Il blog consiglia “Variazione” di Roberta Capriglione. Da non perdere!

La mia forma originaria non è mutata, sono io, sempre io, arricchita dalle esperienze della vita, impreziosita dalle sfide che ho dovuto superare. Gli ornamenti, le variazioni e i nuovi tasselli non erano i nemici che pensavo fossero, ma piccoli diamanti e pietre preziose che, col tempo, mi hanno fatto diventare quella che sono ora. La vita d’altronde è una sorpresa: ci cambia, ci trasforma e ci stravolge, ma nel vortice dei cambiamenti, delle confusioni e delle tempeste, riesce a regalarci quei piccoli punti fermi, quelle costanti, quei sottili fili di Arianna che non ci fanno smarrire anche quando brancoliamo nel buio. Quei canali comunicano con una parte nascosta di noi che vuole uscire, mostrarsi, urlare: sono le nostre passioni, le attitudini, i sogni.

Sinossi

Viola vive immersa in una realtà che non riesce ad accettare, perseguitata dai rimpianti dei sogni abbandonati in un cassetto nascosto. Ma proprio quando inizia a immedesimarsi nell’ultimo avanzo di cera di una candela, arriva un invito inaspettato da parte di un vecchio amico.

Nonostante l’iniziale esitazione, la donna accetta la proposta e si ritrova, così, a trascorrere un weekend del tutto inusuale in compagnia di due ex compagni del liceo dal carattere completamente opposto: misterioso e taciturno il primo, ironico e solare l’altro.

Tra risate, rabbia e blocchi interiori da superare, i tre amici trascorrono alcuni giorni intensi e coinvolgenti, alla riscoperta dei sogni ormai perduti. Ogni momento passato insieme segna il passo per una nuova sfida che li porterà a comprendere che, a volte, bisogna tornare alle origini per ritrovare se stessi. Sarà proprio un punto lasciato in sospeso vent’anni prima a trasformare il presente in un nuovo inizio. E così, una tavolozza piena di colori accesi prenderà il posto della scialba tonalità di grigi e un magnifico intreccio artistico condurrà i ragazzi verso un emozionante finale.

Note sull’autrice

Roberta Capriglione nasce a Catanzaro, nel 1976. Si laurea a Milano in Relazioni Pubbliche, per poi trasferirsi a Roma.

Con il vento a favore, il suo primo romanzo, è stato pubblicato da Capponi Editore a marzo 2018. Si è aggiudicato il premio “Pianeta donna” al Concorso Internazionale Montefiore ’18 ed è rientrato nella lista dei finalisti all’Etnabook ’19 e al Premio Tre Colori ‘20. Variazione, la sua seconda opera (Casta Editore 2020) ha già collezionato un posto da finalista al premio Argentario ’19 e il podio al concorso Note Letterarie. Oltre a questi due romanzi e al terzo in corso d’opera, ha scritto numerosi racconti, tra cui Binario 7 (Montegrappa Edizioni) e Tu ci sarai (Apollo Edizioni.)

Nuove uscite targate io me lo leggo editore da non perdere!!

Un’inaspettata trasferta a Tokyo ( I Read It) di Monica Tomaino

Crescere a volte vuol dire cambiare. Cambiano le idee, i desideri, i progetti, i rapporti con le persone che conosci da una vita. 

Thomas ed Allyson crescono insieme come due fratelli, ma col passare degli anni iniziano a vedersi con occhi diversi e 

ad un certo punto della loro vita, si trovano a compiere delle scelte che li portano a separarsi. Ally dovrà partire per 

Parigi per realizzare il sogno di diventare una fotografa professionista. Thomas resterà in America ad occuparsi 

del ranch di famiglia. Quando Ally tornerà a casa, i due si troveranno a porsi delle domande sui propri desideri e

 i loro sentimenti. Resteranno sempre gli stessi o anche il loro rapporto sarà travolto dal cambiamento? 

pag 232

ebook 1,99

cartaceo 15,00 euro

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Il nostro posto preferito nel mondo ( I Read It)

Berenike Swan

Il nostro posto preferito nel mondo di

Elisa ha trentatré anni, lavora in una multinazionale giapponese e vive la sua tediosa routine quotidiana come se

 dovesse recitare il copione di un film. Disillusa dalla vita amorosa, si crogiola idealizzando un collega nipponico 

con cui tiene una corrispondenza via mail.

Inaspettatamente le viene proposta la possibilità di trasferirsi a Tokyo e, nonostante i tentennamenti iniziali, decide 

di dare una svolta alla sua vita e partire.

Elisa si troverà a vivere in un ambiente lavorativo nuovo, scoprire una cultura diversa e a riconsiderare l’amore.

pag 250 

ebook 1,99

cartaceo 15 euro

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Ubi tu Gaius (Io me lo leggo) di Djana Mazzaro

<<Io non sono fatta per essere una moglie.>>

<<E per cosa saresti fatta?>>

<<Per essere un uomo.>>

9 a.C.

Venti di tempesta scuotono Roma. L’imperatrice Livia è inquieta: qualcuno sta minacciando la sua famiglia.

E quando le giunge la notizia che il figlio minore, Druso, impegnato in guerra, è in fin di vita, è sicura che non si tratti

di una coincidenza. Per risolvere il mistero arruola Rufio, la sua spia più abile. Entrambi sanno che il suo è un compito pericoloso ma quasi nessuno sa che Rufio ha una figlia, che non ha mai riconosciuto e che ha lasciato crescere ai suoi più cari amici, Gala e Marco Cherea.

Aprilia non è come le ragazze della Capitale: invece di parlare di moda insieme ad altre matrone, si rifugia nei boschi a tirare con l’arco. E l’unico che non le ha mai fatto pesare le sue stranezze è Fabio, il primogenito dei Cherea. 

Migliori amici fin dall’infanzia, sono cresciuti insieme senza nascondersi nulla. Ma ora che Fabio è finalmente tornato dalla campagna militare dove ha servito nelle fila dell’esercito di Druso, Aprilia si accorge che qualcosa è cambiato. Intuisce che suo padre Rufio ha ricevuto un’altra missione, mentre Fabio comincia a sparire nel nulla.

Aprilia è determinata a smascherare le loro intenzioni ma non sa che la risposta alle sue domande sarà peggiore di quanto possa immaginare. Perché le persone che ha più care al mondo si stanno esponendo al rischio più grande: quello di mettersi contro la famiglia imperiale.

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L’ultimo vichingo ( Secondo volume Figli del mare)

di Alessandro Zoppini

“La vita è un continuo inganno! Illudi la marmaglia di essere chi non sei, sfruttando la credulità altrui, nell’estremo tentativo di sopravvivere a danno di qualcun altro. Credimi, non c’è pace per chi è figlio di Odino e io lo sono…”

È tra i pericolosi fiordi del Vinland che Valgard Mezzagamba ottiene il prestigio tanto ambito dal padre, mentre il prode Adelard de Chalon cavalca nelle selvagge terre d’Islanda alla ricerca della seducente Armora. I legami più solidi sembrano spezzarsi e qualcuno agisce nell’ombra: rintanato tra le foreste dell’entroterra, ha giurato vendetta!

La Terra Verde è in preda al caos: un gruppo di misteriosi banditi ha messo a ferro e fuoco le colonie del nord e un vescovo assai potente, che li vuole morti, perseguita sventurati innocenti. Risorto da un lungo stato di pazzia, un vecchio amico sembra essere l’unico in grado di riportare l’ordine nell’isola, ma la perfidia di certi uomini non ha limiti e adombra loro la ragione.

In competizione con la fama del fratello, un ragazzo è cresciuto nei fiordi di una terra fredda e lontana. Folle e ambizioso, è soffocato da una crisi spirituale.

Per sopravvivere nelle desolate e cruente lande del nord, può riporre la propria fiducia solo in una donna.

DATA DI PUBBLICAZIONE 29 OTTOBRE 

pag 255

ebook 2,99

cartaceo 16,00 

“Gli scomparsi” di Alessia Tripaldi, Rizzoli. A cura di Francesca Giovannetti

“Chi lotta con i mostri deve guardarsi di non diventare, così facendo, un mostro. E se tu scruterai a lungo in un abisso, anche l’abisso scruterà dentro di te.” (Friedrich Wilhelm Nietzsche)

Non necessitano altre parole per descrivere il protagonista di questo thriller profondamente psicologico.

Marco Lombroso, discendente del famoso e famigerato Cesare Lombroso, abbandona la specializzazione in criminologia a causa di questa attrazione per il buio che teme possa divenire la sua rovina.

Personaggio eccellente, fatto di luci e ombre, perennemente in lotta fra  istinto e ragione.

È come se il suo trisavolo gli avesse passato il testimone che lo avvia alla discesa nelle menti criminali.

Attratto come una falena dalla luce, Marco accetta di unirsi alle indagini, chiamato dalla sua vecchia amica Lucia.

L’autrice ha uno stile efficace e immediato; la scelta della narrazione al presente dà un ritmo serrato e palpitante.

Lo studio degli scritti di Lombroso si arricchisce della teoria di Jung sugli archetipi e apre al lettore stesso le porte dell’abisso.

Un libro che unisce una componente psicologica profonda a una corsa contro il tempo propria dei migliori thriller d’azione.

Un connubio perfetto, armonico e studiato in ogni sfumatura, compresa l’ambientazione: chi, leggendo di boschi fitti e cupi, dove è facile perdersi, non ha potuto fare a meno di cogliere un parallelismo con la mente umana intricata e malvagia dell’uomo divenuto criminale?

Cesare Lombroso direbbe “nato” criminale, la moderna scienza del profiling asserisce invece che si debba parlare di “evoluzione” di una mente criminale.

Le teorie di Lombroso sono state abbandonate e rigettate da tempo, l’autrice qui le rispolvera, aggiungendo elementi che portano quasi a una rivalutazione del primo medico scienziato, precursore di un primitivo profiling, ma che non riuscì a vedere oltre: però fu il primo a colloquiare con i criminali, a riportare le loro parole, a tentare una catalogazione delle perversioni, ispirando la metodologia di Freud e Jung.

Troppo tardi ammise che i fattori sociali, familiari e ambientali concorrevano a creare mostri, da tempo ormai era stato radiato dalla Società di Antropologia ed Etnologia.

Ma torniamo al libro: eccellente, in ogni dettaglio: personaggi, ambientazione, trama.

L’autrice mantiene sempre altissimi livelli di stile e narrazione.

Sceglie un tema lacerante: la scomparsa, resa ancora più drammatica se si parla di bambini scomparsi.

Ci insegna che si può scomparire in molti modi, non solo fisicamente, ma soprattutto mentalmente.

Orrore, farneticazioni religiose, manipolazioni perverse.

Un grande groviglio dove il massimo attore è Marco Lombroso, personaggio perennemente in lotta con sé stesso e con il mondo.

Un libro decisamente da leggere.

Un saggio da non perdere targato Di Renzo editore “Homo. Arte e scienza” di Pietro Greco

Galileo grande scrittore e teorico della musica. Leopardi scienziato e storico dell’astronomia. Primo Levi encomiabile divulgatore della scienza. Einstein e Picasso legislatori dello spazio e del tempo. Dante teorico della democrazia scientifica. Non è il sovvertimento delle regole comuni, ma il frutto di una secolare, forse millenaria, alleanza fra intuizione creatrice e ragione scientifica. Dalla musica agli studi sulla percezione, dalla
pittura alle regole della simmetria, dall’architettura all’utopia, dalla scrittura alle prime esplorazioni celesti, dalle pitture rupestri alla tecnica e chimica dei colori, la dimensione umana riunisce, allaccia e confonde quel che un certo dogma culturale vorrebbe disgiunto: arte e
scienza. Questo libro descrive come e perché parlare di due culture sia un errore, oltre che una mistificazione della realtà storica dell’evoluzione della specie Homo.
Con l’arte sapiente della divulgazione scientifica, Pietro Greco trascina il lettore in un’avventura ricca di insospettabili scoperte e affascinanti rivelazioni.

Pietro Greco, giornalista e scrittore, è tra i nomi più autorevoli della divulgazione scientifica in Italia. Già coautore e responsabile scientifico per la RAI della famosa trasmissione “Pulsar: storia della scienza e della
tecnica nel XX secolo” e direttore del Master in Comunicazione scientifica della SISSA di Trieste, dove attualmente è project leader del gruppo di ricerca ICS (innovazioni nella comunicazione della scienza). Storico
conduttore del programma “Radio 3 Scienza”, è consulente scientifico per Rai Cultura. È stato consigliere del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca dal 2006 al 2008 e membro del consiglio scientifico
dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA). Da sempre impegnato con i più giovani nella formazione di una classe di giornalisti dedita alla ricerca in comunicazione scientifica. È cittadino
onorario della città di Forlì. È accademico corrispondente delle classi di discipline umanistiche e scientifiche dell’Accademia delle Arti del disegno di Firenze. Nel 2019 è stato eletto laureato illustre dell’Università Federico II di Napoli. È caporedattore del magazine “Il Bo Live” dell’Università di Padova e presidente del Circolo Georges Sadoul di Ischia. Tra le sue molte opere, segnaliamo la monumentale storia “La scienza e l’Europa”, dalle origini ai nostri giorni.

“Una manciata di Cenere” di Luca Vanoli. A cura di Patrizia Baglioni

La famiglia dei Berberini era originaria della Toscana e raggiunse il picco massimo nel 1623 quando Maffeo Barberini venne eletto Papa con il nome di Urbano VIII. Furono grandi mecenati circondandosi di artisti come Bernini e Borromini tanto che il Palazzo Barberini e la loro biblioteca a Roma, resta oggi il segno della loro potenza.

Una curiosità: il loro antico nome era “Tafani” che venne cambiato perché considerato poco signorile. Così come il loro stemma, ai Tafani subentrarono le api.

Forse è questo è il dettaglio che ha animato LUCA VANOLI nella scrittura di “UNA MANCIATA DI CENERE”.

Le api infatti sono al centro della serie di omicidi che sconvolgono la famiglia Tebaldi di Monterotondo.

Nel frattempo a Roma un umile maniscalco viene accusato per l’omicidio di una donna.

Tutti gli indizi portano a lui, nessuno ha voluto difenderlo, fino all’arrivo di Tullio Corbet, giovane avvocato francese che non solo dimostra l’innocenza dell’uomo ma incastra un nobile della prestigiosa famiglia Borgese.

Questo non è coraggio, ma sfrontatezza per la Curia e temerarietà per il popolo, che lo osanna come salvatore degli umili.

Per Tullio Corbet  ci sono due vie: o la morte o il servizio per la Chiesa di Roma. Per capire cosa stia succedendo a Monterotondo, il nuovo Papa Alessandro VII ha bisogno di un uomo scaltro, che sappia leggere gli indizi e gli animi delle persone, Corbet è l’uomo giusto ma il suo zelo deve essere posto sotto controllo.

Padre Sean, gesuita di origine irlandese severo e irreprensibile, è pronto a seguirlo.

I due compagni di ventura in apparenza poco hanno in comune, ma il confronto con il male e la sofferenza li fa scoprire più simili di quello che credono.

I due sotto copertura arrivano a Villa Tebaldi e conoscono il Capofamiglia Andrea, uomo pacato e giusto ma che spesso cede di fronte alla volontà dei fratelli.

L’atmosfera in casa così come nel paese è cupa e misteriosa, un anatema pende su tutti loro.

Il capostipite dei Tebaldi, Attilio, era un semplice notaio ma giocando bene le sue carte era riuscito a farsi nominare Marchese e far cacciare la famiglia Barberini da Monterotondo. “Di loro sarebbe rimasta solo cenere” questa la terribile maledizione scagliata dalla nobile famiglia sui traditori.

L’ordine delle cose non può essere sovvertito, i nobili non possono essere cacciati e un piccolo notaio non può diventare di sangue blu dall’oggi al domani, per tale affronto tutta la famiglia Tebaldi insieme al suo popolo deve essere punita.

La profezia sembra avverarsi, dopo la morte del vecchio Attilio è la volta di Giacomo, il più giovane dei fratelli e poi di Federico, uomo pio e studioso senza nemici al mondo.

L’unica costante tra gli omicidi: il segno dei Barberini, le api sono tornate. Non è semplice per Padre Sean e Corbet svolgere le loro indagini tra segreti vergognosi, tradimenti, credenze e tentazioni, come quella voluttuosa di Marianna, sorella di Andrea, che nuda chiama a sé Corbet chiedendogli di portarla via.

Eppure quando la confusione e il terrore sono al limite, il giovane avvocato trova la via, consegnando il colpevole alla Curia.

Monterotondo può tornare alla sua solita tranquillità, Corbet e Padre Sean ormai sono legati da stima e amicizia e si preparano a salutarsi proprio a Roma, dove si sono conosciuti.

Insieme a tutti i Tebaldi, sono nella Città Santa per la nomina del secondogenito a Vescovo, ma le api dei Barberini lo raggiungono proprio la notte prima della cerimonia lasciandolo in un lago di sangue nella fontana di Piazza di Spagna.

Per Corbet e Padre Sean non resta che ricominciare tutto da capo, ma stavolta l’omicida non darà respiro ai due, anche tra il popolo ci sono strane morti e sparizioni. Corbet rincorre le tracce dell’assassino ma è sempre un passo indietro, fino all’epilogo sorprendente e inaspettato.

Uno storico intenso e trascinante scritto con attenzione e cura dei dettagli. Parte dei luoghi e dei personaggi, seppur inventati sono realistici e ben si armonizzano alla Storia del periodo.

Interessante il riferimento alla Guerra dei tre regni tra l’Irlanda e l’Inghilterra di Cromwell che tanto ci fa capire di Padre Sean e che delinea un’impostazione storica precisa.

La costruzione dei due protagonisti infatti non è casuale, nonostante i loro difetti e cedimenti, entrambi sono volti al bene e soprattutto alla giustizia che si scopre violata, accerchiata e interpretata.

Qualcuno deve difenderla, Corbet lo fa con la validità della legge, Padre Sean con la forza ferrea della fede…

E qualcun altro con il pungiglione di un’ape.

Luca Vanoli ha il tratto sicuro di chi conosce il suo mestiere nonostante sia al primo romanzo. Il testo è scorrevole e dinamico, il lettore riesce a immaginare la scena e a identificarsi nei personaggi.

La tensione è tangibile tra le pagine, tanto da far fatica a lasciare il testo, lo confesso… in questi giorni è venuto ovunque con me!

Consigliato vivamente a chi ama lo storico, il trhiller o semplicemente un libro di qualità.

Quindi correte in libreria e ricordate, non infastidire le api, o di voi non rimarrà che “una manciata di cenere”. 

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LUCA VANOLI nasce a Biella nel 1989. sui banchi di scuola si appassiona da subito alle materie scientifiche, per cui si sente più portato, anche se tra i suoi passatempi preferiti fa sempre parte la lettura. I libri preferiti sono i gialli, dove una mente analitica e attenta ai particolari può dilettarsi a sciogliere la matassa che l’autore del romanzo ha ordito, e i saggi storici. Alle scuole superiori sviluppa inoltre uno spiccato interesse per la storia in generale, in particolare la storia dei Papi e della Chiesa. Tuttavia, venuto il momento di scegliere a quale università iscriversi, la scelta è più razionale che passionale, opta per l’Ingegneria Gestionale al Politecnico di Torino. La scrittura diventa quindi un modo per dedicarsi nel tempo libero alle passioni, che sono tate in parte sacrificate nella sua scelta universitaria: il giallo rigoroso e scientifico, dove ogni fatto alla fine deve trovare una spiegazione logica e razionale, senza il beneficio del soprannaturale, ma soprattutto la Storia. Nei primi mesi del 2009, inizia a scrivere le prime pagine di La maledizione dei Barberini, concependo la trama quasi per caso. I primi mesi di scrittura sono quasi frenetici. Segue un lunghissimo periodo di revisione, durante il quale il romanzo subisce innumerevoli modifiche, tra cui il cambio del titolo, e finalmente “Una manciata di cenere” vede la luce nel marzo 2020. Il secondo romanzo della serie dal titolo “Il Quarto e il quinto” è oggi in revisione.

“L’angelo e il duca” di Amelia J. Parker, ODE edizione. A cura di Alessandra Micheli

Ci sono libri che entrano con delicatezza nella tua vita e ti fanno rendere conto che, nella spasmodica ricerca dell’adrenalina hai perduto qualcosa ossia quel lampo di leggerezza che serve per camminare attraverso quest’avventura chiamata esistenza, con un sorriso.

Abituata alle brutture che sono evidenziate in tanti thriller e oramai decisa ad affrontare ogni paura con cipiglio coraggioso e folle mi ero scordata l’altro lato della luna, ossia i sentimenti che hanno dato lustro e spinta alla nostra evoluzione.

Senza l’amore, la ribellione e la passione forse non saremmo giusti a un tale progresso e non solo scientifico, ma etico.

Che poi accanto a esso ci sia un lato oscuro poco importa. Importa imprimere nel nostro cuore quanto l’essere umano sia perfettibile e possa cambiare la propria vita, il carattere e persino le abitudini deleterie senza tener conto dell’ambiente in cui ci si trova a vivere.

L’angelo e il duca, in fondo non fa altro che ricordarci che…nulla è deciso.

Che il destino può essere creato dalle nostre decisioni e che non è mai troppo tardi per lasciare che la maschera marcisca nella polverosa soffitta dei ricordi.

E cosi ci insegna valori importanti, più di quanto potrebbe fare un colto saggio sulla morale.

Nel libro, non vi svelerò mai, neanche sotto tortura come, la novità, la freschezza, la ribellione diventa la protagonista di questa storia, ritagliandosi il suo posto in una società cosi rinchiusa nei propri pregiudizi da aver scordato che, in fondo, è nata per l’uomo e con l’uomo.

Prende cosi forma da divenire un qualcosa di tangibile, che blocca e consuma che a lei di immola imprigionandoli in consuetudini che hanno il marcio profumo delle gabbie.

E il pregiudizio non è solo verso il diverso, colui che è alieno alla cerchia ristretta dei privilegiati, ma verso i suoi stessi membri.

Ogni duca, ogni duchessa, ogni fervente amante delle stagioni colorate e brillanti di Londra o Parigi hanno ferree regole: ruoli rigidi, commedie da portare avanti fino all’estremo sacrificio del proprio vero, autentico se.

Non c’è spazio per la speranza, per la ribellione.

Ognuno recita, come direbbe Pirandello a soggetto, perché cosi il tempo e la convenzione comandano.

Il dolore che si prova a dover nascondere se stessi, non è compensato e non può essere compensato affatto dal lusso, dalla fama, dalla considerazione sociale.

Perché questa maschera si appiccica a noi in modo cosi permanente da diventare patte della propria anima.

Mentre la vera essenza, le doti, il lati del carattere pieni di virtù, pregi e fragilità sono soltanto ricordi lontani.

E a volte una fugace apparizione, simile alla figurina bianca del celebre quadro di Rembrandt ronda di notte, non fa altro che spezzare la routine.

E illumina una vita fatta di doveri, di necessita e di disillusione degna di essere vissuta.

Con un eleganza indiscussa che risente di atmosfere di stampo shakespeariano il libro si muove tra identità celate, scambi di ruoli, crudeli aguzzini di, intrighi e rocambolesche avventure, il libro conquista, stupisce e perché no fa sognare.

Ma fa sognare con personaggi restituiti a se stessi, privati della patina polverosa e stantia dell’apparenza.

Il blog consiglia “From that night” di Laura Strano. Da non perdere!!

Si calò lentamente alla mia altezza.
[…]
«Vi avrei uccisi in un battito di ciglia, entrambi. Ma questa cosa che c’è tra voi due, questo filo invisibile che vi lega e vi rende vulnerabili mi intriga da morire. Alexander è il miglior soldato che io abbia mai reclutato in decenni di addestramento. Freddo, distaccato, cinico, indifferente. Disposto ad uccidere a mani nude. Nessuno l’ha mai amato. Nessuno.» Il mio respiro si fece più profondo. «Che cosa pensi che io sia?» mi chiese.
«Un mostro» sputai, come se fosse veleno.
«E pensi che l’uomo che stai proteggendo sia diverso? Come può una donna che ci disprezza amare l’uomo che incarna nel modo più puro e profondo ogni aspetto del male di cui siamo fatti?» Poggiò i gomiti sulle ginocchia e mi mostrò entrambi gli indici. «Soltanto un mostro può amare un altro mostro, Haily.»
Deglutii a fatica.
«Tu non hai idea di chi io sia.»

SINOSSI:

«Finché farò i tuoi stessi passi, sarà impossibile per te cadere».

Haily Redgrave.
 E’ questo il nome della ragazza la cui vita cambia in un battito di ciglia. Le è bastato trovarsi nel posto sbagliato, al momento sbagliato e fare la cosa sbagliata. No: non si tratta di un errore di ridondanza, ma del circolo vizioso che è diventata la sua vita. La personalità complicata e il carattere apparentemente forte e spigoloso sono elementi così diversi della sua persona da viaggiare costantemente sulla via che li porterà dritti alla collisione. La morte improvvisa dei genitori è l’evento che scatena in lei un dolore così grande da farle avere l’impressione di ritrovarsi sempre al punto di partenza, un perenne tentativo di ricominciare che sembra non avere mai slancio. Haily vivrà i giorni aspettando le notti e troverà appoggio per le sue bravate adolescenziali in un gruppo di ragazzi conosciuti a scuola. Tutto procederà secondo i piani fino ad una notte d’autunno, quando qualcuno si accorgerà di lei. Si metterà al riparo e crederà di averla fatta franca, ma capirà che non è così quando la strada di uno sconosciuto si incrocerà pericolosamente con la sua. Dal primo istante in cui gli occhi di lei incontreranno quelli di lui, Haily saprà che non potrà mai più liberarsi dal suo potere. Dovrà proteggere la sua vita e quella delle persone che ama dal malvagio Alexander Grayson, l’uomo che le renderà la vita un inferno. Ma che cosa succede quando il confine tra l’odio e l’amore diventa così sottile da non essere più percepito? E soprattutto: cosa ti dà un motivo per continuare a vivere quando scopri che la vita che hai vissuto fino adesso era soltanto una menzogna? From that Night è la storia di un amore che si fa strada tra i granelli di una terra arida. Darà inizio ad una guerra senza precedenti, seminerà morte lungo il suo cammino e si arrampicherà tra le strette fessure della speranza. Travolgerà chiunque si troverà sul suo cammino, verrà minacciato, imprigionato, torturato. Ma resterà invincibile. 



***
Mi chiamo Laura Strano, 25 anni, amante della letteratura fantasy e gotica, scrittrice per passione.
Ho pubblicato in self quest’anno per la prima volta From that Night, primo volume di una trilogia dal titolo Hunters Saga. Il secondo romanzo, dal titolo From that Moment, è in lavorazione.
Sono anche laureanda, appassionata di lingue straniere, parlo inglese e spagnolo (non so se possa interessarvi)
Traduco e correggo bozze, oltre che scrivere.

Per tutti gli appassionati di fanfiction consigliamo il libro di Emanuela Piraino “Y.A.N.A.”. Da non perdere!

«Occhi tristi.» «Come scusa?» chiese la ragazza che, distolta dai suoi pensieri, riportò l’attenzione all’uomo che le si trovava dinanzi.«I tuoi occhi dico, sono così tristi. Voi umani avete quel detto: “Gli occhi sono lo specchio dell’anima” e vedendoli mi hanno fatto pensare a ciò.» «Già, riflettono le nostre emozioni, le nostre paure. Ho sempre pensato che, guardandomi, le persone avreb-bero capito come sono, cosa provo, cosa penso, come mi sento. Per questo non rivolgo lo sguardo a nessuno direttamente. Per non far trasparire i miei veri senti-menti. A volte mi chiedo se sto sola per questo motivo. Eppure ho trovato un amico, che mi sopporta e sup-porta, non saprei cosa fare se adesso non fosse con me. Poi però vedo i tuoi occhi, che sono più tristi dei miei. Ma io ho solo una vita, tu invece molte.» «Yana, così giovane e così saggia… e io così vecchio, molto. È vero che ho vissuto molte vite, in molte delle quali ho anche amato e sofferto. Tu però non sei sola, hai tuo padre, i tuoi nonni, Matt, e io… e io che ho? Solo quella cabina e i ricordi, mi rimangono solo che i ricordi. Ricordi belli e ricordi brutti.»

Trama:

Yana ha sempre vissuto nella convinzione che le favole che sua madre le raccontava, fino alla sua ultima notte, fossero solo storie inventate. Ma dopo un incontro inaspettato si ricrede: il Dottore esiste veramente. La giovane avverte un forte legame che li unisce, perciò lo segue e inizia a vivere avventure che la porteranno sulla strada della verità, che si cela dietro il ciondolo della defunta madre.

Biografia: Emanuela Piraino nasce a Palermo nel 1990 e vive a Casteldaccia. Ha frequentato il liceo socio-psicopedagogico. Ama leggere e le piace fantasticare con le serie tv: Doctor Who è una di queste, motivo per il quale nasce Y.A.N.A. Le piace il buon cibo, viaggiare e andare al mare con le amiche.

Un nuovo capolavoro di Antonio G. D’errico, candidato per il premio nobel per la letteratura e vincitore per ben due volte del premio Grinzane Pavese (1998/2000).

Il libro affronta tutte le problematiche che hanno segnato l’esplosione della pandemia da covid 19, che ha colto di sorpresa il nostro sistema sanitario, riuscendo a conquistare un’attenzione mediatica senza precedenti. Testimonianze come quella del Prof. Luciano Gattinoni, di fama internazionale, e dell’infettivologo Fabrizio Ernesto Pregliasco, Direttore sanitario dell’Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano, ci aiutano a comprendere la struttura e le caratteristiche di questo virus prima sconosciuto. Vengono quindi ascoltati i Cobas della Sanità della Lombardia, che ci hanno dettagliato le motivazioni del loro esposto presentato in procura, anche attraverso le parole di Vincenzo Barbarisi, autore dell’esposto. C’è quindi la testimonianza del dottor Gianluigi Spata, presidente dell’Ordine dei Medici di Como e della Federazione Regionale degli Ordini della Lombardia, che ha vissuto personalmente il dramma del contagio. Infine c’è la testimonianza del professor Paolo Antonio Ascierto, che ha ipotizzato e proposto per primo una terapia da covid 19 attraverso il tocilizumab. Emergono così spunti critici e assunti scientifici, in un libro che apre la vista su aspetti inediti di una pandemia che ha richiesto un cambiamento consapevole dei comportamenti di massa in ambito di igiene e prevenzione sanitaria.;

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Antonio G. D’Errico, scrittore e sceneggiatore. Vincitore del premio Grinzane Pavese con il romanzo- verità Montalto, fino all’ultimo respiro. Diario sentimentale (Laterza) dedicato all’agente Giuseppe Montalto, vittima della violenza mafiosa. Nel 2011 ha scritto insieme a Eugenio Finardi la biografia del cantautore milanese
Spostare l’orizzonte (Rizzoli). Nel 2012 scrive Segnali di distensione, incontri con Marco Pannella
(Edizioni Anordest). La sua ultima pubblicazione è il saggio Per rabbia e per amore. Neapolitan power e dintorni (Arcana).

Il blog consiglia “Spacefood” di Andrea Coco. Da non perdere!

Era stata una giornata bella quanto il tramonto. Nessun ristoratore aveva chiamato per lamentarsi, nessun lettore e nessun collega avevano disturbato Aner Sims con i loro consigli.

Nulla e nessuno sembravano in grado di rompere la pace interiore che il critico enogastronomico del giornale “The Times of Hibernia” stava meritatamente assaporando. Nessuno tranne un titano, Sun il disintegratore, che indossava una corazza spaziale e aveva ben altri progetti per lui.

In men che non si dica, Aner Sims si ritroverà catapultato in una rocambolesca avventura, tra sedicenti ristoratori di un’improbabile “Taverna Galattica”, pub irlandesi dove ostili tucani non desiderano avere imbucati, e un “Ristorante che non c’è” dove tutti vogliono entrare ma non è detto che ci riescano.

Così Aner Sims, in compagnia della responsabile del Servizio di Protezione Aziendale di una multinazionale, Scilla Aliprand, innamorata di lui, e del Comandante della Flotta Spaziale, Augusto “Rock” Parboni, un amante della buona cucina con una naturale tendenza a combinare disastri, si recherà al “Ristorante ai confini della Galassia”. Un posto meraviglioso: peccato che, prima di potersi sedere a tavola, dovrà scoprire che fine ha fatto il cuoco.

Andrea Coco

SPACEFOOD

2020, Tabula Fati

Copertina di Vincenzo Bosica

[ISBN-978-88-7475-934-7]

Pag. 240 – € 14,00

https://www.edizionitabulafati.it/spacefood.htm