Nuove uscite Bompiani editore da non perdere!

NARRATORI ITALIANI

La mezzaluna di Sabbia di Fausto Vitaliano

Gregorio detto Gori Misticò: maresciallo dei carabinieri, una predilezione per Topolino e una cicatrice all’altezza del cuore. Dopo anni in servizio al Nord è rientrato a San Telesforo Jonico, il paesino calabrese dove è cresciuto, ma ora è in aspettativa. Nessuno sa perché tranne il suo amico Nicola Strangio, oncologo in un grande ospedale milanese. I pochi abitanti del paese lo vedono spesso avviarsi verso la spiaggia del Pàparo, una mezzaluna di sabbia senza un bar o un filo d’ombra, ma dove ancora nidificano le anatre e il mare scintilla come i più nitidi ricordi di gioventù. Gori non ha più voglia di lottare contro il male, che trova sempre il modo per avere la meglio. Eppure, quando il giovane brigadiere Costantino invoca il suo aiuto per un caso di omicidio, qualcosa lo spinge a iniziare l’indagine… Tutti conosciamo la paura annidata nello scorrere del tempo, la tentazione di gettare la spugna, il disgusto per la mediocrità – eppure ciascuno di noi ha la sua mezzaluna di sabbia dove coltivare un’irriducibile speranza. Con una lingua ricca di sfumature, sullo sfondo di una Calabria divisa tra degrado e splendore, Fausto Vitaliano dà vita a un noir pieno di umanità e a un personaggio che, guardando la morte negli occhi, mantiene un tenacissimo amore per la vita

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NARRATORI STRANIERI

Ora saremo liberi di Andrew Miller

In una notte d’inverno del 1809 un uomo ferito nell’animo e nel corpo torna a casa sua, nel Somerset. È il capitano John Lacroix, sopravvissuto alla disastrosa campagna britannica contro le forze di Napoleone in Spagna. Accudito dalla governante Nell, Lacroix recupera la salute ma non la pace: un ricordo lo tormenta, troppo duro da affrontare. Quando arriva l’ordine di tornare al reggimento, John decide di fuggire verso le isole Ebridi con un bagaglio essenziale e il suo violino: spera che il viaggio verso un desiderato nulla riesca a tacitare i suoi sensi di colpa per quanto è successo durante la ritirata in un villaggio spagnolo. Approdato in una comunità di liberi pensatori, si innamora di Emily, afflitta da una malattia agli occhi: e per lei è pronto a mettere a repentaglio la propria vita. Intanto il tenente Medina e il caporale Calley, incaricati di far sommaria giustizia e chiudere i conti di guerra, sono sulle sue tracce.

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TASCABILI NARRATIVA STRANIERA

Volo di notte di Antoine de Saint- Exupèry

Fabien, giovane pilota, sorvola pianure e montagne dell’America del Sud sul suo biplano per portare a termine la missione affidatagli dal responsabile Rivière, che lo segue via radio dall’aeroporto di Buenos Aires. Siamo agli albori dei collegamenti aerei internazionali e librarsi tra le nuvole comporta un rischio di vita ma regala anche emozioni fuori dal comune. Quando un uragano porta fuori rotta il biplano le sorti del coraggioso Fabien sono segnate: il serbatoio del carburante sempre più vuoto, i messaggi con l’aeroporto sempre più difficili. Eppure oltre alla certezza della fine c’è solo la risolutezza del giovane aviatore, deciso a non fermarsi. E a godere anche in quel momento del senso di meraviglia per ciò che osserva sotto di sé e sopra le nuvole. Antoine de Saint-Exupéry, conosciuto dai lettori di tutto il mondo per Il Piccolo Principe, ebbe una vita intensa e sorprendente, contraddistinta dalla passione per i voli aerei e dalla voglia di superare ogni limite, proprio come il protagonista di questa storia. Volo di notte è il romanzo breve più emozionante tra i suoi libri per adulti: nel 1931, quando venne pubblicato, lo rese celebre in tanti paesi del mondo e gli valse il Prix Femina.

Il blog consiglia “L’altra metà del mio cielo” di Sara Foti Sciavaliere, Little Black Dress

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Eliana è pragmatica, con i piedi ben piantati a terra e poco incline al romanticismo, ma si impegna a rendere indimenticabile il giorno del Sì.. degli altri! Eliana è infatti una wedding planner. Il suo capo la rimprovera di essere fredda e inflessibile come l’acciaio, ma non sa che qualcuno in realtà ha fatto breccia nel suo cuore: Luca Ferraro, l’amministratore della Tenuta Corterossa, una scenografica masseria resort nel Salento, ambita location di matrimoni. È così che Eliana l’ha conosciuto ed è scattato subito il feeling, ma sono solo amici, anche se ultimamente per lei non è più così…

E se arrivasse un’altra donna nella vita di Luca? Il destino fa entrare in scena la futura sposa Silvia Leucci, bellissima e sexy. Ed è subito sfida: in primo luogo Silvia vuole un matrimonio da organizzare in due mesi ─ un incubo! ─ e poi è l’ex che aveva lasciato una spina nel cuore di Luca. La situazione sembra sfuggirle di mano: un matrimonio annullato e la futura sposa tra le braccia di Luca. Non potrebbe andare peggio. O forse sì…

A Eliana non resta che fare arrivare la sposa all’altare e chiudere con quel matrimonio da incubo che ha mandato gambe all’aria la sua vita.

Dati libro

Titolo: L’altra metà del mio cielo
Autore: Sara Foti Sciavaliere
Casa editrice: Little Black Dress
Genere: Romance
Pagine: 120
Formato: e-book
Prezzo: 2,99

Review Party. “Come due gocce nell’arcobaleno” di Amber Smith. Mondadori Editore. A cura di Francesca Giovannetti

Something like gravity Qualcosa di simile alla gravità. Titolo originale che descrive alla perfezione la forza inesorabile che attrae i due protagonisti, Chris e Maia. Entrambi provengono da una dolorosa esperienza. Chris ha subito una feroce aggressione, preso di mira per la sua sessualità, Maia deve confrontarsi con lo straziante lutto della perdita della sorella.

Mentre per Chris la violenza subita è la spinta per iniziare il suo percorso di transizione di genere, per Maia la morte della sorella è la perdita della propria identità.

La figura di Chris è tratteggiata con delicatezza e sensibilità, richieste entrambe dal tema affrontato. L’autrice non si sofferma sulla decisione di Chris, lasciando capire che non si tratta, appunto, di “decidere” qualcosa, piuttosto di prendere atto di ciò che si è e avere il coraggio di accettare sé stessi e iniziare un percorso naturale ai propri occhi ma quasi alieno per il resto del mondo, che a volte, purtroppo, include anche la famiglia. Un rapporto viscerale può diventare all’improvviso debole e incerto. Ma l’autrice non  punta il dito, anzi, spiega e rende i lettore partecipe del punto di vista anche di una madre all’apparenza fredda e distaccata. Chris lotta per far accettare sé stesso alla società, Maia è tutt’altro mistero.

La protagonista femminile oscilla incerta in un presente dove stenta a riconoscersi. Non sa quale sia il suo posto. Svuotata e persa è in balia degli eventi. Lei è “la sorella di…”, non più Maia.

E così, due anime inquiete si attraggono, e sarebbe tutto perfetto se solo là fuori non ci fosse il mondo.

Lo impareranno entrambi, portandone le ferite nell’anima.

Un libro intenso e profondo, scritto con mano delicata e ferma.

L’individuo parte di una famiglia, la famiglia parte della società. Come la passione per l’astronomia di Chris ci suggerisce, i sistemi sono immensi e articolati, ma alla fine trovano un loro equilibrio, sempre.

Un libro assolutamente da leggere, una penna che abbatte i pregiudizi come un’ascia, che sprona a riflettere e a domandare : Chi sono? Dove voglio andare?

Rispondete a queste due domande e afferrate la vita!

Review Party: “Se mi guardi esisto” di Fabrizio Caramagna, edito da Mondadori Editore. A cura Francesca Giovannetti

se mi guardi esisto.coverAmore finito, amore in corso, amore perduto, amore trovato.

Un flusso di pensieri e racconto, un’anima a nudo senza censura. Una corrente impetuosa che racconta la parte più intima. Un padre divorziato che ha bisogno di spiegare a un figlio che la sua famiglia sarà diversa, che mamma e papà ci sono e lo amano, ma non può essere come prima. E nel frattempo il desiderio di sentire sbocciare ancora un sentimento vero, sincero e vivo. E la consapevolezza che non tutti cerchiamo le stesse cose, non tutti intendiamo l’amore allo stesso modo. È quasi come essere invisibili, incapaci di comunicare, fino a quando non si incrocia quello sguardo che ti accende, che ti fa dire “ci sono anche io”.

“Se mi guardi esisto”, se mi guardi so che posso ancora essere, donare, gioire, condividere, amare nella maniera giusta e pura.

Un riscoprire che c’è un futuro e una possibilità, che qualcosa di buono c’è là fuori per noi, se non abbiamo fretta, se sappiamo riconoscerla.

Ci sono uomini e donne pieni di altruismo, di desiderio di aiutare il prossimo. Le anime belle si incontrano e come si appagano nell’aiutare l’altro, così soffrono per l’altro, per l’ingiustizia del mondo, per la crudeltà verso il più deboli e si impegnano in prima linea. Donare se stessi al mondo è la più alta forma di amore. Non tutti lo comprendono e può non essere indolore. Una scelta difficile, fatta con il cuore, cambia la vita di chi la compie ma anche di chi sta accanto.

Perché così è la vita, un alternarsi di amore e dolore, di scelte fatte e rimpianti, di discese e risalite.

L’animo umano si lacera e si ricompone.

Uno scritto intimo e delicato, che entra nelle nostre vite come un uragano, senza timore di rivelare la forza e la fragilità umana. I pensieri, desideri, le considerazioni di un personaggio che apre il cuore senza ritrosie, raccontandosi per ciò che è. Senza pretese di dare giudizio, con il coraggio di afferrare la vita, sempre e comunque.

Imperdibile uscita targata NPSedizioni. Davvero da non perdere!

Nella vita poche sono le colpe, tanti sono gli errori fatti per mancanza di presa di coscienza, per immaturità, per omesse occasioni di riscatto. O meglio, per una certa cecità che ci rende distratti, lenti di fronte alle quotidiane opportunità di fare il salto e divenire più autentici, più vicini a quello che siamo veramente.

Dearborn (Michigan), 1966.

Lilly torna a casa, in occasione del funerale di sua madre. Non ci metteva piede da quando aveva lasciato la famiglia, a quindici anni, per seguire il padre a Las Vegas. Per essere felice, per farsi una vita, quella che lì, in quella grigia cittadina di provincia, le pareva impossibile.

I suoi fratelli sono rimasti gli stessi, la gente è rimasta la stessa, chiusa in una gabbia di restrizioni, che impedisce a tutti di vivere a pieno le proprie esistenze.

Ma Lilly, da Las Vegas, porta con sé la vita e il calore di altre vite entrate nella sua, che l’hanno resa unica e incisiva ovunque metta piede. Una donna “pop art”, uscita dalle tele di Warhol, per stravolgere il mondo con i suoi colori, la sua esuberanza, la sua continua battaglia per la felicità. Per sé e per gli altri.

Riusciranno gli abitanti di Dearborn a tenere il passo?

L’ autrice:

Nata e vissuta a Lucca fino a vent’anni, ci è tornata dopo giri e rigiri in Toscana. Passata la cinquantina, raccoglie i frutti di una varietà di esperienze che l’hanno portata a essere veramente felice. Oggi si sente ben piantata su due solide gambe: una è l’attenzione ai bambini, a cui si è sempre dedicata fuori e dentro la Scuola dell’Infanzia; l’altra, la scrittura.

Aver trovato “compagni di scuola” di scrittura creativa ha aperto le porte a una passione che stava silenziosa in lei da chissà quanto, forse da sempre. Con loro ha dato vita all’associazione Nati per scrivere.

Ha lasciato i suoi racconti in varie antologie: “Tracce”, “Jukebox”, “Tutta colpa dello zodiaco”, “Bestie d’Italia” (NPS Edizioni). Con Panesi Edizioni ha pubblicato il romanzo “Zena la nuda. Per NPS Edizioni, il libro “Tito il dito e l’alieno scoppiettante”.

I suoi sogni usciti dal cassetto non aspirano altro che a continuare la corsa verso chi voglia accogliere ciò che lei può offrire con entusiasmo.

Dati libro

Titolo: La meccanica delle vite possibili

Autore: Maria Pia Michelini

Editore: NPS Edizioni

Genere: narrativa

Prezzo: 10 euro (cartaceo) / 2,99 euro (digitale)

Formato: cartaceo e digitale

Pagine: 130

ISBN: 978-88-31910-316

Data di uscita: 1 agosto 2020 (ebook) / 1 settembre 2020 (cartaceo).

Amazon (Kindle): https://www.amazon.it/dp/B08BR7CXN3

Disponibile su tutti gli store di libri e ebook e in libreria (distribuzione Libro.co) e sul sito http://www.npsedizioni.it

La collana Policromia presenta le sue imperdibili uscite!

Prigioniera Libera 2.0

Anna Dari

Genere: poesie e autobiografia

122 pagine a colori con illustrazioni

2,99 euro digitale

20 euro cartaceo

Diplomata in Pianoforte presso il Conservatorio “A.Vivaldi” di Alessandria, Anna Sfregola, in arte Anna Dari, nata ad Ascoli Piceno il 27 aprile 1963 da genitori pugliesi, dopo una iniziale attività concertistica interrompe per lunghi diciotto anni tale attività dedicandosi esclusivamente e attivamente all’insegnamento.

Appassionata di musica jazz, insegue per molti anni il sogno di improvvisare al pianoforte, finché un giorno, nel luglio 2007, a causa di un profondo stato depressivo per sofferte situazioni familiari, si avvicina al pianoforte e finalmente uno squarcio nella sua mente: nasce così il primo brano, “Broken heart” (Cuore in frantumi), dall’evidente sapore blues. E da “Broken heart”, misteriosamente arrivano pian piano tutti gli altri brani finora composti, tutti a mente ed eseguiti con grande consenso di pubblico e di critica in varie città italiane, tra cui il prestigioso LikeComoFestival.

Contemporaneamente, scrive nel 2008 una Raccolta di poesie dal provvisorio titolo “Suoni e Colori dell’anima” che vedrà la luce solo nel 2019 con la pubblicazione della prima versione del libro “Prigioniera Libera” che riceve una Menzione al Concorso Salvatore Quasimodo. L’11 gennaio del 2020 una delle sue ultime composizioni pianistiche dal titolo “Assolo” riceve il Primo Premio del Concorso Internazionale Salvatore Quasimodo sez. Music.

Il libro in questa seconda versione, “Prigioniera Libera 2.0”, racconta, tra narrazione e poesia, dodici anni del viaggio umano e artistico della scrittrice, legati al tunnel della depressione e alla possibilità del suo superamento, non solo attraverso il supporto farmacologico e psicologico, ma anche e soprattutto attraverso la creazione artistica, e di questo ne vuole essere forte testimonianza, come lo psichiatra Giuseppe Tavormina ben spiega nella sua preziosa Prefazione.

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Jack e Rebecca

Demetrio Verbaro

Genere: narrativa, romantico

165 pagine

1,99 euro digitale

11,99 euro cartaceo

Jack è un ragazzo di Roma, Rebecca di New York.

Il destino li farà incontrare, il loro amore scoppierà nello stesso istante in cui i loro occhi s’incroceranno la prima volta.

Hanno un passato difficile alle spalle, il loro amore sarà sottoposto a prove enormi. Riusciranno a superarle e stare insieme oppure sarà più forte il fardello del loro passato?

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La leggenda di Castel Marina – I fiori di Elisabetta

Maria Cristina Pizzuto

Genere: narrativa, gotico

70 pagine

1,99 euro digitale

10,00 euro cartaceo

La giornalista Elena viene incaricata di scrivere un articolo sulle vicissitudini di Castel Marina e di un ipotetico fantasma che porta vendetta e dolore ai clienti dell’albergo che domina il piccolo borgo. In quelle settimane Elena vivrà l’angoscia e gli incubi di Nirak, che la perseguiterà facendole rasentare la pazzia, portandola verso l’oblio e la morte della sua anima. Solo l’essenza protettiva dello spirito di Elisabetta permetterà ad Elena di ritrovare la lucidità persa e riprendere in mano la sua vita, fronteggiando una volta per tutte il malefico spirito del signor Nirak.

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Una parola per le mamme

Lucia Anita Iuliano

Genere: narrativa, autobiografia

164 pagine

1,99 euro digitale

12,00 euro cartaceo

“Dai una forma alla tua Depressione, e trova delle ancore a cui aggrapparti per quando verrà a bussare.”

Ci sono parole che consolano, altre che causano maggiore sconforto. Le mamme hanno bisogno di sostegno, perché hanno la responsabilità più grande al mondo: dare a nuovi esseri umani gli strumenti giusti per andare da soli nel mondo e viverlo nel miglior modo possibile. Invece, spesso, vengono lasciate sole nel momento più delicato della loro esistenza, quello in cui nascono come madri. #UNAPAROLAPERLEMAMME è il contenitore in cui tutte le mamme possono dare voce alle paure e al sentirsi inadeguate di fronte a standard utopici di una società ancora troppo giudicante e ricca di stereotipi. È il tentativo incessante di evitare che altri figli perdano le loro madri, e che altre mamme perdano le loro figlie per un male che si può curare o almeno tenere sotto controllo. Ed è la rivendicazione di tutte coloro che una parola di conforto non potranno riceverla mai più.

Il progetto Instagram di @mammamiacheviaggio, #unaparolaperlemamme, diventa un libro autobiografico che parla di dolore e rinascita. Di come la vita possa spezzarti in un attimo e del coraggio di andare avanti. Di solitudine e sostegno. Di disperazione e amore incondizionato. E della comprensione di come, alla fine, avere un figlio non sia la fine del viaggio, ma solo l’inizio di una grande avventura: ristabilire un nuovo rapporto con sé stessi e con i propri sogni. Perché questi ultimi possono sempre realizzarsi, anche quando qualcuno, un giorno, ti chiamerà MAMMA!

LUCIA ANITA IULIANO (Calabria, 1982) è laureata in Biotecnologie molecolari e industriali. Vive a Pisa (per il momento) ed è mamma di tre bimbi. È autrice del Blog MammaMiaCheViaggio.com da cui, dal 2018, ha iniziato a realizzare alcuni progetti, attivi su Instagram e Facebook, a sostegno di mamme e papà che soffrono di depressione post-partum. Una parola per le mamme è la sua prima pubblicazione. 

Nuove uscite targate Harper Collins da non perdere!

In libreria per HarperCollins – 20,00 – 528 pagine

I soldati sovietici penetrano nel bunker di Hitler un istante prima che il dittatore ponga fine alla sua esistenza. Ne nasce una formidabile partita a scacchi psicologica tra Mosca, Londra, Washington e il Vaticano, che coinvolge servizi segreti, forze speciali e psichiatri militari.

Un avvincente romanzo di fantapolitica che ha come protagonisti personaggi realmente esistiti, tra cui Douglas Kelley, psichiatra militare esperto di ipnosi e illusionismo.

MATTEO RAMPIN (Venezia, 1966), psichiatra, ex medico militare, illusionista, esperto di ipnosi. Consulente di reparti delle Forze Armate e dell’intelligence. Ha pubblicato più di trenta libri in Italia e all’estero. Questo è il suo primo romanzo.

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RICCA DI FOTO, CURIOSITÀ E ANEDDOTI, ECCO LA GUIDA

DEFINITIVA NON UFFICIALE CHE RACCONTA TUTTA LA STORIA

DELLE BLACKPINK, LA NUOVA IDOL BAND GLOBALE.

Le Blackpink sono il nuovo grande fenomeno musicale

coreano, con oltre 21 milioni di follower su Instagram

e 5 milioni su Facebook.

In libreria per HarperCollins il 2 luglio – 12.90 euro, 96 pagine

Lisa, Jisoo, Jennie e Rosé formano uno dei più affermati gruppi di K-pop che il pianeta abbia mai conosciuto… Ed è solo l’inizio! Le Blackpink hanno scalato le classifiche mondiali un successo dopo l’altro, conquistando il cuore di milioni di Blink (i loro fan).

Leggi l’intera storia della loro incredibile ascesa in questa biografia non ufficiale, ampiamente documentata e ricca di aneddoti e notizie curiose. Scopri tutto quello che devi sapere su queste quattro ragazze con il ritmo nel sangue, un look super glamour e l’energia di una tempesta: dai loro primi passi nel mondo della musica alla loro vita di superstar osannate come idoli da milioni di ragazzi.

Le BLACKPINK sono Kim Ji-sooKim JennieRoseanne ParkLalisa Manoban.

Dal debutto nel 2016, i loro brani hanno scalato le classifiche prima coreane, poi statunitensi e mondiali. Prima del successo planetario di Kill This Love, il gruppo ha pubblicato circa 20 tracce, e diversi singoli non solo si sono piazzati in top chart, ma sono diventati virali online, anche grazie alle loro imitatissime coreografie originali. Il brano Ddu-Du Ddu-Du è il video musicale più visto di un gruppo K-pop su YouTube, con quasi un miliardo di visualizzazioni.

CARA J. STEVENS

È autrice di biografie musicali come BTS. Ragazzi a prova di proiettile (HarperCollins), di numerosi libri per ragazzi tra cui guide a Pokémon Go, Terraria, Minecraft e diverse graphic novel. Vive a Los Angeles con il marito, due figli e un cane morbido e chiassoso di nome Oliver. La trovi online su Twitter e Facebook @ATFMCara

“La bestia a due schiene” di Giada Trebeschi, Oakmond pubblishing. A cura di Alessandra Micheli

Ho sempre avuto una strana fascinazione per la figura di Jack the ripper.

Da un lato mi disgustava, la giusta e normale reazione contro il male lasciato scorrere senza un senso, soltanto per far dissetare quelal sua insana voglia di distruzione.

Da un altro mi scatenava la giusta curiosità proprio verso i motivi che lo hanno reso imprendibile e sopratutto un mister capace di suscitare, dopo tanti anni il terrore. Jack è un fenomeno da studiare, proprio perché figlio di tempi scellerati, eccessivamente edulcorati da troppi libri, da troppi sceneggiati che mostrano solo il volto benevolo di te, arte e scienza.

Mostrano un Inghilterra saccente e tronfia, capace soltanto di fare la voce grossa, di mostrare finte evoluzioni tecnologiche non con il volto acceso e emozionato dei bambini, ma con il ghigno beffardo dell’esperto e smaliziato uomo d’affari.

Il suo ridente volto non è che la pubblicità di un regno che tentava di frenare il progresso sociale e civile, soltanto fingendo di assecondarlo.

Nonostante i suoi geni, la sua lodevole curiosità, nonostante un discreto istinto e una passione verso la scienza e verso, quindi il cambiamento, troppo profonda era la radice che li portava a abbracciare la consuetudine, unica stabilità in un epoca di profonde modifiche.

E quelle modifiche significavano soltanto una cosa: la perdita dei privilegi.

E cosi Londra fumosa, la Londra delle fabbriche e dello sfruttamento, la Londra che combatteva strenuamente contro il welfare state, diventa la madre del peggiore dei serial killer, nato proprio in quella volontà tutta vittoriana di soggiogare il lato oscuro, di titillarlo, di coccolarlo.

Sempre a patto che non dia troppo fastidio all’apparenza. Dietro le quinte nelle luride locande di White Chapel ogni perversione era concessa.

Sfruttamento della prostituzione, violenze che oggi ci fanno rabbrividire erano il premio per i tanti, troppi lord che di giorno facevano i bravi scolari.

Non una sbavatura a un comportamento rigoroso e probo.

Non un eccesso, non un sorriso di troppo.

Non una parola fuori posto.

Poi la notte, ai margini di una moralità di facciata, si poteva sciogliere la bestia addormentata e lasciare che vagasse indisturbata seminando terrore.

Jack, quindi non è altro che figlio dei suoi tempi.

a quell’ora Londra si stava svegliando e le strade non si erano ancora riempite di tutta quell’umanità e di quelle bestie che si sarebbero poi mescolate al punto che sarebbe divenuto difficile distinguerli.

E cosi in fondo Jack non è altro che l’anima di una Londra che oggi, dal genio e dal talento della Trebeschi viene portata alla luce. Mostrata senza pudore, senza remore e senza pietà.

Tutto divine marcio.

Anche l’arte suprema quella che ci fa immaginare di vivere altre esistenze, quella che si doverebbe nutrire di bellezza, in questo mondo al contrario e reale, terribilmente reale diventa:

Quella compagnia di attori era più interessante di quanto avesse immaginato.

Un’accozzaglia di persone che si odiavano cordialmente e che, per la gloria del palcoscenico, erano disposte a molti più compromessi di quanto non si sarebbe aspettato.

Si fosse almeno trattato di soldi li avrebbe capiti ma, secondo lui, le paghe non erano certo sufficienti per tollerare certe cose.

Quegli attori avevano poco in comune, a parte forse l’astio per Hutchinson, eppure per i mesi a venire erano disposti a sopportarsi pur disprezzandosi e a lavorare insieme pur di accaparrarsi qualche briciola di celebrità.

Ecco cosa diviene il teatro, la sublime espressione dell’animo umano: solo la rappresentazione della stessa società cosi corrotta da inquinare ogni possibile angolo di paradiso.

Allora la recitazione non diviene più il sogno di spezzettare la nostra rigida identità in mille altri volti.

Diviene lo strumento con cui lo stesso sistema che permetteva a Jack di dominare, imprigiona la anime sventolando davanti a piccoli uomini la possibilità di far parte del banchetto brillante dell’apparenza.

Ecco che il nostro lord investigatore, forse la vera essenza di una nazione che stava perdendo se stessa, incarnazione dei miti della cavalleria e del coraggio entra e ci conduce assieme a lui:

in un labirinto di specchi in cui nulla sarebbe apparso per quello che era veramente. Il bianco nero, il grasso magro, i volti capovolti o distorti. Avrebbe dovuto stare molto attento a non farsi trarre in inganno dalle molte immagini deformate che gli avrebbero presentato.

Allora leggendo il libro capiamo che la storia, in sottofondo di Jack è solo una scusante per farci ammirare e spero disgustare di fronte al marcio che si cela sotto un elegante tappeto reginton. Jack non è altro che la chiave che ci conduce in un sobborgo sotto la città fatto di ombre e orrori, di cui il nostro squartatore non è che l’apice.

Duncan lo sapeva, si viveva in realtà come su un palcoscenico. Gli uomini e le donne erano solo degli attori e ognuno, nel tempo che veniva dato loro, spesso recitava molte parti. Recitava per nascondere le proprie debolezze, i propri vizi, per sembrare migliore agli occhi degli altri o, a volte, per aggrapparsi a un personaggio inesistente pur di non dover affrontare la propria agghiacciante pochezza.

E sulla “pochezza umana, il sipario di chiude, lasciando lo spettatore attonito e spaventato.

Perché dietro quello specchio che speriamo sia oramai cenere nel tempo, si cela in realtà il riflesso della nostra di società, basta come era basata quella vittoriana sulla dittatura dell’apparenza e sulla ricerca della celebrità a ogni costo.

Come se essa fosse invece di un letale veleno, il balsamo con cui curare le nostre terribili ferite.

Uno stile che non si scorda facilmente, che renderebbe anzi sono sicura che li rende orgogliosi sia il nostro amato Charles (Dickens) che il più caustico e irriverente, Oscar (Wilde).

“Nocturna” di Mike Papa. A cura di Vincenzo De Lillo

Nocturna, Suggestioni d’incubo, è una raccolta di racconti horror i cui protagonisti spaziano dai classici del genere, a storie in cui il tema è l’orrore che si cela dietro l’animo umano. 

Allora ecco streghe, vampiri, licantropi morti viventi e mostri antichi e moderni, alternarsi velocemente nelle pagine con storie ambientate ai nostri giorni, tra mostri comuni, assassini e creature sanguinarie il cui unico obiettivo è nutrirsi di paura, anime e carne umana.

Ma il libro di Mike Pane non è solo questo, perche ciò sarebbe riduttivo.

Infatti, l’autore, con bravura, una scrittura semplice, scarna e essenziale in molti passaggi, interessata alla sostanza più che alla forma, ha intriso le pagine di una forte ironia che accompagnerà il lettore dall’inizio alla fine del libro.

Un ironico velo con cui Mike Papa ha coperto tutte le storie, brevi, brevissime e veloci, della durata di tre pagine al massimo, che rende i racconti diversi dai tanti già scritti sui caratteristici personaggi della scrittura di genere. 

Così che, i mostri di prima, cui si aggiungeranno piante carnivore, serpenti striscianti e strani alieni cannibali, non saranno per il lettore artefici di incubi spaventosi, come ci si immagina da un libro horror, o forse anche se siete di animo assai sensibile, ma piuttosto vi faranno dormire sonni tranquilli o comunque poco inquieti.

Ma soprattutto, avrà il merito di tenervi legati alle parole che scorrono come un fiume perché vi verrà voglia di leggere ancora un altro racconto, un altro delirio, un nuovo folle capriccio letterario dell’autore, nascosto nella prossima pagina. 

E quando lo avrete finito, con la testa in cui rimbomberanno ancora gli omaggi al genio di Lovevraft e di Stephen King, maestri per cui lo scrittore prova evidentemente ammirazione, vi verrà da chiedervi:

Ma come, è già finito?

Che poi è la domanda che ci si pone per ogni buon libro.

Il blog consiglia “storia di un uomo e del suo destino”, Maratta Edizioni. Da non perdere!

Un poliziotto. Un annuncio di lavoro. Un viaggio destinato a lasciare il segno.
Benvenuti al Long Creek.
Pronti a un’indimenticabile lezione di vita?
“Nessuno è davvero finito finché non decide di esserlo”.

Christie Lacetti nasce nel 1988.

L’autore
Studentessa di farmacia, scrive dal 2014 dopo qualche anno trascorso come regista indipendente.
Vince nel 2019 i Wattys per la categoria “mistero/thriller” con “Black Heart”.
“Jail Guard: storia di un uomo e del suo destino” è il suo romanzo d’esordio