Festival del Romance Italiano 2020 SECONDA EDIZIONE -Nel cuore dei lettori- 26 Settembre 2020 presso Mediolanum Forum (via G. di Vittorio, 6 – 20090 Assago (MI)

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Dopo il successo della prima edizione, con oltre 700 lettori, 150 autori, case editrici e giornalisti, torna anche per il 2020 il Festival del Romance Italiano.

L’idea alla base della kermesse letteraria made in Italy, ideata dal blog letterario Il Rumore dei Libri in collaborazione con l’agenzia internazionale di eventi Kinetic Vibe, è far riscoprire il fascino del romance italiano e i suoi protagonisti, mettendo in connessione autori e lettori all’interno di un unico grande evento.

La seconda edizione del Festival del Romance Italiano è in programma per il 26 settembre 2020, dalle 10 alle 18, presso Mediolanum Forum, sala Gallery, AssagoMilano.

Anche quest’anno saranno oltre 100 gli autori che prenderanno parte all’evento, tra scrittori editi da importanti case editrici e nomi noti del self publishing.

Un’unica signing session collettiva, alla presenza di case editrici di medio/alto livello, un libraio, esperti del settore editoriale, giornalisti, blogger, youtuber, grafici, agenti letterari e tantissimi ospiti.

Una seconda edizione, quella in arrivo, che si prospetta ricca di sorprese, ma sempre all’insegna dell’amore per i libri e la lettura.

Per maggiori informazioni sull’evento è possibile scrivere tramite mail all’indirizzo ufficiostampafestivalromance@outlook.it.

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Nero Press a Stranimondi. Il 12 e 13 ottobre 2019, dalle 10 alle 20, Nero Press Edizioni sarà a Milano per Stranimondi!

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Alle 18 di sabato 12, appuntamento da non perdere.
BLACK WINDOW: UN MODELLO DI SELEZIONE EDITORIALE.
Durante l’evento saranno annunciati i testi selezionati nell’ultima 
Black Window e sarà presentato in anteprima nazionale, il romanzo ALI DI CHINA – Inferno a Milano, di Andrea Varano, selezionato nell’edizione precedente. Oltre all’autore, saranno presenti Daniele PicciutiAlberto Cattaneo e Simona Focetola della Nero Press.

Stranimondi è il festival del libro fantastico di Milano, con esposizione mercato di libri, prestigiosi ospiti italiani e internazionali, dibattiti infervorati, presentazioni di libri affascinanti. Se anche tu ti senti un po’ strano – o ti piacciono i libri strani – non puoi mancare.
Stranimondi non è l’ennesima convention, né l’ennesima fiera del fantastico. È una nuova occasione d’incontro tra lettori, autori ed editori. Due giorni per incontrare autori e editori, vedere, ascoltare, discutere di libri (strani) e letteratura.
STRANIMONDI, STRANI LIBRI, STRANI INCONTRI, due giorni STRANI a 
Milano il 12 e 13 ottobre 2019.

Da quest’anno l’entrata in fiera è unica: esposizione, presentazioni librarie, programma di conferenze e incontri con gli ospiti al costo di 10€ (giornaliero).
L’entrata è gratuita per i ragazzi di età fino a 16 anni.

Casa Dei Giochi
Via Sant’Uguzzone 8
20126 Milano

Segui l’evento facebook!

#Stranimondi
#Stranimondi19
#Milano
#AliDiChina
#BlackWindow
#NeroPressEdizioni

https://stranimondi.it/
http://neropress.it/

ALI DI CHINA – Inferno a Milano, di Andrea Varano: al via la prevendita!

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Io sono il Male. No, non davvero. È tutt’al più una grossolana approssimazione. Ma la vostra vita dura appena un istante, troppo poco per ascoltare una risposta esauriente. Quindi, per iniziare, accontentatevi di questa mia confessione. Io sono il Male.

 

Siamo finalmente giunti al momento della prima uscita di un romanzo selezionato tramite la Black Window, la nostra nuova finestra di valutazione manoscritti.

Si tratta di ALI DI CHINA – Inferno a Milanoromanzo thriller/horror di Andrea Varano. Di seguito la trama:

Due enormi ali nere si spiegano sulla città di Milano, sovrastandola e opprimendola in una coltre oscura di violenza. Una forza misteriosa e primordiale invoca una punizione per gli uomini e la loro ottusa civiltà che si nutre di luoghi comuni e apparenza. Il protagonista, suo malgrado, si ritrova a essere il tramite di tanto odio. Lo sente scorrere in sé con audacia e brutalità, ogni volta che l’Altro – così chiama la “cosa feroce” che lo possiede – ha da soddisfare la sua sete di vendetta. E, ogni volta che si risveglia, qualcuno muore.
L’uomo non è il solo a voler venire a capo dell’orrore che lo tormenta. La Polizia è già alla ricerca dell’efferato assassino che i giornali hanno soprannominato Ali di China. E pure la Chiesa – nella persona di un nuovo e troppo zelante Arcivescovo – preme perché questo “disagio” venga risolto con urgenza, prima che possa interferire con le imminenti celebrazioni pasquali.
Ma chi – o cosa – è Ali di China?
Un angelo? Un dio? Un demone? O, semplicemente, la creatura di una mente instabile?
Il protagonista farà di tutto per scoprire l’arcano mistero e per liberarsene, soprattutto dopo aver compreso che la forza oscura sta mettendo a rischio anche la vita della sua amatissima compagna.

L’autore

Appassionato di informatica, politica e letteratura fantastica, Andrea Varano lavora come big data architect, qualunque cosa ciò significhi. Scrive narrativa di genere perché ha qualcosa da dire, ma vuole dirlo in modo divertente e intrigante. Ascolta heavy metal ma suona una chitarra acustica, ha la patente ma non un’auto e non si sente in vacanza senza una macchina fotografica a tracolla. Il suo copilota è un gatto di nome Spino. È stato finalista al premio Odissea con il romanzo Il gioco dei Dumpire, pubblicato da Delos Digital. Il suo sito è http://andreavarano.it

Il romanzo è disponibile in prevendita a 10 Euro senza spese di spedizione, fino al 15 ottobre, pagando con carta o paypal. 

#AliDiChina
#Inferno
#Milano
#NeroPressEdizioni

Grandi eventi per Fanucci Editore! Domenica 6 ottobre al Comics city dalle ore 11,30 e domenica 6 ottobre alle 14, 00 Palaromics. Da non perdere!

 

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Panel Parole e immagini tra fantasy e fantascienza  Domenica 6 ottobre dalle ore 11:30 alle ore 12:40 presso la sala Comics City, pad.8. Inteviene Sergio Fanucci

Chi di noi non ha mai letto un libro cercando di dare un’immagine a un personaggio o a un pianeta? Chi non ha mai ammirato un’illustrazione immaginando quanta profondità e mistero potessero nascondersi dietro un volto o un luogo?

Sergio Fanucci interviene sulla forza immaginifica della letteratura “fantastica”, sulla poliedricità di un genere letterario considerato ormai il futuro dell’espressione della società dopo la rivoluzione digitale.

Nell’incontro il percorso si dipanerà infatti attraverso modi di narrare molto diversi tra loro, ma tutti capaci di portare con grande forza il lettore nell’immaginato e nell’immaginario più affascinante: dai mondi sconosciuti oltre “Il Velo” della saga Fantasy La caduta dello Zentir di Adrian R. Rednic (Fanucci Editore) all’immaginifica saga tecno-western a fumetti Kids with guns di Capitan Artiglio (Bao Edizioni) fino al futuro, fin troppo prossimo, raccontato da Federico Camosino in Neon Blu (Fanucci Editore), in cui la realtà virtuale e i social network dominano ogni aspetto della vita.

Dopo l’evento, ci sarà il firmacopie al Bookshop del Romics di Sergio Fanucci (La trilogia dei codici), Adrian R. Rednic (La caduta dello Zentir) e Federico Camosino (Neon Blu).

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Presentazione del film La banda dei 3

Domenica 6 ottobre dalle ore 14:00 Palaromics, padiglione 9, fiera di Roma Via Portuense, 1645/647

La pellicola è diretta da Francesco Maria Dominedò e tratta dall’omonimo romanzo di Carlo Callegari edito da Fanucci.

Protagonisti del film sono Marco Bocci, Francesco Pannofino, Aldo Marinucci, Carlo Buccirosso e la partecipazione straordinaria di Pupo.

Saranno presenti all’incontro: Marco Bocci, Francesco Maria Dominedò, Carlo Callegari.

Il Museo Etnografico Missioni Don Bosco.

unnamed.pngAlla vigilia della 150° partenza di missionari salesiani da Torino

(v. https://news.missionidonbosco.org/il-29-settembre-partono-i-missionari-salesiani)

viene inaugurato il Museo Etnografico Missioni Don Bosco.

Voluto per rendere sempre più accessibile la conoscenza del mondo missionario ai pellegrini di Valdocco, il museo è situato nella palazzina a fianco della basilica di Maria Ausiliatrice (al numero 32 della omonima via). Costituisce un tassello originale della dimensione internazionale di Torino e un deposito scientificamente rilevante della cultura dei popoli nativi di tutto il mondo.

Il 28 settembre p.v. alle ore 14:00 il Rettor maggiore dei salesiani, don Ángel Fernández Artime, benedirà questo nuovo spazio con la partecipazione di 17 ispettori da tutto il mondo, di 13 missionari rientrati per i corsi di aggiornamento in Italia e dei 36 nuovi partenti. Con loro il presidente di Missioni Don Bosco, Giampietro Pettenon.

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Questo piccolo museo racconta di un incontro” spiega Elisabetta Gatto, etnologa e curatrice per Missioni Don Bosco del nuovo spazio culturale, “quello tra i missionari salesiani e alcune popolazioni con le quali, a cominciare dalla prima spedizione in Patagonia del 1875, sono entrati in contatto. Testimonianza di questo incontro sono gli oggetti che i missionari hanno portato in Italia e che fanno parte delle collezioni del Museo Etnologico Missionario di Colle Don Bosco.

(v. https://colledonbosco.org/home/museo-etnologico-missionario-don-bosco/)

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Esposti troviamo utensili, arredi, abiti, ornamenti, frutto della creatività con cui i diversi gruppi umani hanno saputo adattarsi all’ambiente, trasformando le risorse disponibili per le esigenze della vita quotidiana e per la realizzazione delle pratiche culturali e rituali.

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La mappa del museo è concepita per aree geografiche; è possibile approfondire la visita scegliendo anche gli itinerari tematici per soggetto, disponibili nelle audio guide.

 Lungi dal voler essere esaustivo circa la presenza capillare delle missioni salesiane nel mondo, questo spazio museale è una vetrina delle presenze salesiane più significative a fianco delle popolazioni indigene e a tutela delle diverse tradizioni culturali.

Il percorso inizia con la Patagonia e la Terra del Fuoco, destinazioni della prima spedizione missionaria salesiana nel 1875. Gli oggetti esposti sono un’importante testimonianza di culture e di popolazioni ormai estinte; i manufatti raccolti da don Borgatello nel 1911 e don De Agostini nel 1932 si possono considerare oggi pezzi unici.

Si prosegue con gli Shuar dell’Ecuador (ricordiamo l’opera particolarmente significativa di padre Bolla), con gli Yanomami del Venezuela (prezioso il lavoro di don Cocco), con le popolazioni del Rio Negro, con i Bororo, gli Xavante e i Carajá del Brasile, con i Naga del Nord-est dell’India. Una vetrina è dedicata alla Cina, una al Giappone, una all’Oceani. Il percorso si chiude con due vetrine dedicate al continente africano.

Il museo si apre alla contemporaneità grazie alla documentazione contenuta nel maxischermo che testimonia l’impegno attuale dei missionari salesiani nel mondo a favore delle popolazioni più svantaggiate e più bisognose di aiuto. Il visitatore potrà esplorare attraverso un monitor alcune realtà delle presenze salesiane nei cinque continenti, raccontate anche attraverso brevi video e fotografie.

 

Dall’11 settembre Bompiani porta in libreria i primi titoli di una nuova collana di poesie, “CapoVersi”. 

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“Cos’è mai la poesia?
Più d’una risposta incerta
è stata già data in proposito.
Ma io non lo so, non lo so e mi aggrappo a questo
come alla salvezza di un corrimano.”

 Wisława Szymborska:

CapoVersi, come “versi capitali”. CapoVersi come mappe, direzioni e punti cardinali. CapoVersi come ripresa della scrittura dopo un invio a capo, come rinascita di chi trova nel verso e nella sua ineffabilità il corrimano che allevia la salita senza rivelarne il mistero.

La Casa editrice pubblicherà una selezione della miglior poesia contemporanea, in costante equilibrio tra gli autori di culto del Novecento e le più acclamate voci del nuovo millennio, tra le linee tradizionali e le avanguardie, tra le lingue franche e quelle regionali, tra l’Oriente e l’Occidente.

E’ stata scelta un’elegante veste grafica, e i volumi avranno i testi originali a fronte, in continuità con la consuetudine pluridecennale con le opere in versi, dai classici dell’antichità a quelli moderni.

 

I PRIMI TITOLI

 

John AshberyAutoritratto entro uno specchio convesso

John Ashbery è stato il maggior poeta del postmodernismo americano, nonché il primo autore americano a vedere da vivo la propria opera raccolta e pubblicata dalla Library of America e il riconosciuto maestro della generazione che ha esordito intorno agli anni settanta. Nel 1975, proprio con Autoritratto entro uno specchio convesso, che proponiamo nella traduzione di Damiano Abeni e con uno scritto di Harold Bloom, vinse i tre più prestigiosi premi poetici degli Stati Uniti – il Pultizer, il National Book Award e il National Book Critics Award – con un canzoniere complesso ed entusiasmante, evocativo, spesso onirico, ricco di riferimenti enciclopedici e continue reinvenzioni.

 

Nessuno che scriva poesia in lingua inglese sopravviverà meglio di Ashbery al severo giudizio del tempo. Si aggiunge alle grandi fila americane di Whitman, Dickinson, Stevens e Hart Crane.

Harold Bloom

Vladislav ChodasevičNon è tempo di essere

Nato a Mosca nel 1886, Vladislav Felicianovič Chodasevič subì inizialmente l’influsso del Simbolismo ma professò sempre un profondo culto per i classici ottocenteschi. Protagonista della grande stagione della letteratura russa di inizio Novecento, il cosiddetto “Secolo d’argento”, era il più giovane tra coloro che esordirono all’inizio del ventesimo secolo e conobbe fulgore e declino: per età appartenenva alla generazione che non ebbe il tempo di esprimersi appieno prima del 1917 e che, ammutolita dall’Ottobre e dall’emigrazione, non poté più farsi ascoltare. Considerato da Nabokov uno dei maggiori lirici russi del secolo scorso, è stato poi riscoperto dai giovani poeti degli anni settanta e definitivamente riablitato solo con la perestrojka. Questo volume, a cura di Caterina Graziadei, costituisce la più ampia scelta finora offerta al lettore italiano dell’opera poetica di Chodasevič.

 

Vivo e scrivo per me, senza spendere altre energie vitali. Com’è vero Dio, una buona poesia è più necessaria e anche gradita al Signore che 365 sedute tra i poeti.

Nicanor ParraL’ultimo spegne la luce

Se c’è un poeta latinoamericano che gode di un credito indiscusso per l’originalità, la qualità e la irriverente costanza del suo impegno letterario è senz’altro Nicanor Parra. Nei suoi ottant’anni di scrittura questo fondamentale autore cileno ha saputo condurre agli estremi le possibilità della creatività in versi, inaugurando il genere dell’antipoesia e riuscendo a scardinare dall’interno il sistema delle lettere sudamericane grazie a una beffarda e ostinata azione corrosiva. Più volte candidato al Nobel, vincitore dei più importanti premi letterari ispanici, tra cui il Cervantes nel 2011, tradotto da Allen Ginsberg e Lawrence Ferlinghetti, amatissimo dal conterraneo Bolaño, considerato in America “essenziale come Walt Whitman”, Parra (al contrario della sorella Violeta) è ancora poco noto al pubblico italiano. L’antologia, curata da Matteo Lefèvre, è la più ampia mai apparsa in Italia, e intende colmare questa lacuna.

 

A Parra devo tutto.

Roberto Bolaño

CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE “MISTERI D’ITALIA” Prima Edizione. Partecipate Numerosi!!!

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Regolamento

L’associazione culturale “Nati per scrivere” organizza la prima edizione del concorso letterario nazionale “Misteri d’Italia”. Partecipando al concorso, ciascun autore accetta automaticamente ogni punto del seguente regolamento.

NORME GENERALI:

  1. Al concorso possono partecipare tutti i cittadini italiani di età maggiore ai 18 anni. I soci dell’associazione “Nati per scrivere” non possono partecipare.

  2. Il concorso è riservato a romanzi inediti in lingua italiana, mai pubblicati prima, neppure su siti internet o blog. Non sono ammessi antologie di racconti, saggi e poesie, solo romanzi.

  3. I romanzi devono avere lunghezza compresa tra le 200.000 e le 600.000 battute, spazi inclusi. Nessuna tolleranza ammessa. Romanzi di lunghezza inferiore o superiore non saranno accettati.

  4. Tutti gli elementi formali come interlinea, battute per pagina, carattere, impaginazione, sono a discrezione dell’autore, ma invitiamo alla semplicità.

  5. Gli autori possono partecipare con più di un manoscritto. Ogni opera deve essere presentata con apposita mail separata, secondo le regole riportate nel bando di concorso.

  6. La partecipazione al concorso è gratuita.

TEMA DEL CONCORSO:

  1. Il tema del concorso è: “Misteri d’Italia”. Il nostro territorio è ricco di storia, arte, cultura, leggende e folclore, tradizioni che devono essere recuperate e valorizzate. In quest’ottica, il concorso cerca romanzi che affondino nelle storie del Belpaese, nelle leggende di cui le nostre regioni sono ricche, nei segreti e nei misteri che da secoli ci portiamo dietro. Cosa si nasconde all’ombra delle città o degli antichi borghi italiani? Quali segreti ancora non sono stati svelati? Siamo pronti per scoprirli nei vostri romanzi!

  2. Il tema del concorso potrà essere declinato in chiave narrativa, investigativa o fantastica, purché non venga meno l’ambientazione italiana e l’attenzione al territorio e ai suoi misteri.

MODALITA’ DI INVIO:

  1. Ciascun partecipante dovrà inviare, entro il 20 dicembre 2019, una mail all’indirizzo natiperscrivere@hotmail.com con oggetto: Partecipazione concorso letterario “Misteri d’Italia” e con allegati due distinti file: a) il romanzo presentato in concorso b) la scheda di partecipazione.

  2. Il romanzo dovrà essere in file doc o docx (ogni altro formato non sarà accettato) e dovrà contenere il titolo e il testo del romanzo. Non dovrà essere presente il nome dell’autore né altri riferimenti che possano indicare chi l’ha scritto. Il nome del file dovrà essere il titolo del romanzo.

  3. La scheda di partecipazione è disponibile sul sito di NPS Edizioni, sulla pagina evento Facebook “Misteri d’Italia”, in allegato al presente bando o è richiedibile all’associazione “Nati per scrivere”. La scheda dovrà essere compilata, firmata e inviata assieme al racconto. L’assenza della scheda invalida la partecipazione al concorso.

  4. È ammesso un solo invio dell’opera. Non sono ammesse integrazioni o sostituzioni.

  5. La scadenza per presentare i propri racconti è la mezzanotte del 20 dicembre 2019. Non saranno accettati romanzi giunti in seguito. È gradito l’invio per tempo, in modo da permettere al comitato di lettura una più agevole valutazione dei manoscritti.

  6. Non è ammesso l’invio cartaceo, solo per mail.

  7. Nota bene: gli autori, ad eccezione dei finalisti, si impegnano a non pubblicare il proprio romanzo, in proprio o con altre case editrici, fino alla proclamazione dei finalisti. I finalisti si impegnano a non pubblicare il proprio romanzo, in proprio o con altre case editrici, fino alla proclamazione dei vincitori.

  8. Tutti gli autori delle opere non selezionate tra i finalisti possono ritenersi immediatamente liberi da ogni obbligo verso l’associazione “Nati per scrivere”.

TITOLARITÀ DELL’OPERA:

  1. La presentazione di un’opera al concorso implica necessariamente l’accettazione totale delle seguenti condizioni da parte dei partecipanti:

  2. La garanzia da parte del partecipante, che solleva da qualsiasi responsabilità l’associazione “Nati per scrivere”, della titolarità e originalità dell’opera presentata, e inoltre che essa non sia copia o modificazione totale o parziale di altra opera propria o altrui.

  3. La garanzia da parte del partecipante, che solleva da qualsiasi responsabilità l’associazione “Nati per scrivere”, del carattere inedito in tutto il mondo dell’opera presentata e della esclusiva titolarità dei diritti di sfruttamento dell’opera, senza limitazione o onere alcuno sulla stessa nei confronti di terzi, e la garanzia che essa non sia stata presentata a nessun altro concorso in attesa di risoluzione.

  4. La presentazione dell’opera di per sé garantisce l’impegno da parte del suo autore a non ritirarla dal concorso.

VINCITORI:

  1. Il comitato di lettura dell’associazione “Nati per scrivere” sceglierà una rosa di romanzi finalisti, in base all’originalità, all’attinenza al tema, alla solidità della trama e delle situazioni narrate e alla cura lessicale e stilistica, comunicandoli entro il 30 marzo 2020.

  2. Tra i finalisti, l’associazione sceglierà uno o più romanzi vincitori, che riceveranno i premi in palio.

  3. La proclamazione dei vincitori avverrà durante il festival culturale “Lucca Città di Carta”, che si terrà al Real Collegio di Lucca, dal 24 al 26 aprile 2020, nel pomeriggio di domenica 26 aprile. Tutti i partecipanti, non soltanto i finalisti, sono invitati a presenziare l’evento.

  4. L’associazione “Nati per scrivere” si riserva il diritto di cambiare data e luogo della cerimonia di premiazione, qualora sopraggiungano eventi esterni che lo rendano necessario.

  5. Nel caso un vincitore sia impossibilitato a partecipare potrà delegare un’altra persona per ritirare il suo premio.

  6. L’associazione “Nati per scrivere” può avvalersi del diritto di non proclamare alcun vincitore, qualora il livello dei manoscritti ricevuti sia basso e inferiore alle aspettative.

  7. Il verdetto della giuria è insindacabile.

PREMI:

  1. Il vincitore, o i vincitori, riceverà una proposta di pubblicazione del romanzo con la casa editrice NPS Edizioni. Il vincitore assoluto vincerà un soggiorno per un weekend per due persone in Versilia, ospite del B&B “La stagione dell’arte”.

  2. Tutti i finalisti riceveranno una borsa piena di libri.

  3. Per la consegna dei premi, è necessaria la presenza in loco dei vincitori, o di un loro delegato. I premi non saranno spediti a casa.

PER INFORMAZIONI:

Contattare l’associazione “Nati per scrivere” esclusivamente via mail all’indirizzo natiperscrivere@hotmail.com

Concorso letterario nazionale “Misteri d’Italia”

SCHEDA DI PARTECIPAZIONE

Il/la sottoscritto/a ………………………………………………………………………………………………………………….

nato a ………………………………………………………………………………………………………………………………….

il …………………………………………… residente a ……………………………………………..……

in Via/Piazza ……….………………………………………………………………………………..

C.F. ………………………………………………………………………………………………………………………………

partecipa

alla prima edizione del concorso letterario nazionale “Misteri d’Italia” con il romanzo intitolato ……………………………………………………………………………………………..………….

dichiara

che il romanzo è inedito, mai pubblicato, neppure su internet

dichiara

di accettare completamente il regolamento del concorso

si impegna

a non pubblicare il romanzo, in alcun modo, fino alla proclamazione dei finalisti e, qualora risulti uno dei finalisti, a non pubblicare il romanzo, in alcun modo, fino alla proclamazione dei vincitori.

Luogo e data

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In Fede

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Partono a settembre i workshop di lettura organizzati da scrittura efficace a cui parteciperà oltre alla bravissima GiuliaVanda Zennaro ci sarà anche la nostra fondatrice Alessandra Micheli. Vogliamo vedere numerosi iscritti!

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Leggere è un hobby di massa.

Ma è il saper leggere che fa la differenza.

per questo Scrittoria Efficace ha pensato a una serie di workshop a tema letterario, capaci dipresentare e far conoscere le opere dei  più importanti scrittori come Calvin, Hemingway, Dostoevski e Roth.

Saper leggere non significa solo decodificare il codice linguistico, ma evidenziare stili narrativi, iquadrare i temi portanti e i contenuti e applicarli alla realtà di ogni giorno.

Vi aspettiamo numerosi!

 

 

Programma

A settembre si alterneremo video, podcast e risorse più vecchie con nuovi contenuti. Stiamo però preparando tante novità: lanceremo a breve i nostri Workshop di lettura (curati da Giulia Vanda Zennaro e Alessandra Micheli) assieme al nuovo sito; stiamo inoltre registrando i primi Videocorsi (a cura di Valerio Carbone e Flavio Carlini), molti dei quali gratuiti.

WWW.SCRITTURAEFFICACE.COM

Prime anticipazioni
  • Workshop su Calvino
  • Workshop su Hemingway
  • Workshop su Dostoevskij
  • Workshop su Roth
  • Videocorso sulla Scrittura emotiva

 

Fateci sapere quali autori volete conoscere!

 

Bisceglie ospiterà la decima edizione del Festival Libri nel Borgo Antico, dal 23 al 25 agosto. Il blog invita tutti a partecipare a un evento imperdibile!

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Da venerdì 23 a domenica 25 agosto, a Bisceglie, cittadina della costa Nord della Puglia, avrà luogo la decima edizione di Libri nel Borgo Antico.

Festival di letteratura che ospita oltre 150 autori: nomi noti del panorama letterario, televisivo, sportivo presenteranno le loro novità editoriali.

Le vie e le piazze del suggestivo centro storico biscegliese saranno invase da scrittori, amanti della lettura, curiosi: una vera festa della cultura.

Spazio anche allo Scambialibro e a eventi collaterali, gratuiti, come le letture per bambini e una Masterclass per aspiranti scrittori.

 

Per informazioni: – 0803960970.

Società del Sandrone: appuntamento il 26 maggio con “Jean”, romanzo storico di Carlo Cavazzuti Il testo nasce da un lungo lavoro di ricerca: preziosi i documenti custoditi negli archivi di Modena e Reggio Emilia

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Modena, 21 maggio 2019 –

Appuntamento domenica 26 maggio, alle ore 16,30, nella sede della Società del Sandrone, Piazza San Domenico 6, a Modena, per la presentazione di “Jean”, il romanzo ad ambientazione storica di Carlo Cavazzuti pubblicato per la casa editrice Apollo Edizioni. Si tratta di un romanzo scritto dopo un ampio studio alla scoperta tra l’altro di preziosi documenti del periodo napoleonico, come quelli riferiti alla Repubblica Cisalpina, custoditi nell’archivio di stato e in quello comunale di Modena, nella Biblioteca estense di Modena e nell’archivio di stato di Reggio Emilia. Un lavoro letterario basato dunque sull’analisi di un ricco patrimonio culturale di cui Cavazzuti parlerà nel corso della presentazione del suo libro.

Jean e Marc: così si chiamano i due personaggi principali di quest’opera letteraria, che comprende il periodo della Francia prerivoluzionaria, quello della Rivoluzione del 1789, fino al periodo napoleonico. Jean è di origine contadina, Marc invece è un nobile; ma sono fratelli di latte e grandi amici. E nelle scelte che contano si ritrovano sempre insieme e uguali, nonostante le differenze di rango. Sono insieme quando, entrambi militari del re, accolgono il vento della Rivoluzione francese scegliendo di stare con il “popolo” anziché sparare sulle folle. E insieme quando combattono al fianco di Napoleone fino a partecipare alla “campagna di Russia”.

Tra duelli, guerre e ideali, c’è la vita: le marachelle d’infanzia, l’amicizia, e l’amore contrastato di Jean per Marie, la nobildonna che diventerà sua moglie. E c’è ancora lui, Jean Gauthier, con le sue contraddizioni e la sua (umana) complessità: da un lato il contadino affascinato e sedotto dai moti del Terzo stato, dall’altro il militare in carriera che cerca di dare alla sua Marie il tenore di vita nobiliare cui era abituata e che sceglie di assecondare il nuovo corso della storia francese, quella d’impronta napoleonica. Jean personaggio tra due rivoluzioni, dunque; oppure, Jean personaggio tra rivoluzione e colpo di stato, a seconda di come la si voglia vedere.

Il lavoro preliminare alla stesura di questo testo è durato circa un anno. Il risultato è un’opera ricca di sfumature e di dettagli pensati per dare credibilità al romanzo, con cui nel 2018 Cavazzuti si classifica finalista al premio letterario nazionale “La Penna Perfetta”.

Anche le manovre in sella descritte nel romanzo sono state studiate a fondo e poi provate sul campo con il supporto degli istruttori equestri Carlo Branchetti Abati e Mauro Guidolin: esperimenti fatti in prima persona dallo stesso autore, che per l’occasione ha guadagnato la patente Sef (Scuola formazione equestre) per la monta storica e classica.

Stesso metodo certosino per la descrizione dei duelli: le regole sono state prese dal Codice cavalleresco di Jacopo Gelli alla base in Italia delle dispute fino al 1922. Mentre per i movimenti di scherma, l’autore si è basato su diversi trattati d’epoca provandoli in sala d’arme con suoi ex allievi oggi istruttori come lui: Cavazzuti, infatti, oltre a scrivere per il teatro e il cinema, è maestro nazionale, direttore di gara e arbitro internazionale per la scherma storica e arbitro regionale per le discipline schermistiche olimpiche.

A ciò si aggiunge, ad esempio, lo studio di numerosi editti della Repubblica cisalpina, alcuni epistolari di soldati italiani al fronte, diversi trattati di autori moderni dedicati alle guerre napoleoniche, senza dimenticare il “Memoriale di Sant’Elena” di Emmanuel Las Casas. E poi: la ricostruzione del rito di consacrazione dei cosacchi resa possibile grazie al recupero di un testo e un contributo orale di fonte anonima russa e al lavoro di traduzione realizzato da Irene Manganelli ed Elena Paimtsema.

L’autore.

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Carlo Cavazzuti, trentasei anni, di Mirandola, provincia di Modena, non è nuovo alla scrittura di libri. Prima di “Jean”, pubblicato quest’anno, l’esordio nel 2015 con il saggio storico-schermistico “Gladiatoria”, Gilgamesh Edizioni. Mentre per il teatro e per la macchina da presa inizia a scrivere tra il 2010 e il 2017.

Per il teatro, ad esempio, nel 2010 apre la stagione estiva del Teatro delle Passioni di Modena con “Operazione Hipparion”, il suo primo lavoro da drammaturgo. E non mancano i premi: ad esempio, con il cortometraggio “50 ASA” scritto con Amerigo Porcu guadagna il terzo posto al concorso nazionale “Storie” per la categoria “popolare”, così denominata per la presenza in giuria di una componente non tecnica. Nel 2016, invece, insieme a Marco Cavalli e Massimiliano Montaguti ottiene il primo posto al concorso “50 secondi Lumière”, categoria “lavoro”, per il cortometraggio “Jouxe des Routes”.

 

 

Nuovi imperdibili eventi per tutti gli amanti dell’arte!!!

 

BALLETTI
Biancaneve Blanche Neige

Dal 3 al 9 maggio
Teatro Costanzi

 

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Musiche Gustav Mahler
Coreografia Angelin Preljocaj

 

Il 3 maggio arriva finalmente al Costanzi il balletto romantico e contemporaneo Biancaneve. “Specchio delle mie brame, chi è la più bella del reame?” chi conosce questa formula magica? Tutti! e non è un caso che Preljocaj abbia scelto la notissima Biancaneve raccontata dai fratelli Grimm e che sia rimasto fedele alla fiaba.

Avevo voglia di raccontare una storia, di aprire una parentesi fiabesca e incantata. Con Biancaneve affronto un tema che tutti conoscono: ciò mi permette di concentrarmi su quello che dicono i corpi, le energie, lo spazio e su ciò che i personaggi provano, in modo da mostrare solo la trascendenza dei corpi. Argomenti meravigliosi per un coreografo”. (Angelin Preljocaj)

Mantenendo una linea narrativa chiara e semplice, come un fumetto, su uno splendido collage delle sinfonie di Gustav Mahler, il coreografo lascia libero sfogo all’originalità creativa che lo contraddistingue. Basti dare uno sguardo al team creativo da lui scelto, primo fra tutti l’enfant terrible della moda francese Jean Paul Gaultier per i costumi. È lui a vestire la matrigna, dominatrice fasciata da abiti di pelle nera, che nell’analisi di Preljocaj diventa il personaggio centrale.

Domenica 28 aprile alle ore 18, presso il Foyer del Teatro Costanzi, è previsto l’ultimo appuntamento degli incontri “I coreografi, i ballerini e noi”. Condotto da Francesca Falcone, l’incontro sarà dedicato ad approfondire questo titolo.

 

L’angelo di fuoco di Sergej Prokof’ev

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È un titolo raro, ma di grande interesse nel teatro musicale del Novecento. L’angelo di fuoco di Sergej Prokof’ev sarà in scena, in lingua originale, dal 23 maggio al 1 giugno in una nuova produzione diretta da Alejo Pérez per la regia di Emma Dante.

Opera visionaria, è immersa nel clima di mistico esoterismo, così diffuso nell’avanguardia russa del primo Novecento, che si traduce nel linguaggio ora grottesco ora allucinato del compositore.
È un mondo cupo e sconvolto quello che arde nelle note di Prokof’ev, in cui si aggirano una monaca devota, una strega isterica, Faust e Mefistofele, un inquisitore. È la storia di una tragica ossessione, ambientata nella oscura e inquietante Germania del ‘500, tra duelli, premonizioni e stregonerie.

L’angelo di fuoco, un’opera esoterica, magica, in cui emerge il conflitto tra superstizione e razionalità. Un incubo spettacolare e visionario che mi permetterà di esplorare il mondo parallelo dei sogni, il mondo oscuro della mente infestato dai fantasmi”. (Emma Dante)


Lunedì 20 maggio alle ore 20, Giovanni Bietti terrà la “Lezione di Opera” dedicata allo spettacolo.

 

 

Per maggiori informazioni visita il sito operaroma.it