’Inedito

PREZZO € 24,00

PAGINE 408

www.lineditoletterario.com

lineditoassociazioneletteraria@gmail.com

Nuove uscite Biblion edizioni da non perdere!

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Le illusioni del progresso scientifico di Felice Acceme e Paolo Serena

Tra le tante e giustificate inquietudini che sembrano affliggere le attuali società multiculturali c’è quella originata dalla cosiddetta “correttezza politica del linguaggio”. I motivi ci son sempre stati, ma pochi o nessuno se ne preoccupava. Ora, in qualsiasi circostanza sociale – sia un dibattito scientifico o sia la telecronaca di una partita di calcio femminile, o sia la più banale chiacchiera quotidiana – emergono contraddizioni, presupposti, valorizzazioni più e meno nascoste che, portate alla luce della coscienza, possono urtare la suscettibilità altrui. Una soluzione radicale del problema non può venire che dall’analisi dei rapporti tra linguaggio e pensiero e delle modalità della loro evoluzione.

 

Gli autori

Felice Accame (1945) insegna Teoria della Comunicazione presso il Settore Tecnico della Federazione Italiana Giuoco Calcio, presiede la Società di Cultura Metodologico-Operativa e dirige Methodologia – Pensiero Linguaggio Modelli. Sue opere principali: La funzione ideologica delle teorie della conoscenza (Milano 2002), Il linguaggio come capro espiatorio dell’insipienza metodologica (Roma 2015) e Il dispositivo estetico e la funzione politica della gerarchia in cui è evoluto. Per Biblion Edizioni ha pubblicato: Tre saggi metodologici con pretese terapeutiche (2016) e L’asse ereditario della contraddizione del conoscere (2018).

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Paolo Serena (1984), giornalista e sociologo, dal 2015 lavora per l’Ufficio Stampa della Federazione Italiana Giuoco Calcio ed è caporedattore del “Notiziario del Settore Tecnico”. In precedenza è stato inviato e redattore per testate cartacee e web, radiocronista, copywriter e addetto stampa per il Comitato Italiano Paralimpico. Insegna comunicazione in ambito sportivo ai ragazzi delle scuole primarie e secondarie.

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Francesco Ranci (1964), insegna Scienze sociali e Cultura italiana presso il Berkeley College di Manhattan, il Saint Thomas Aquinas College e lo Iona College di New Rochelle, New York. È membro della Società di Cultura Metodologico-Operativa e redattore di Methodologia – Pensiero Linguaggio Modelli. Con Giorgio Sacerdoti, ha pubblicato Aspetti industriali dell’informatica italiana: i primi progetti e l’avvio dell’attività produttiva in La cultura informatica in Italia. Riflessioni e testimonianze sulle origini 1950-1970, a cura di Anna Cuzzer, Fondazione Adriano Olivetti (Torino 1993). Ha curato la seconda edizione de La mente vista da un cibernetico di Silvio Ceccato (Milano 2017). Per Biblion Edizioni ha curato Simboli di appartenenza a una classe sociale e Sul rinfrescare le idee al pollo di Erving Goffman (2016).

 

Dati libro 

ISBN 978-88-33830-29-2

Prima edizione ottobre 2019

€ 10 –

Pagine 114
Biblion Edizioni srl

http://www.biblionedizioni.it | info@biblionedizioni

 

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Antoon e Paolina. L’amore segreto del pittore Van Dyck in liguria. Di Maurizio Giordano

Un viaggio avventuroso e suggestivo, sullo sfondo degli splendidi panorami della Liguria di Ponente. Una fuga d’amore tra un pittore e una nobildonna, moglie del marchese di Brignole-Sale. Una ricostruzione storica e artistica, incentrata sulla figura di Antoon Van Dyck, pittore fiammingo allievo di Rubens e celebre ritrattista.

Maurizio Giordano ci accompagna alla scoperta di alcuni tesori nascosti del patrimonio storico, artistico e naturalistico della Liguria.

Arriva per tutti gli appassionati il nuovo libro edito da Nps edizioni “Percussor. I delitti del Reame Pisano” di Marco Bertoli. Da non perdere!

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Percussor, l’uccisore.Un mito di cui nessuno conosceva età, aspetto e dove si nascondesse. Voci insistite lo volevano risiedere nella capitale, ma in ogni città o vico sperduto era possibile lasciare l’offerta d’ingaggio. Il suo stiletto intinto nell’aconito aveva condotto a morte prematura mogli fedifraghe e rivali d’affari, risolto dispute dinastiche e successioni a importanti cattedre ecclesiastiche.Un uomo apparso dal nulla e asceso all’empireo dei sicari di professione. O forse una guerriera proveniente dal leggendario Zipangu?

 

Reame Pisano, anno 1637. Trecentocinquanta anni dopo la vittoria di Pisa nella Battaglia della Meloria.

Un gruppo di nobili ordisce un complotto per rovesciare Banduccio III della Gherardesca, attuale sovrano ed erede di quell’Ugolino che trasformò l’antica repubblica marinara in un regno. Per metterlo in atto, convocano un potente negromante e incaricano Percussor, il più famoso sicario del reame, di recuperare gli “ingredienti” necessari a lanciare il sortilegio.

Spetta al colonnello dei Reali Moschettieri, il prode Manfredi Gambacorti, e al suo fido aiutante, il mago giudiziario Gentilini, risolvere l’intrigo, coadiuvati da una giovane sensitiva e da un sergente delle Guardie di Città.

Un appassionante romanzo con cui Marco Bertoli gioca con la Storia, dipingendo un magistrale affresco di una Pisa inedita e magica.

 

L’autore

Marco Bertoli è geologo. Vive a Pisa. Numerosi suoi racconti hanno vinto concorsi, o si sono classificati finalisti, e sono stati pubblicati in centocinquanta antologie e riviste.

Tra i suoi numerosi romanzi: La Signora che vedeva i morti (Felici Editore), vincitore del Premio Scrittore Toscano 2012 selezione online e quello della Giuria al Concorso “Città di parole”, 2013; il giallo storico L’avvoltoio. Delitti all’alba della scrittura, e il romanzo steampunk 1886. Quando le Lunatermiti invasero la Terra, entrambi editi dall’associazione culturale “I doni delle muse”.

​​​​​​​Per NPS Edizioni, ha scritto racconti per il progetto “Bestie d’Italia”.

Sito: http://www.marcobertoli.eu

 

Dati libro 

Titolo: Percussor. I delitti del Reame Pisano

Autore: Marco Bertoli

Editore: NPS Edizioni

Genere: giallo ucronico

Pagine: 214

Formato: 14,8*21 cm (cartaceo)

Prezzo: 14 euro (cartaceo) / 2,99 euro (ebook)

Data di uscita: 1 dicembre 2019 (ebook) – 15 dicembre 2019 (cartaceo)

Disponibile su tutti gli store di ebook e di libri.

Ordinabile in libreria e sul sito NPS Edizioni.

Prevendita aperta sul sito NPS Edizioni dal 1 dicembre.

Blog tour “Rinascere. Storia e maestri di un’idea italiana” di Nicola Gardini, Garzanti editore. Il nostro blog presenta l’articolo”Approfondimento su Leonardo da Vinci”. A cura di Alessandra Micheli

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Perché ancora oggi, Leonardo da Vinci affascina cosi tanto?

La risposta potrei fornirvela scrivendo un colto articolo ricco di nozioni e dettagli delle sue incredibili scoperte.

O un approfondito saggio, che individua le tecniche strabilianti che hanno reso i suoi quadri, pochi tra l’altro, indimenticabili.

Oppure potrei stuzzicarvi con le ardite e eretiche teorie su l’ultima cena e la Monna Lisa, che con quel beffardo sorriso sembra deridere l’attonito visitatore.

Potrei parlarvi per ore della Dama con l’ermellino e la bellezza delle sua mani, cosi perfette che sembrano uscire dal quadro per accarezzare il tuo volto.

O ancora narrarvi della meraviglia del suo codice atlantico, di cui ho una copia che sfoglio con ammirazione e stupore.

Ma Leonardo, soprannominato da me Leo, rappresenta in questo libro uno dei volti chiave del Rinascimento.

Ed è stato scelto dall’autore, tra tanti incredibili artisti e pensatori, come simbolo di quel sentimento che ha abbellito un passato che, nonostante la sua vetusta lontananza, ancora stuzzica il nostro cuore.

Pertanto, un pomposo saggio su Leo, tradirebbe l’intento pregevole del testo, quel significato che ha affascinato me e strappato dal mio arido volto una lacrima.

Perché per la prima volta, mi sono sentita compresa da un libro.

Perché l’intento di questo saggio e della sua disamina di Leonardo che tanto amo, non è di elargire nozioni e atteggiarsi da intellettuale, ma di proporre un alternativa VALIDA al paradigma che sostiene oramai da troppo tempo, questo nostro malconcio sistema sociale.

Tempi cosi immobili, cosi stantii privi di quel movimento necessario che è alla base della vita, congelati in istanti fasulli su perfette ma vanesie foto sui social.

Questo nostra ossessione di mostrarci, sembra in realtà nascondere l’essenza che ha reso l’uomo creatura fatta più di angeli e coronata di gloria e spine, che si è mosso da secoli in un mondo ineleggibile, spaventata e disorientata.

Leo è diverso da questo tremebondo modello umano.

Leo è vitalità, ironia e volontà di lasciare un segno nell’esistenza.

La volontà di sperimentare, di irridere ma di rispettare cosi profondamente il nostro cosmo, da voler quasi fondersi con esso utilizzando come unico mezzo non la rivelazione lanciata come un dono compassionevole dall’alto, ma muovendosi, agendo, mettendosi in gioco e osando andare laddove anche gli angeli esitano.

Ecco che Leonardo, archetipo di uno spirito che dovremmo trattenere in noi, si scontra contro un apparenza che maschera come un elegante tappeto un disfacimento dato da una certa stoica pigrizia, di cui oggi noi oggi siamo testimoni.

Come al passato, un epoca fatta si di evoluzione ma anche di orribili contraddizioni (siamo a cavallo tra 400 e 500, epoca di grandi conquiste ma anche di orrende barbarie) anche noi oggi viviamo in questa strana dicotomia tra estasi e abisso.

E cosi ci appigliamo a vane certezze, a finte pietre d’angolo incapaci di sostenere l’impalcatura di qualche edificio capace di durare nel tempo. Leonardo, invece, ha oltrepassato i tempi.

E’ partito dal suo rinascimento per guardarci, con quel sorrido ironico come a sfidare il nostro io a superare la sua magnificenza.

Ecco che il rinascimento che ci appare cosi lontano come un bel sogno, ci propone un alternativa abbastanza ovvia alla nostra immobilità: il movimento.

La sperimentazione.

Il sogno.

Un sognare però partendo dal proprio passato cosi che celi una speranza di continuazione in un futuro prossimo.

Rinascere non è l’oblio e tabula rasa di tutto ciò che ci è stato insegnato, che abbiamo appreso o che ci è stato consegnato.

Ne è la dimenticanza di proprie radici.

E il rinnovamento che parte da ciò che si possiede, che sia un idea o una teoria per metterlo in discussione o riconfermarlo, senza quel terrore dell’ignoto che ci soffoca.

Leonardo è tutto questo.

Leonardo è lo spirito indomito e a tratti sconsiderato e folle di quel rinascere che è un concentrarsi non più sull’esterno, quindi sulla rivelazione religiosa, ma sua una sorta di gnosi interiore: è dentro di noi che troviamo le risposte.

Ma per trovarle dobbiamo andare a cercarle usando come arma il dubbio.

Un dubbio che taglia, seziona, scusa e sperimenta.

Leonardo non è fissato sulla nostalgia di un passato glorioso, quello dei filosofi greci, di Pitagora o dell’antico Egitto.

Non è legato alle convezioni del suo presente, alle pastoie della religione o della consuetudine.

Leo è qua ora, è parte indissolubile della sua realtà, attivo, pronto a comprendere anche se questo minaccia le sue certezze.

Leonardo si è spogliato di ogni convinzione perché ha sperimentato, perché ha voluto entrare cosi direttamente nell’essenza del cosmo, della pittura, della scienza da diventare esso stesso parte di un processo di comprensione che è l’antesignano del nostro moderno metodo scientifico. Oggi il ricercatore è legato profondamente all’oggetto della sua ricerca. Il fisico quantistico diventa parte del suo esperimento, diventa nucleo, neutrino, quanto, energia.

Diventa la massa che può produrre fragore.

Ecco che con Leonardo la realtà non è più cosi distaccata dall’essenza umana, ma parte di un personale attivo e straordinario processo mentale, prodotto da noi , con tutti i limiti e le potenzialità di un percorso intimo e percettivo.

Ecco che lo scienziato diviene protagonista o co-protagonista attivo della sua ricerca: è la percezione che crea gli oggetti e li trasforma in materia. E’ il nostro straordinario occhiale privilegiato che ci dona le forma che ci strabiliano e ci affascinano.

Ecco che tutta la produzione artistica di Leonardo ha questa particolare attitudine: è al tempo stesso reale e irreale, è una visione oggettiva eppure soggettiva degli oggetti e delle persone.

Ed è per questo che Monna Lisa ha quel sorriso distorto, cosi enigmatico che ha affascinato esoteristi, pittori, complottisti e ricercatori.

E’ il sorriso furbo di chi sa che, in fondo, il reale è una nostra meravigliosa capacità creativa.

Ecco che la mente di Leo è libera da ogni limitante legame con le regole religiose che considerano il mondo come un regalo e una creazione staccata dall’azione mentale dell’uomo.

Leonardo si muove, corre, ripercorre e supera le barriere spazio tempo, perché quelle barriere sono prodotte dalla sua attività mentale.

Ecco che il rinascimento di Leonardo non è altro che la riscoperta dell’aforisma “io sono qui, ora”.

Che non è altro che un richiamo ai misteri della percezione, della costruzione del reale e quindi la strada della scienza nova.

E questi saranno i mantra dei guru della modernità come Vilfredo Pareto (grazie a lui finalmente le azioni e quindi i processi reali della storia, divengono frutto non dell’oggettività, ma di scorie illogiche chiamate residui che risultano falsi di fronte ai dati oggettivi ma che, in realtà, svolgono un ruolo centrale sulla società, facendo leva proprio sulla loro illusorietà) Gregory Bateson (che sviluppò la teoria dell’importanza della percezione già studiata da Adalbert J. Ames) e Antony De Mello (mistico gesuita che predicava l’importanza della consapevolezza, quindi dell’essere sempre presenti a se stessi).

Leonardo pose se stesso, quindi l’uomo, al centro della sua esperienza e sperimenta producendo il pensiero che si manifesta in tutta la sua potenzialità demiurgica.

Ecco perché la straordinarietà dei suoi codici atlantici ci appare senza tempo, perché il pensiero è privo di coordinate e diviene un flusso che bagna ogni regione della nostra esperienza umana.

Il rinascimento, dunque, è Leonardo e attraversa Leonardo.

Ed è questo straordinario personaggio, controverso, affascinante poliedrico che può, oggi insegnarci l’importanza della vita percepita, dell’esserci in ogni istante consapevoli della straordinarietà dei doni che, chissà quale musa o quale divinità, ci ha elargito.

E in questo esserci può avere, finalmente, posto privilegiato il dubbio, considerato non più una posizione da biasimare, ma una facoltà umana del pensiero, capace di indagare, interrogare, lottare con dio per riottenere quella capacità di nominare il mondo che, oggi come ieri, abbiamo perduto.

Come l’autorità cattolica imponeva, oggi la vita social ci consegna il materiale bello costruito.

Seguiamo gli influencer che ci dicono cosa pensare, cosa comprare e come essere.

Seguiamo coloro che “si intendono di libri” che ci impongono cosa leggere.

Seguiamo i programmi TV, i politici, tutto coloro che salgono in cattedra e ci consegnano un idea preconfezionata, giusta per ogni istante della nostra esistenza, che diviene cosi farsa.

Leonardo invece, ci restituisce la nostra specificità umana fatta di dubbi, di domande e di incertezza, un incertezza che non è insicurezza o caos ma è la spinta che serve per spostarsi e andare a cercare dentro di noi i significati, le idee i dati per costruire teoria che siano meno generali e è più attinenti al nostro particolare reale.

Ci sono idee eterne.

Ma è come le adattiamo alla nostra personale esperienza a fare la differenza.

E’ la differenza che oggi deve ridiventare un valore sostenuto dalla stessa curiosità che animava il nostro fantastico Leonardo.

***

Seguite le altre tappe!

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NEWTON COMPTON EDITORI DOMENICA 17 NOVEMBRE ORE 11,00 Teatro Carcano – Corso di Porta Romana, 63, THE FRIENDSHIP TOUR Lee Child, Ken Follett, Jojo Moyes e Kate Mosse

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Quattro rock star della letteratura britannica incontrano i loro lettori in quattro grandi città europee. Per dire con una voce sola che la Gran Bretagna e i suoi autori restano legati all’Europa, nonostante il divorzio politico dalla Ue.

 

Lee Child, Ken Follett, Jojo Moyes e Kate Mosse (autrice del romanzo La città dei labirinti senza fine, Newton Compton) saranno a Milano, Madrid, Berlino, e Parigi con un messaggio di amicizia e unione mentre il continente attraversa un momento di grande confusione e divisione.

 

Le nostre storie sono storie europee. La nostra storia è la storia dell’Europa. In questi giorni difficili, il compito di noi scrittori è continuare a celebrare quello che ci unisce.

Kate Mosse

 

Per quanto mi riguarda personalmente, voglio ribadire che sono e sarò sempre orgoglioso di essere europeo.

Lee Child

 

I quattro scrittori condivideranno la scena per discutere del loro lavoro, degli autori a cui si sono ispirati e del loro desiderio condiviso di restare europei, qualunque sia il clima politico in Gran Bretagna, e risponderanno alle domande del pubblico. E’ un evento inedito, che celebra il potere delle grandi narrazioni di creare un terreno comune e condiviso. Offre un’opportunità unica per incontrare quattro autori britannici che continuano a ispirare e coinvolgere i lettori attraverso i confini.

 

Abbiamo milioni di lettori nei paesi dell’Europa continentale, e quasi tutti ci leggono nella loro lingua: vogliamo che sappiano che per noi sono importanti e che ci sono molto cari.

Ken Follett

 

Chi, come noi, si è sempre considerato europeo ha assistito con orrore alle manovre politiche che sono state messe in atto per dividerci.

Jojo Moyes

 

The Friendship Tour debutterà al Teatro Carcano nell’ambito di Bookcity Milano il 17 novembre alle ore 11.

E’ organizzato dall’agenzia londinese Fane Productions, viene sostenuto dagli editori che hanno tradotto i quattro autori: per la tappa italiana Mondadori, Longanesi e Newton Compton.

 

Incontro su prenotazione.

L’ingresso è libero e gratuito previo ritiro del proprio biglietto d’ingresso presso il botteghino del Teatro Carcano (aperto 7 giorni su 7 – dalle ore 10.00 alle ore 18.30) oppure riservandolo online su Eventbrite.

Torna la Bravissima Kate Moss con un altro libro indimenticabile “La città dei labirinti senza fine”, Newton Compton editori. Da non perdere!

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Un viaggio magistrale nella storia. Un libro ricco di atmosfera e di bellezza e una storia d’amore appassionante.

Con il romanzo La città dei labirinti senza fine, torna la regina del romanzo storico Kate Mosse, un’autrice da oltre cinque milioni di copie, pubblicata in 42 Paesi.

Dicono del romanzo:

«Una storia straordinaria fatta di misteri, amore e tradimento.»

The Times

Kate Mosse riesce nell’obiettivo del romanziere storico: far percepire il fascino misterioso del passato senza mitizzarlo rispetto alla realtà.

Independent

«Un romanzo coraggioso e ambizioso che racconta di segreti di famiglia e fanatismo religioso. I lettori lo adoreranno.»

The Daily Mail

«Una narratrice straordinaria e dalla ricca immaginazione.»

The Daily Telegraph

Sinossi

Carcassonne, 1562. Minou Joubert ha diciannove anni e passa le sue giornate rintanata nella bottega di suo padre, un libraio cattolico. Un giorno riceve una misteriosa lettera anonima, sigillata con un timbro di ceralacca che le è familiare in un modo che non sa spiegare. Dentro la lettera sono scritte solo cinque enigmatiche parole: “Lei sa che sei viva”. Mentre Minou si arrovella per decifrare il senso di quell’avvertimento, l’incontro con il giovane ugonotto Piet Reydon stravolge completamente la sua vita. Piet, infatti, ha una missione pericolosissima da portare a termine e ha un disperato bisogno dell’aiuto della ragazza per uscire vivo dalla città. Mentre le tensioni religiose si fanno sempre più violente in tutto il Sud della Francia, Minou e Piet dovranno fare affidamento solo su loro stessi per sopravvivere alle minacce che si moltiplicano. Perché segreti antichissimi stanno allungando la loro ombra su tutta la regione.

L’autrice

È un’autrice bestseller internazionale che ha venduto più di cinque milioni di copie in 38 lingue. I suoi romanzi includono la trilogia I codici del labirinto, L’ottavo arcano, La notte degli innocenti. È tra i nomi fondatori del Premio Orange per la narrativa ed è co-founder dell’associazione Women’s Prize for Fiction. Ha ricevuto l’Onorificienza dell’Impero britannico per il suo contributo alla letteratura. Nel novembre del 2019, insieme ai colleghi e amici Ken Follett, Jojo Moyes e Lee Child, l’autrice sarà impegnata nel Friendship Tour, un viaggio che toccherà Milano e le maggiori città europee.

Dati libro 

Titolo originale: The Burning Chambers

Traduzione: Sofia Buccaro

Pagine: 480
Prezzo: € 9.90
E-book: € 4.99

La Diarkos editore ci presenta un libro su un eroe moderno, da molti amato e da tanti invidiato “Leo Messi. La Pulce” di Alessandro Ruta

COVER

 

 

‘La pulce’, o ‘D10S’, come Maradona.
É considerato uno dei migliori giocatori del pianeta e uno dei giocatori più forti di tutti i tempi. Ha accumulato record su record grazie ai suoi gol, alle sue ottime prestazioni in campionato e nelle coppe. É il calciatore con il maggior numero di reti realizzate in tutte le competizioni ufficiali con la maglia del Barcellona e dell’Argentina. Ha vinto 5 Palloni d’Oro, 4 consecutivamente. In questo libro tutta la vita e la carriera.

 

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‘La pulce’, o ‘D10S’, come Maradona. Una vita da leggere tutta d’un fiato
Lionel Andrés Messi Cuccittini, Leo Messi , detto La Pulce a causa della sua statura (1,69, due centimetri più di Maradona), è considerato uno dei migliori giocatori del pianeta e uno dei giocatori più forti di tutti i tempi. Messi può sfruttare la sua velocità e la sua agilità per ubriacare con i suoi dribbling gli avversari.
Leo Messi ha accumulato record su record grazie ai suoi gol e alle sue ottime prestazioni in campionato e nelle coppe con la maglia del Barcellona. Nella Liga 2018 Messi ha toccato quota 43 gol in 38 presenze (media gol di 1,13). E’ il calciatore con il maggior numero di reti realizzate in tutte le competizioni ufficiali con la maglia del Barcellona. Ha vinto 5 Palloni d’Oro, 4 consecutivamente (dal 2009 al 2012).
In questo libro tutta la vita e la carriera. Le origini italiane, il viaggio da giovanissimo dall’Argentina a Barcellona, il primo contratto firmato su un tovagliolo e poi la leggenda. Record su record, un gol dopo l’altro, di sinistro, di destro e persino di testa, lui così piccolo rispetto agli altri..

 

L’autore
Alessandro Ruta è nato a Milano nel 1982, vive tra l’Italia e Bilbao, nei Paesi Baschi. Giornalista, ha lavorato alla Gazzetta dello Sport e a Mediaset e in seguito è stato consulente per società di gioco online.